Inter, Kuyt sì, Sculli no, Mascherano forse...
Kuyt e Mascherano - Non hanno giocato in Europa League, quindi sono ufficialmente sul mercato. Per non bloccare questa doppia trattativa, il club inglese ha chiesto al tecnico Roy Hodgson di non impiegarli contro il Trabzonspor e l'allenatore, che ha sempre dichiarato di non curarsi di tali questioni, ha dovuto suo malgrado chinare il capo. 
Kuyt e Mascherano
Mascherano - Il problema è che il Liverpool chiede molto denaro: 25 milioni, cifra che la società nerazzurra non vuole assolutamente spendere. L'idea è inserire nelle operazioni contropartite tecniche: Muntari e conguaglio economico, ma il ghanese non sembra propenso a salutare Milano.
Kuyt - La situazione è diversa per il compagno dell'argentino: considerato che il Liverpool deve fare cassa per i noti problemi finanziari del club, uno dei due dovrà partire. I Reds verranno incontro ai nerazzurri abbassando la richiesta iniziale di 15 milioni.
Sculli - Novità di giornata da ambienti vicini al Genoa, rivelano che il giocatore rimarrà al 99% in rossoblu. Un epilogo che ha dell'incredibile. Sculli aveva già salutato tutti a Genova e si apprestava a vestire la maglia dell'Inter. Poi il dietrofront. perchè l'Inter ha cambiato idea, anzi Benitez ha imposto la sua scelta.
Supercoppa italiana - Primo test in una gara che conta nell'avventura nerazzurra di Rafa Benitez. Il tecnico spagnolo, che da qualche settimana ha raccolto il pesante testimone da Josè Mourinho in casa Inter, si avvicina a piccoli passi alla sfida che potrebbe consegnare il quarto trofeo nel giro di tre mesi ai freschi campioni d'Europa. Potrà giocarsela in casa, questa Supercoppa Italiana dall'avversario ormai quasi scontato (è la quarta volta negli ultimi cinque anni che si affrontano le medesime compagini, lo scorso anno i nerazzurri furono sconfitti dalla Lazio).
L'ultimo allenamento è previsto domani pomeriggio alle 17.30, in seguito alla conferenza stampa con tecnico e capitano della squadra. Probabile formazione (4-2-3-1): Julio Cesar; Maicon, Lucio, Samuel, Zanetti; Cambiasso, Stankovic; Pandev, Sneijder, Eto'o; Milito.
Stankovic - L'Inter ha ancora fame. E ne ha tanta, parola di Dejan Stankovic, ormai uno dei senatori dello spogliatoio. Si definisce un "soldato dell'Inter", pronto a mettersi a disposizione di Benitez, meglio nell'11 titolare, ma se panchina sarà nessun problema, Deki è pronto a conquistarsi il suo posto. Il serbo, a due giorni dalla sfida di Supercoppa contro la Roma, parla della nuova Inter che si presenta ai nastri di partenza della stagione con un nuovo condottiero: Rafa Benitez. "Con lui siamo già a buon punto, ogni giorno impariamo qualcosa e ci trasmette un'idea in piu' - spiega Stankovic ai microfoni di Sky Sport 24 -. In questa squadra ci sono giocatori con tanta esperienza, che sanno gestire le pressioni, non ci sono problemi e in poco tempo abbiamo capito cosa vuole il mister". Mourinho ha lasciato un grande ricordo in tutto l'ambiente Inter. "Ha lasciato il segno, ha vinto tre trofei in un anno, ha scritto la storia, ma la storia e' il passato e possiamo solo ringraziarlo per quello che ha fatto - spiega Stankovic -. E' stato un grande, ma non possiamo fermarci, abbiamo ancora fame e adesso pensiamo a chiudere il cerchio, sabato abbiamo il primo impegno per il primo trofeo (Supercoppa italiana contro la Roma, ndr), poi avremo gli altri due (Supercoppa europea e Mondiale per club). Possiamo centrare l'impresa di sei trofei e sarebbe da stupidi mollare in questo momento, dobbiamo lottare per noi, il nostro presidente e i nostri tifosi".
La Roma sarà ancora una volta una delle rivali più agguerrite e quest'anno avrà un'arma in piu': l'ex Inter Adriano. "Non mi aspettavo il suo ritorno, ma sono contento per lui, vuol dire che è pronto per nuove sfide e che è tornato sulla strada giusta. Gli faccio un grosso in bocca al lupo", è il messaggio che Stankovic spedisce all'Imperatore per poi affrontare il tema Totti e le dichiarazioni dell'ex capitano giallorosso che parlò di scudetti non proprio meritati per i nerazzurri. "La sua è stata una provocazione positiva, non negativa, io ho interpretato cosi' le sue frasi - spiega l'ex Lazio -. Quando perdi puoi rosicare un po'. Conosco bene Totti e so che un po'
di amarezza a Roma è rimasta. La sfida, però, continua, sabato c'e' la prima, ma l'Inter in questi anni ha vinto perche' ha meritato e lo sa anche Francesco".
Tornando all'Inter, uno dei volti nuovi è Coutinho, brasiliano promettente che ha stregato tutti. "E' ancora giovane, ma ha dimostrato grandissimo talento e umiltà, è un ragazzo che ascolta e ha tanta voglia di imparare. E' stato molto bravo in questo pre-campionato, ha fatto vedere numeri e coglia di sacrificarsi per la squadra, il futuro e' suo al 100%". E Stankovic? "Il gruppo è ancora quello dell'anno scorso, siamo tutti amici. Mi definisco un soldato dell'Inter, sarebbe bello partire titolare, ma se partitrò dalla panchina sarò sempre pronto per mettermi a disposizione dell'allenatore".
Arbitro - Il fischietto genovese Mauro Bergonzi è stato designato per arbitrare Inter-Roma, sfida che assegnerà la Supercoppa italiana, primo trofeo della stagione 2010/2011. Nicoletti e Romagnoli saranno gli assistenti di Bergonzi, De Marco il 4° ufficiale di gara. La partita e' in
programma sabato 21 allo stadio Meazza di Milano, con calcio d'inizio alle 20.45.



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