Inter e quelle voci su Vilas Boas... Zamparini attacca, ma poi fa retromarcia
VILAS BOAS, LE CLAMOROSE VOCI NERAZZURRE - Leo resta sulla panca dell'Inter? Lo hanno assicurato in tutte le lingue del mondo tutti i rappresentanti nerazzurri in queste settimane. Già prima della vittoria in Coppa Italia che il brasiliano ha definito "un pò come la gioia del primo figlio". Intanto però si diffondono rumors e indiscrezioni su Vilas Boas che nelle prossime ore dovrebbe essere a Milano per parlare con la dirigenza del club campione del mondo. Senza dimenticare che prima della finale di Roma c'era stato un primo contatto, informale con lo Special Two, ospite dei nerazzurri. L'erede di Mourinho ha più volte ribadito la sua intenzione di restare al Porto per completare un ciclo già vincente (Europa League, campionato e coppa del Portogallo, tanto per gradire) ma le voci di mercato sui gioielli in vendita (in parte Hulk, ma ancora più in bilico Falcao e Fernando) non lo lasciano tranquillo. E fioriscono le voci in tinta nero e azzurra. Di sicuro le affinità elettive tra Vilas Boas e l'Inter sono molto forti e la sensazione di un matrimonio che prima o poi verrà comunque celebrato è molto forte... 
LA FESTA DELLA COPPA ITALIA, LE PAROLE DI MORATTI E LA RABBIA (POI RIENTRATA) DI ZAMPARINI...
LA RABBIA DI ZAMPARINI. POI SI PENTE - 'L'Inter è la banda bassotti, sanno solo rubare. Moratti? Si definisce da solo, se non si vergogna lui...'. Il presidente del Palermo al termine dell'incontro non è riuscito a trattenere la rabbia. A scatenare la sua ira alcune decisione di Morganti: l'espulsione del difensore Munoz, preceduta solo di un attimo da quella del tecnico Delio Rossi in particolare. La notte porta consiglio. A freddo, Zamparini spiega a Radio Radio TV. "Mi sono pentito di aver chiamato l'Inter Banda Bassotti. Al novantesimo si dicono delle battute. Ritengo però che gli errori arbitrali abbiano sempre sfavorito il Palermo e fatto vincere all'Inter partite che non meritava".
MORATTI, "RIMPIANTO PER LO SCUDETTO. CHE GRINTA QUESTA SQUADRA. MAICON, JULIO CESAR E SNEIJDER? ME LI TENGO - "Se non riesci a vincere lo scudetto, il rimpianto c'è. Però abbiamo avuto difficoltà durante i primi sei mesi, poi abbiamo saputo riprenderci. Io ringrazio i ragazzi, perché questo poteva essere un anno di pausa dopo aver vinto tutto e invece hanno mostrato la stessa grinta di sempre". Morati parla del futuro di Maicon, Julio Cesar e Sneijder: "Continuo a leggere anch'io i giornali per capire che succederà. Io credo però che rimarranno tutti, perché giocatori di quella qualità non si trovano, quindi conviene tenerli". A Leonardo, che ha detto che a questa Inter serve poco, dà pienamente ragione: "Questa squadra è già fortissima, se poi si possono fare dei miglioramenti ancora meglio". Un plauso sul Barcellona campione d'Europa: "Partita stupenda, Messi è un giocatore che dà sicurezza a tutto il gruppo; fa gol, inventa azioni, velocizza la manovra. E tutti gli anni migliora. Guardiola? Io ho tante passioni stando ai giornali, ma sinceramente, pur ritenendolo un grande allenatore, noi possiamo migliorare con l'allenatore che abbiamo". 
