Moratti: "La rimonta scudetto? Proviamoci...."

Venerdì, 7 gennaio 2011 - 12:45:00
MORATTI, "SCUDETTO? PROVIAMOCI. FANNO PIACERE GLI ABBRACCI DEI GIOCATORI A LEO" - "Bene, bene, bene, mi è piaciuta, non diamo un voto ma mi sembra che sia andata molto bene". Massimo Moratti si gode la vittoria all'esordio di Leonardo in panchina. "Secondo quello che ho capito è stato per lo spirito che i giocatori avevano prima della partita, e quindi automaticamente, attraverso gli allenamenti siamo arrivati a questo risultato, con una partita seria, fatta bene". Gli abbracci fra i giocatori e il nuovo allenatore? "Hanno fatto piacere anche a me, ma conta vincere". La notizia positiva è che la condizione atletica è tornata quella dei giorni migliori. "Prima c'erano anche molti incidenti, quindi non si poteva giudicare tanto la condizione atletica, ma incide il fatto mentale". Scudetto? "Proviamoci". Moratti non è rimasto sorpreso dell'impatto di Antonio Cassano nel Milan. "Eh beh ha classe". Ora al Cibali contro una squadra dal dente avvelanto per gli errori arbitrali che hanno inciso nel 4-2 di Roma: "All'Olimpico il Catania meritava di vincere o almeno ha fatto una grande partita, quindi sappiamo che sarà una sfida difficile".

THIAGO MOTTA, "LEONARDO E' UNA PERSONA FANTASTICA" -

leo mott 3001

INTER-NAPOLI
PAGELLE FLASH

PROMOSSI

Thiago Motta. Cancella tutti i guai fisici di inizio 2010 con due gol e una prestazione perfetta nei movimenti e nelle giocate in mezzo al campo. Voto 7+
Stankovic.
Deki gioca 'alla Sneijder' e non fa per niente rimpiangere l'olandese. Voto 7
Cordoba.
  Non sbaglia un anticipo, nulla gli sfugge. Se il colombiano tiene questi ritmi, Ranocchia dovrà sudarsela la maglia. Voto 7
Pandev. 
In crescita dopo un inizio di stagione non proprio convincente. Nella vittoria con il Napoli mette il piede su un paio di gol. Voto 6,5
Cambiasso.
Non solo lo splendido gol di testa che fa spofondare il Napoli (parziale 2-1), ma anche una prova delle sue in mezzo al campo. Come ai bei tempi. Voto 6,5
Maicon.
Finalmente si rivede il brasiliano col passo giusto. Può fare di più, ma la strada per tornare agli antichi livelli è quella giusta. Voto 6,5
Zanetti.
Il capitano non si ferma mai. Voto 6+
Pazienza.
Citazione di merito nel grigio Napoli per il gol di testa, che beffa e macchia (in minima parte) la prestazione di Thiago Motta. Voto 6

cambiasso 300

BOCCIATI

Cavani.  Si vede poco e nulla. Ha l'attenuante che riceve pochi servizi degni di nota, ma certo che Cordoba e Lucio lo nascondono ai compagni. Voto 5,5
Hamsik.
  Un tiro di scarsa pericolosità in novanta minuti. Bilancio magro. Voto 5
Lavezzi.
Il Pocho non pare mai palla al piede seminando panico e il Napoli si perde. Voto 4,5

"Abbiamo fatto una grande partita, abbiamo lavorato bene in difesa e in attacco, abbiamo segnato dei gol bellissimi con gioco di squadra, abbiamo fatto benissimo, sono contento per la squadra, per Leonardo, per i tifosi. Sto conoscendo Leo ora, è una grandissima persona: la vittoria era importante anche per lui, che è arrivato con umiltà e intelligenza, una persona fantastica. La mia condizione? Sto migliorando, mi sento bene. Adesso pensiamo subito al Catania".

