CASTAIGNOS ARRIVA A FIRMARE CON L'INTER. IDEA BRITOS -
Di fronte alle voci di furti all'ultimo secondo di qualche big europea, Luc Castaignos e l'Inter chiudono la questione: il 19enne talento olandese, paragonato a Thierry Henry, è arrivato a Milano per sostenere le visite mediche e firmare il contratto che lo legherà al club nerazzurro per i prossimi cinque anni da luglio (fino al termine del campionato giocherà ancora ovviamente con la maglia del Feyenoord).
Al suo arrivo in Malpensa ha spiegato: "Eto'o, Milito e Sneijder i miei preferiti. Sono felice di essere qui e penso che l'Inter possa vincere lo scudetto. Henry? Non penso a questi paragoni. Sono un attaccante veloce e con fiuto del gol e non vedo l'ora di dimostrarlo. Sono felice e orgoglioso del fatto che l'Inter mi abbia scelto". Restando sul mercato, l'Inter sta facendo un pensierino al difensore uruguagio del Bologna, Miguel Angel Britos. Il 25enne è cresciuto tantissimo nelle ultime due stagioni: la società emiliano gli ha proposto il rinnovo fino al 2015, ma al ragazzo non mancano le proposte. A gennaio aveva pensato a lui anche il Napoli - che poi ha virato su Victor Ruiz dell'Espanol. Poco male, ora che Moratti ha segnato il nome di Britos sull'agendina...
| SAMPDORIA-INTER LE PAGELLE DI AFFARITALIANI.IT Di Giordano Brega PROMOSSI Sneijder. Scatta al fischio dell'arbitro sulla punizione come Usain Bolt la sera della finale dei 100 metri olimpici: Wesley non si avventa solo sulla palla con la furia del killer, ma pure la piazza con precisione chirurgica. Certo, Curci ha le sue colpe, però l'olandese è da standing ovation già solo per quel gesto tecnico. Il resto? Tanto movimento e sacrificio. Non sempre illuliminante, ma basta e avanza il gol dell'1-0. Voto 7,5 Julio Cesar. Doveva riscattare l'incertezza che ha dato il lasciapassare per il gol di Gomez in Champions? Lo ha fatto ai danni di BigMac sullo 0-0 di un posticipo che pesava tantissimo. Voto 7+ Ranocchia. Fuori 15 giorni per infortunio, anzi 10... anzi ha giocato subito con la sicurezza di un veterano. Cresce partita dopo partita il ragazzo. Voto 7 Poli. Un altro giovane talento azzurro in crescita: il palo è pura sfortuna per lui, per la Samp e pure per... il Milan. Ma questa un'altra storia, ciò che conta nella sua prestazione è che in una sfida difficile ha mostrato la grinta giusta. I piedi si sapeva già che erano buoni. Voto 6,5 Stankovic. Si piazza davanti alla difesa e gioca con estrema attenzione concedendo poco a chi va a sbattargli addosso. Poi si prende pure la soddisfazione di lanciare Eto'o per la ciliegina sulla torta del 2-0. Voto 6+ Eto'o. Sembra stregata la porta per il buon Sammy che naviga su livelli di prestazione appena discreti, ma nulla più. A partita vinta (e a tempo quasi scaduto) gli si spalanca la via del gol che conclude la sua mini-astinenza di quattro match. Voto 6+ BOCCIATI Curci. Buono, forse pure ottimo sino al gol. D'accordo Sneijder è fantastico su quella punizione, ma il portiere blucerchiato non brilla di riflessi o forse di esplosivita nel tuffarsi dopo il secondo passo su quella palla. Voto 5,5 Ziegler. A tratti fatica, raramente sfonda, ci si aspettava qualcosa di più da lui. Meriterebbe anche il giallo, ma Gervasoni (voto 6) lo grazia. Voto 5,5 Maccarone. Ha la palla giusta, ma si trova di fronte un'uscita monumentale di Julio Cesar. Basta questo a giustificare il mancato 1-0 della Samp? Neanche per sogno. Voto 5 Karja. Lotta e corre nel suo ex stadio, ma l'atmosfera da ex derby non propizia invenzioni o cambi di marcia. Voto 5 Pazzini. Aveva giurato che se fosse arrivato il gol mai avrebbe esultato. Non si è corso decisamente il rischio in nessun frangente del match. Voto 5 |
LEO, "TUTTI FANTASTICI. JULIO CESAR SUPERBO, ZANETTI ETERNO" - "La mia soddisfazione questa sera è enorme. La partita era difficilissima, più del solito. La Sampdoria ci ha messo in difficoltà, su un campo difficile coprendosi bene con tanti uomini. Per di più, venivamo dalla Champions League e ci mancava un momento per allenare e rifiatare, questo match era molto importante per noi, per quanto fatto dai miei ragazzi sono molto felice. Poi dicono che io faccio i complimenti a tutti, ma è impossibile non parlare di tutti. Julio Cesar è stato superbo, tranquillissimo e sereno, la difesa è stata meravigliosa, impostavano e chiudevano, poi a centrocampo tutti attenti e mobili, Sneijder che si muoveva sempre e ha fatto un grande gol, Pazzini sempre prezioso, Zanetti eterno e un Pandev che ha dato il fuoco necessario al momento giusto. Tutti fantastici, davvero, devo dirlo".