ROSSI, "HA VINTO LA SQUADRA PIU' ESPERTA" - "Volevo regalare qualcosa piu' grande di noi ai nostri tifosi. Ce la siamo giocata. Non e' bastata la grande prova, un buon gioco, ha vinto la squadra piu' esperta". Cosi' Delio Rossi, tecnico del Palermo, rilegge la finale di Tim Cup persa dai rosanero contro l'Inter. "Ce la siamo giocata con le nostre armi, avevamo problemi all'inizio che poi si sono evidenziati. Abbiamo visto che potevamo giocarcela. La mia espulsione? Siccome tutta la partita che mi dicevano che si recuperava tempo e poi non e' stato cosi'. Questa gente, i tifosi del Palermo, meritano questo e altro, ci ha sempre sostenuto, ha capito che la squadra e' giovane ed inesperta ma che gioca a calcio e fa cose bene e cose male. Il mio futuro? Indipendetemente da questa finale devo parlare con la societa', valuteremo tutto con la societa'. Oggi parliamo della finale, martedi' o in settimana incontrero' Zamparini e parleremo del mio futuro", ha concluso Rossi ai microfoni di Rai Sport. (
ZANETTI, "NON SIAMO STANCHI DI VINCERE" - "L'Inter e' la mia famiglia, sono troppo innamorato dell'Inter. Queste gioie non si dimenticano. Ho giocato tantissime partite con questa maglia, voglio farlo ancora per dimostrare di essere utile". Cosi' Javier Zanetti, difensore e capitano dell'Inter commenta la vittoria della settima coppa Italia da parte del club nerazzurro che in finale ha sconfitto il Palermo 3-1. "Questa vittoria e' la dimostrazione che non siamo stanchi di vincere, questo e' il nostro terzo trofeo stagionale", ha aggiunto il calciatore sudamericano.
LEO; STAGIONE CON TRE TITOLI, E' SEGNO CONTINUITA' - Primo trofeo da allenatore per Leonardo. E' raggiante il tecnico brasiliano dopo il 3-1 con cui l'Inter, battendo il Palermo, ha portato a casa la Coppa Italia, terzo trofeo stagionale dopo la Supercoppa italiana e il Mondiale per club portati a casa sotto Benitez. Vincere stasera all'Olimpico "e' una soddisfazione enorme - dice Leonardo ai microfoni Rai - E' stata un'annata diversa, per me, per l'Inter, con tanti cambiamenti e tanti sacrifici. Poter chiudere con una partita al termine della quale Materazzi e Zanetti sollevano una coppa e' una cosa molto bella". Per il tecnico brasiliano si chiude una prima parte d'avventura in nerazzurro molto positiva. "Finire questa stagione con questo sorriso, con una bella partita, con un grande evento come la finale di Coppa Italia, con tifosi palermitani e interisti straordinari e' la cosa piu' bella", aggiunge Leonardo, che proiettato verso la prossima stagione ai suoi chiede solo una cosa: "avere sempre questa voglia di vincere. Era una partita difficilissima, senza la voglia di vincere non ce l'avremmo fatta e questa voglia il gruppo non l'ha persa mai, ogni partita e' stata una battaglia e solo con la voglia di vincere porti a casa i grandi risultati. I tre titoli conquistati sono il segno di una continuita' che poche squadre hanno", chiosa Leonardo.
ETO'O "37 GOL SONO TANTI MA CONTANO TITOLI" - "La cosa piu' importante nel calcio e' vincere titoli. Il mio e' un bel record ma senza titoli avrebbe avuto un gusto amaro". Samuel Eto'o si gode la doppietta con cui ha lanciato l'Inter verso la conquista della settima Coppa Italia ma piu' che pensare ai 37 gol stagionali siglati con la maglia nerazzurra preferisce esultare per il terzo trofeo conquistato in questa annata dopo la Supercoppa Italiana e il Mondiale per club. Grande campione di sportivita', l'attaccante camerunense e' andato anche ad applaudire i tifosi avversario. "Il calcio e' bello, queste due tifoserie sono venute qui a vedere questa partita e ho voluto ringraziarle per l'atmosfera splendida - continua -. Il Palermo ha avuto il grande merito di arrivare fino a qui ma il calcio e' cosi'". Ultima battuta sul suo futuro. "Il presidente ha gia' parlato - replica riferendosi alle parole di Moratti che lo ha definito incedibile - Resto? Chiaro che si'".
