Inter out in Coppa e senza scuse

Venerdì, 24 aprile 2009 - 10:22:00

Di Franco Rossi

Cari nemici e amici,


Antonio Cassano vola in finale di Coppa Italia
ma come, l’Inter deve rimontare un 3-0 e schiera una difesa a tre, ciè un modulo molto più difensivo della solita difesa a quattro che fa parte ormai della sua tradizione?
Forse aveva paura di prendere un’altra lezione dalla Samp, o che altro?
Una Samp che si è presentata a San Siro imponendosi con grande personalità approfittando (forse) dell’appagamernto dell’Inter e del suo calo psicologico per aver vinto un campionato con largo anticipo.
Qualcuno magari dirà che l’Inter è stata sfortunata e che è uscita orgogliosamente a testa alta dalla Coppa Italia, ma era scontato che dopo il 3-0 subito all’andata la rimonta era quasi impossibile.
All’Inter comunque è andata bene e la vittoria maschera le magagne dell’arbitro (fuorigioco inesistente fischiato contro la Samp con un giocatore solo davanti a Julio Cesar, mancata espulsione di Cordoba e Vieira) e un rigore non fischiato a Pazzini per una trattenuta di un Chivu che ha dato la sensazione di essere andato in pensione con largo anticipo.

Ma la partita di giovedì sera è stata molto positiva in proiezione futura: non tanto per Ibra (che a questi livellio è davvero un fenomeno) quanto per Balotelli. Un altro fenomeno è Mourinho che ogni volta che perde una partita sbrocca: in realtà il calcio è difficile per chi ne capisce, figuriamoci per uno come lui. L’Inter ha giocato per non perdere sprando che, come spesso accade in campionato, prima o poi un gol lo segna. Ma con una scriteriata difesa a tre, con Sammarco fermato da un fuorico inesistente tre secondi prima del gol di Ibra, un salvataggio di Maxwell sulla linea, un rigore di Chivu non fischiato e vantaggi arbitrali, se uno sostiene che la Samp è scesa in campo per non perdere è bisognoso di una visita.

Qualcuno si è dimenticato che aveva vinto all’andata per tre a zero e affermare che con grande orgoglio l’Inter è uscita a testa alta significa mistificare tutto. Proprio come con il Manchester dove, al termine di due partite nella quali l'Inter non è mai stata in corsa (uscì dagli ottavi al quarto minuto senza rientrarvi più) si sono sentite assurde dichiarazioni. L’Inter vince i campionati (come lin vinceva con Mancini, sia chiaro) perchè Calciopoli l’ha resa immensamente più forte delle altre.

Ibrahimovic è uno che sposta gli equilibrio, altro che storie.
Sarà bene chiarire, per chi non lo avesse capito che una difesa a tre è molto più difensiva di una a quattro perchè i tre centrali (Burdisso, Materazzi e Cordoba) non partecipano all’azione d’attacco (a parte nei calci d’angolo), al contrario dei laterali che nella difesa a quattro fanno anche i centrocampisti.
Si è votata alla difesa l’Inter e ha fallito miseramente.
In campionato parte sempre da zero a zero e il gol, anche per manifesta supoeriorità, prima o poi arriva.
Se parti da zero a tre e ti snaturi, non arrivi a nulla.
Il resto è fuffa.

da francorossi.biz

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