Una battuta su Nagatomo: "Il giapponese non è una sorpresa, lo conoscevo da tempo e può fare il terzino destro e sinistro ma non solo. È utile e molto bravo a seguire le indicazioni, poi la sua fisicità gli permette di andare negli spazi brevi. Una risorsa importantissima per noi".
Ora finalmente nessun impegno infrasettimanale: "In questa settimana potremo rifiatare, dovevamo recuperare non solo a livello di classifica, ma anche di tranquillità. Non abbiamo mai avuto una settimana per riposarci, solo quella con pre-Roma ma sono andati quasi tutti in Nazionale. Questi sono problemi di tutti, non mi lamento, ma adesso finalmente potremo avere quasi tutti i giocatori a disposizione".
Leonardo frena leggeremente gli entusiasmi: "La nostra strada è ancora lunga, dobbiamo affrontare con intelligenza il calendario e lavorare con attenzione sulle prossime partite. Le due punte? Se devo ragionare su un sogno, mi piacerebbe anche giocare con più di due. In Champions avevo poche possibilità, ma vorrei metterne di più, ovviamente. Però serve un equilibrio per essere competitivi, ultimamente abbiamo subìto meno gol e fatto meno gol, ma il dilemma è che non sappiamo se è meglio. In un primo momento avevamo bisogno di vincere, quindi subire tanto è normale".
Questione Milito: "Non so se lo recupereremo in Champions, quello che conta è che rientri al momento giusto. Deve però andare piano".
Leo parla degli episodi da moviola: "Per le punizioni l'arbitro ha usato un metro di giudizio completamente differente. Su Mannini ad esempio Chivu non ha neanche guardato la palla ma ha lasciato correre, poi però non ha usato lo stesso metro perchè sul contatto Gastaldello-Pazzini allora non deve fischiare il fallo".
Infine una battuta: "Chi tira meglio le punizioni tra me e Sneijder? Tutta la vita Wesley".
INTER PASSA A GENOVA, 2-0 ALLA SAMP E VA AL SECONDO POSTO - L'Inter passa a Genova, batte la Sampdoria 2 a 0 con gol di Sneijder ed Eto'o e si porta a quota 53 punti. Le reti entrambe nella ripresa: al 28' quella dell'olandese e nei minuti di recupero quella del camerunense. La squadra di Leonardo parte bene, grazie soprattutto all'iniziativa di Sneijder, che sulla destra crea qualche grattacapo alla Samp. Su un cross dell'olandese, al 9', Ranocchia in spaccata riesce a deviare verso la porta ma la palla finisce alta di poco. Al quarto d'ora Sneijder ci prova su punizione, ma Curci e' attento e para. La Samp comunque non sta a guardare, e con il passare dei minuti riesce anche ad avanzare il suo baricentro. Al 29' panico nell'area interista: su un corner per la Samp stacca di testa Lucchini, palla respinta davanti alla porta dal suo compagno Maccarone, marcato stretto da Cordoba, Dessena prova a ribadire in gol, ma respinge ancora con affanno la difesa dell'Inter. Dieci minuti dopo ancora blucerchiati pericolosi: cross di Dessena dalla destra, Maccarone in area tocca per l'accorrente Ziegler, conclusione a botta sicura respinta da Ranocchia. Al 43' l'occasione piu' clamorosa per gli uomini di Di Carlo: inserimento di Poli, che servito da Guberti fa partire un diagonale che si stampa sul legno alla sinistra di Julio Cesar, ormai fuori causa. L'Inter si salva e tre minuti dopo ha l'occasione per passare in vantaggio, ma Eto'o dall'interno dell'area grazia Curci con una conclusione debole e centrale. Nella ripresa sono ancora piu' accentuate le difficolta' dell'Inter a creare gioco, per merito del continuo pressing della Sampdoria a centrocampo, ma al 28' Sneijder inventa una splendida punizione da 25 metri: palla a fil di palo alla sinistra del portiere avversario e porta i suoi in vantaggio. La reazione della Samp c'e' ma non si traduce gol, grazie anche a Julio Cesar che in uscita ferma Maccarone. E nel finale in contropiede Eto'o sigla il 2-0 che rilancia le ambizioni scudetto dell'Inter.