MAZZARRI, NIENTE PROCESSI PUO' STARCI KO CON L'INTER  - "In certi momenti abbiamo giocato da Napoli ma quando arriviamo alle partite clou, contro le top squadre, sentiamo troppo l'importanza della partita". Walter Mazzarri analizza cosi' la sconfitta del Napoli contro l'Inter nel posticipo che ha accolto Leonardo sulla panchina nerazzurra. "Siamo entrati in campo contrattissimi e abbiamo subito subito il gol - sostiene il tecnico dei partenopei a Sky - Da quel momento abbiamo iniziato a giocare bene, mettendo l'Inter in difficolta' e meritando il pari. Maggio ha avuto anche una grande occasione ma nel nostro miglior momento l'Inter, che e' composta da grandi campioni, ha trovato il 2-1 con una discesa di Maicon che ha spianato la strada ai nerazzurri. Nella ripresa eravamo convinti di giocare ancora bene ma c'e' stato il 3-1 dell'Inter, una squadra motivata che non e' piu' quella di qualche mese fa: con tutto il rispetto, ora c'e' Maicon e non Natalino...". Mazzarri prende il ko con filosofia: "Sul 3-1 potevamo riaprire la partita ma non siamo cosi' cinici come l'Inter, che alla fine ha meritato la vittoria. Un passo falso? No, finora abbiamo compiuto cose eccezionali: venivamo da quattro vittorie consecutive, ci sta perdere cosi' contro l'Inter in una serata in cui anche gli episodi ci sono stati contrari. Un incidente di percorso a Milano ci puo' stare, per cui niente processi: cercheremo di riscattarci subito domenica contro la Juventus". In chiave mercato, il mister toscano ammette che il Napoli cerchera' di dare piu' qualita' alla sua rosa difensiva: "Ci manca numericamente un mancino con un po' di stazza fisica nelle palle inattive ed in fase di costruzione. La societa' sta cercando questo tipo di giocatore per darci maggiore qualita' difensiva. Britos? Ce ne sono anche altri con queste caratteristiche...".

LEONARDO, UMILTA' E DIVERTIMENTO SQUADRA HA GIA' UN'ANIMA - "Questa vittoria nasce dai ragazzi, che si sono resi disponibili con grande umilta' e sacrificio, fin dal primo giorno che sono arrivato alla Pinetina. Un'umilta' che mi ha colpito molto, l'ho vista in allenamento e rivista in partita, questo e' molto bello". Leonardo non poteva immaginare un esordio migliore per la sua avventura sulla panchina dell'Inter, con un netto 3-1 al Napoli a San Siro, e ai microfoni di Sky Sport si sofferma molto sull'atteggiamento della sua squadra, che oggi ha mostrato di aver ritrovato uno spirito che forse in campionato aveva smarrito. "Questa squadra c'e' - sottolinea il tecnico brasiliano -. In questi cinque anni non ha vinto per caso. L'anima c'e' gia' e non l'ho portata io. E' una squadra attenta a ogni dettaglio". Leonardo poi ci tiene a evitare facili paragoni con il suo predecessore: "Benitez ha fatto bene ovunque, a volte magari non viene fuori l'empatia. I paragoni e' normale che ci siano, ma da ora in poi bisogna mantenere la soddisfazione di una squadra vincente e dobbiamo continuare a giocare divertendoci, come in questa sfida". Nella serata in cui sono stati esposti i 5 trofei del 2010, un modo per celebrare l'anno appena concluso ma anche per augurare buon lavoro al tecnico brasiliano, Leonardo si sofferma sull'importanza di queste vittorie: "Quando si guardera' a questa squadra tra 20 anni si parlera' della migliore Inter della storia. Oggi vediamo i piccoli problemi, ma le vittorie dicono che e' il momento piu' alto della storia di questo club". La classifica pero' adesso e' ancora un po' deficitaria. "Abbiamo molti punti da recuperare - sottolinea l'allenatore -, e dobbiamo pensare a una partita alla volta, senza guardare la classifica". Sul piano tattico l'Inter aveva il rombo e le due punte, ma Leonardo non ritiene che questa sia l'unico modulo possibile: "Questa squadra ha tante alternative, ci sono ancora giocatori fuori. Vediamo, un passo alla volta". L'ex tecnico del Milan risponde poi alle domande sul suo approdo ai grandi rivali dei rossoneri: "Non pensavo di essere su 'Scherzi a parte'. E' stato tutto molto sorprendente, veloce e bello. E' una situazione molto affascinante, e' successa in un certo modo, certe cose non puoi spiegarle, non puoi capirle, e io non voglio capirle, voglio viverle". Analizzando la partita, Leonardo elogia soprattutto la compattezza della sua squadra: "Abbiamo cercato di chiudere gli spazi al Napoli per non permettergli molti cambi di gioco. L'abbiamo fatto perfettamente, grazie al lavoro dei centrocampisti, e siamo riusciti a fare molte verticalizzazioni - sottolinea -. Ci sono stati momenti in cui la squadra e' stata un po' spaccata, ma poi abbiamo accorciato le distanze tra i reparti e siamo stati piu' compatti".

