Inter, oltre al tecnico cambiano le strategie di mercato
BRANCA, "TEVEZ, SANCHEZ, VILAS BOAS... TUTTI FUORI PORTATA ECONOMICA" - "Non abbiamo gli introiti che i club inglesi ottengono dal merchandising e al botteghino. Cerchiamo giocatori giovani e di talento che possano crescere". Marco Branca enuncia la nuova filosofia dell'Inter. L'epoca degli acquisti milionari forse non sarà del tutto finita, ma certo va ridimensionata. Nel corso di un'intervista alla Bbc ad esempio chiude l'ipotesi di ingaggiare Carlos Tevez. "È un grande giocatore, ha un carattere straordinario. Ma assolutamente no -dice Branca-. Il suo ingaggio lo colloca fuori da ogni discorso: il mercato al momento è folle ed è difficile competere. Noi dobbiamo gestire i nostri conti nell'ottica del fair play finanziario che entrerà in vigore tra due anni". E non solo. "Prendete ad esempio Alexis Sanchez. Ci piaceva. Il Manchester City ha alzato l'offerta a 35 milioni di euro più bonus. Questo ci ha tagliato fuori". Poi spiegare vai a spiegare allo sceicco che il Nino Maravilla vuole sempre e solo il Barça e lì ci finirà in un'operazione da 37-38 milioni. Branca chiarisce che non era possibile prendere Vilas Boas: "Ci apprezza e lui piace a noi. È stato da noi per quasi due anni -dice ripensando al periodo in cui il tecnico era il braccio destro di Josè Mourinho a Appiano Gentile. Aveva una clausola, come un giocatore. La clausola rescissoria era di 15 milioni di euro e il Chelsea era l'unico club disposto a pagarla". Alla Premier League sono stati accostati i nomi di Wesley Sneijder e Samuel Eto'o. "Sono grandi giocatori, in grado di cambiare la partita in un istante. È normale che le grandi squadre pensino a loro: ma sono felici qui e non penso che vogliano andar via. Di sicuro, noi non vogliamo che vadano via". Certo che se poi arrivasse un'offerta irrinunciabile... 
Carlos Tevez
![]() Hiddink, Mihajlovic e Gasperini |
UNA PANCHINA PER TRE E 'DIFFICILI' OUTSIDER - Il caos allenatore continua a portare mal di testa in serie in seno all'Inter. Ogni giorno si scopre uno o più nomi nuovi. Trattati, trattabili, possibili e impossibili. Tra sogni e realtà, l'ultima carrellata accosta all'ormai vecchio (di martedì) Vicente Del Bosque, i vari Rudi Garcia del Lille, Quique Sanchez Flores dell'Atletico Madrid e Didier Deschamps del Marsiglia. La realtà è che l'Inter sta valutando tre piste in questo momento. Il nome numero uno sarebbe quello di Guus Hiddink, scaricato dal Chelsea a vantaggio di Vilas Boas. Come detto, a pesare su di lui i chiari di luna della federazione turca che non lo ha liberato nei tempi richiesti da Roman Abramovic. Nelle scorse ore però il tecnico olandese, forse allarmato dall'idea di restare col cerino in mano (addio Chelsea, addio Inter e in mano una nazionale che prossimamente potrebbe comunque scaricarlo visto che Euro 2012 è quasi una chimera) si è finalmente sbilanciato: "Non ho mai detto che avrei continuato ad allenare la Turchia. Allenare un club è preferibile rispetto a una nazionale. Mi sento ancora in forma e pronto ad allenare una squadra di club: voglio sentire l'adrenalina di tutti i giorni. Non ho parlato con il presidente della Federazione turca, ma è un uomo intelligente e sono certo capirebbe". Un segnale forte che Massimo Moratti cercherà di capire se può trasformarsi in qualcosa di reale. Altrimenti, non decade Sinisa Mihajlovic. Una telefonata dal patron interista ad Andrea Della Valle lo può liberare in qualsiasi momento. In crescita anche Gian Piero Gasperini dopo il positivo contatto con Marco Branca (non con Massimo Moratti, come il patron ha ribadito nelle ultime ore).



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