COPPA ITALIA: INTER-PALERMO 3-1, TROFEO AI NERAZZURRI - Allo stadio Olimpico di Roma, l'Inter vince 3-1 la finale di Tim Cup contro il Palermo e conquista il trofeo. Leonardo in campo con Julio Cesar tra i pali; Nagatomo, Lucio, Ranocchia e Chivu a comporre la linea difensiva; a centrocampo capitan Zanetti, Thiago Motta e Stankovic; Sneijder dietro le punte Pazzini ed Eto'o. Assenti Cambiasso e Maicon. Delio Rossi con il 4-3-2-1: Sirigu in porta; difesa con Cassani, Munoz, Goian, Balzaretti; a centrocampo Migliaccio, Acquah e Nocerino; Ilicic e Pastore dietro l'unica punta, Hernandez. Miccoli inizialmente in panchina. Bovo squalificato. Settantamila le presenze allo stadio, prima del fischio d'inizio la banda delle Forze Armate ha suonato l'inno di Mameli. Gara vivace sin dai primi minuti. Dopo sessanta secondi Palermo insidioso con l'inserimento di Hernandez e tiro dell'uruguaiano sull'esterno della porta di Julio Cesar. Al 4' assist d'esterno destro di Pastore per Hernandez fermato dal guardalinee per chiara posizione d'offside. Al 5' prima iniziativa dei nerazzurri con un lancio lungo per Pazzini, non controllato dall'ex Samp, con palla che sfilava sul fondo. Al 12' Scambio veloce Pastore-Hernandez non chiuso dal giovane attaccante, complice l'intervento di Lucio. Al 15' nuova occasione per i nerazzurri: lungo lancio per Pazzini che sfuggiva a Goian, controllava la sfera ma era anticipato dall'uscita di Sirigu. Al 18' Palermo vicino al vantaggio: scambio veloce Ilicic-Pastore con l'argentino che si allungava troppo il pallone consentendo a Julio Cesar di anticipare la conclusione. Al 20' Pastore, senza esitazioni, calciava verso la porta nerazzurra con mira imprecisa. Sull'altro fronte (23') tiraccio di Sneijder sopra la traversa. Al 24' Rossi costretto al primo cambio: fuori Goian (problemi al ginocchio) al suo posto Carrozzieri. Al 26' l'Inter sbloccava il punteggio: preciso assist di Sneijder per Eto'o che a tu per tu con Sirigu non falliva.
Al 28' i rosanero subito pericolosi con il colpo di testa ravvicinato di Balzaretti con palla sul fondo. Al 32' splendido intervento di Julio Cesar su tiro ravvicinato di Hernandez deviato da Chivu. Al 42' contropiede rosanero: Ilicic entrava in area e cadeva sul manto erboso ma non c'era nessun contatto con Ranocchia. Al 43' errore di Chivu e sinistro di Hernandez bloccato da Julio Cesar. Al 1' della ripresa Balzaretti calciava forte senza sorprendere il portiere dei nerazzurri. Al 4' Pastore, da buona posizione, spediva la sfera a lato. Al 7' cross di Nagatomo e colpo di testa debole di Pazzini bloccato da Sirigu. Un minuto dopo Hernandez a tu per tu con Julio Cesar non riusciva a concludere in porta. Al 10' Rossi inseriva Miccoli al posto di Acquah. Al 15' splendido intervento di Julio Cesar a respingere un colpo di testa ravvicinato di Miccoli. Al 13' Hernandez da buona posizione lasciava partire un gran tiro respinta da Stankovic. Al 19' azione convulsa in area nerazzurra con tiro di Miccoli respinto da Lucio. Al 22' assist centrale per Hernandez anticipato in scivolata da Chivu. Al 29' destro di Balzaretti non lontano dal palo alla destra di Julio Cesar. Al 30' contropiede Inter con Eto'o per Sneijder che non riusciva a correggere in porta. Un minuto dopo il raddoppio nerazzurro: Eto'o solo davanti a Sirigu non falliva il 2-0. Al 43' sugli sviluppi di un angolo i rosanero accorciavano le distanze con il colpo di testa vincente di Munoz. Al 44' espulso Rossi per proteste e un minuto dopo cartellino rosso anche per Munoz. Al 46' punizione di Eto'o e palla che centrava la traversa. Al 47' il tris che chiudeva il match con Milito. Per l'Inter settima Coppa Italia, per il Palermo terzo ko in finale dopo le edizioni perse nel 1974 e nel 1979.



Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.

