Più tardi in sala stampa torna a parlare dei rossoneri: "Ero molto concentrato sulla partita, sentivo molto la gara. Non mi piace parlare delle mie sensazioni, rispetto la mia situazione. Quello che devo fare, ad oggi, è pensare al mio lavoro: la squadra mi ha abbracciato alla grande, poi si perde, si vince, ci saranno problemi e questo è lo sport. Quello che mi hanno dato questi ragazzi dal primo giorno è stato splendido, ho letto umiltà e voglia, una cosa davvero stupenda. Se salterò ai cori anti-Milan? Dev'essere naturale, non può essere una cosa pensata. Voglio vivere il momento e non spiegarlo, perché se ci provo faccio fatica. E' difficile spiegare certi momenti. Questa squadra ha un cuore fortissimo, è tutto vero".

INTER-NAPOLI 3-1, DEBUTTO CON VITTORIA PER LEONARDO - Nel giorno in cui il Milan festeggia il titolo di campione d'inverno, l'Inter torna bella e vincente con il 3-1 rifilato al Napoli. E se l'avventura di Cassano in rossonero e' iniziata bene, non poteva essere migliore il debutto di Leonardo sulla panchina nerazzurra. Il tecnico brasiliano comincia la sua avventura alla guida dei campioni del mondo con una vittoria netta e convincente sulla squadra di Mazzarri che per 55 minuti tiene bene il campo, ma che poi si arrende al 3-1 siglato da Thiago Motta. Per il centrocampista brasiliano una bella doppietta (di Cambiasso l'altra rete): il modo migliore per dare il benvenuto a Leonardo e per chiudere definitivamente la parentesi Benitez, il tecnico che ha regalato il quarto e il quinto trofeo del 2010 all'Inter, ma che a fine anno ha divorziato dal club nerazzurro. Lo spagnolo, giusto dirlo, Thiago Motta non l'ha avuto quasi mai a disposizione, Leonardo ci ha costruito la sua prima vittoria. Ridimensionato il Napoli. Mazzarri sentiva i fucili dei nemici puntati addosso, a stenderlo sono stati i colpi di un'Inter bella e concreta che inizia al meglio il 2011. Si comincia con Leonardo che, per il suo debutto, sceglie un 4-3-1-2 con Stankovic alle spalle della coppia Pandev-Milito. In panchina il nuovo acquisto Ranocchia, al fianco di Lucio c'e' Cordoba. Mazzarri resta fedele al 3-4-2-1, Campagnaro vince il ballottaggio con Grava, in campo la formazione titolare con il trio d'attacco Lavezzi-Cavani-Hamsik. Il dopo-Benitez inizia benissimo: appena 3 minuti e l'Inter sblocca il risultato con un bel sinistro al volo di Thiago Motta che chiude al meglio una splendida combinazione con Pandev e Stankovic. Il Napoli e' in partita e dopo un gol giustamente annullato a Cavani, gli azzurri pareggiano con un colpo di testa di Pazienza sul corner di Lavezzi. Continua il botta e risposta, Maggio da una parte e Milito dall'altra falliscono la palla del 2-1. Non sbaglia, invece, Cambiasso che, al 37', batte di testa De Sanctis sul cross di Maicon dalla destra. Nel finale di tempo Stankovic impegna il portiere azzurro, ma si va negli spogliatoi sul 2-1. Ritmi alti anche nella ripresa, buona chance per Hamsik al 2', ma al 10' arriva il 3-1 di Thiago Motta che di testa devia in rete il corner di Pandev. Il Napoli accusa il colpo, l'Inter gioca bene e continua a cercare il gol. Finisce 3-1, promosso a pieni voti Leonardo al debutto sulla panchina dei campioni del mondo, Napoli bello per 55 minuti, ma poi depresso e poco combattivo. Nerazzurri a quota 26 punti, a -13 dal Milan ma con due partite da recuperare. Campani terzi a quota 33, adesso dietro il Diavolo (39) c'e' solo la Lazio (34).

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