Inter ai quarti di Champions. Leo. "Fatemi godere". LE PAGELLE
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BAYERN MONACO-INTER Di Giordano Brega PROMOSSI Eto'o. Basterebbe dire che segna il primo gol e poi manda in rete sia Sneijder che Pandev. Casomai qualcuno non fosse soddisfatto del suo killer istint, aggiungiamo che è stato l'incubo della sventurata difesa bavarese (da Van Buyten a Breno il 4,5 in pagella è una sicurezza) incapace di contenerlo quando partitva palla al piede o limitarlo nei movimenti. Voto 8,5 BOCCIATI Julio Cesar. Concede il bis e non è una di quelle 'doppiette' che vadano ricordate con orgoglio. Dopo l'incertezza dell'andata sul gol di Gomez (ottimo tocco sulla rete ma sul 2-2 ha la grave 'egoistica' colpa di non servire Ribery in un contropiede che poteva esser letale finendo per perdere la palla, voto 6+) ne concede una identica nel match di ritorno. Per sua fortuna la squadra rimedia al passaggio a vuoto prolungato in questi ottavi di finale. Voto 5 |
LEONARDO, "FATEMI GODERE" - "Sono morto, sono morto! (ride, ndr). Mi hanno fatto anche un'entrata da dietro sul terzo gol, credo quel pazzo di Materazzi", sorride il brasiliano. E giura: "Spiegare questa partita diventa difficile, questa è un'Inter tutto cuore. Diranno poi che sono noioso e parlo sempre di cuore ed emozioni. Abbiamo organizzato benissimo la gara, dopo il pareggio è diventato tutto pro-Bayern, abbiamo perso gli equilibri e cercato di riprendere in mano la gara in un momento difficile psicologicamente. Dopo l'altro gol subìto, nella ripresa abbiamo visto come si è gestito bene il pallone, oltre al cuore". Finché... "Pandev non ha fatto il terzo gol, un gol della Madonna, sono felicissimo per lui". Sull'errore di Julio Cesar scherza: "Era tutto previsto, quella cosa poteva darci una spinta! (ride, ndr)". Poi serio: "Vederlo emozionato, piangere, è stato molto bello. Ha pianto in campo e negli spogliatoi, era entusiasta, ringraziamo Dio di poter vivere tali emozioni. Questa squadra c'è, altrimenti non succedono le rimonte di questa stagione. Questa gara è storica per la difficoltà e perché in Champions, ma anche in campionato abbiamo visto tale spirito. L'Inter c'è eccome, la squadra ha questo dentro, questo veramente è il simbolo di questi ragazzi". Leo sui cambi: "Ho cambiato qualcosa nella ripresa perché volevo un'Inter che avesse sicurezza, con le certezze che già possiede in sè tatticamente: il nostro modulo era rischiosissimo contro un Bayern che spinge sempre, però l'azzardo ci stava. Questa squadra ha tante certezze, poi nella ripresa abbiamo gestito alla perfezione". Il derby? Lontano... "Continuo a vivere, andiamo avanti. Manca ancora tanto, non fatemi pensare ai problemi, fatemi godere".
PANDEV, "IL GOL PIU' IMPORTANTE DELLA MIA CARRIERA" - Il macedone spiega: "Il calcio è strano. Io ci ho creduto fino alla fine. In questa stagione ho lavorato tanto perché non stavo bene. La partita era decisiva, abbiamo fatto grande secondo tempo. Sono felice per i tifosi e la società, che meritano di vedere l'Inter ai quarti". Sui suoi problemi in questa stagione: "Ho fatto anche tanti errori, ma mi sono sempre messo a disposizione. Ho cambiato tanti allenatori da quando sono qui, facendo preparazioni diverse. Comunque non sono uno che fa 20/30 gol a stagione. Sono uno che si impegna per la squadra, per me è più importante la squadra. Stasera sono felice perché siamo andati avanti". Pandev torna sulla rete che cambia la sua storia e quella dell'Inter in questa Champions: "E' il più importante della mia carriera, più di quello nella finale del Mondiale per club. Dopo il primo tempo nessuno ci credeva, ma noi si perché siamo l'inter. Lo dedico a tutta la mia famiglia, ai ragazzi, alla società e ai tifosi, che hanno sempre creduto in me e alla fine li ho ripagati".
IMPRESA DELL'INTER CHE ALL'87MO BATTE IL BAYERN - L'Inter salva l'Italia e approda ai quarti di finale di Champions League. All'"Allianz" Arena di Monaco i nerazzurri si impongono per 3-2 nella bella sfida di ritorno. Leonardo e' costretto a rinunciare a capitan Javier Zanetti a causa di una sindrome influenzale, mentre nell'undici di Van Gaal l'unico assente e' Olic. Appena 4' e l'Inter sblocca il risultato: Pandev serve sul filo del fuorigioco Eto'o che con un sinistro in diagonale supera Kraft in uscita; gol dedicato al Giappone con corsa verso la panchina dove lo attendeva Nagatomo con in mano una bandiera nipponica. Al 21' il pareggio del Bayern: incertezza di Julio Cesar che respinge corto sul sinistro a girare di Robben, palla a Gomez che con un pallonetto in mezza rovesciata insacca; sembra la fotocopia del gol dell'andata. Il portiere nerazzurro si riscatta al 27' quando respinge con i pugni il gran destro dello stesso Gomez. Al 31' il Bayern passa in vantaggio: Robben avanza da sinistra e mette in mezzo, Thiago Motta tocca male e la palla finisce a Muller che con un tocco d'esterno destro batte Julio Cesar in uscita. Al 34' J.Cesar evita il terzo gol alzando in angolo un destro di Ribery. Al 40' Gomez anticipa J.Cesar in uscita, Ranocchia in scivolata sulla linea, la palla rimbalza su Muller e finisce sul palo. Al 43' e' Robben a mandare fuori a un passo dalla porta. Nella ripresa al 14' Lucio viene anticipato per un soffio da Kraft davanti la porta. Al 17' destro al volo di Gomez e gran parata di Julio Cesar. Al 18' il 2-2: Eto'o serve a sinistra l'accorrente Sneijder che da fuori con un interno destro infila Kraft all'angolino. Al 43' il gol partita: gran giocata di Eto'o che mantiene palla, serve Pandev che con un sinistro al volo insacca.



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