Ibra, Raiola perde la parola. E Ribery si offre al Barça...
Lunedì l'hanno avvistato in Spagna, martedì ha fatto capolino negli uffici della Saras a Milano: Mino Raiola è semplicemente ovunque (gli manca solo il dono dell'ubiquità) e vive giornate frenetiche. Il gran balletto delle dichiarazioni primaverili - sue e di Ibrahimovic - per il momento non ha partorito la cessione dell'estate (dopo Kakà), ma solo un accumulo di stress per l'agente dello svedese. I problemi ci sono e per risolverli bisogna lavorare piuttosto duro in accordo con le parti: pena la conferma di Ibra all'Inter anche l'anno prossimo, malgrado gli sposi abbiano ormai divorziato (con la mente) da tempo. Così, mentre Mourinho è in Cina per la presentazione della sfida della Supercoppa italiana contro la Lazio (8 agosto alle 14 ora italiana e, tradotto in cinese l'8/08 alle 8 di sera locali: in onore al multiplo 8 con cui vennero inaguarate le Olimpiadi che portò fortuna), tocca al patron - coadiuvato da Beppe Baresi, l'a.d. Rinaldo Ghelfi e il direttore dell'area tecnica, Marco Branca - fare il punto della situazione. 
Ribery e Ibra, destini
che s'incrociano
sulla via di Barcellona
A Barcellona vogliono Zlatan ma solo a certe condizioni economiche (d'ingaggio e pure di cartellino), il Real Madrid ha ricevuto le offerte di Raiola ma per il momento nicchia perchè sono altre le priorità d'acquisto e quindi a meno che non si apra la pista inglese per eccellenza (Chelsea) serve pazienza. Il discorso con Joan Laporta è parecchio complesso.
Raiola lo sa e al termine del summit, ha magicamente perso l'uso della parola. "C'è un momento per parlare e uno per non dire nulla. E questo è il momento di stare in silenzio".
Oltretutto il Barça sta lavorando anche su Ribery che rischia di esser progetto alternativo a Zlatan (a meno che la possibile cessione di Eto'o non suggerisca un doppio colpo), pur avendo caratteristiche meno da punta. Il francese, dopo aver pronunciato la celebre frase che ha mandato in sollucchero la Catalogna intera ("Florentino Perez? Chi?), ha pure aperto all'ipotesi di trasferimento alla corte di Guardiola. "Il Barcellona? Se fosse per me verrei subito". La verità è che non ha problemi a raggiungere un'intesa economica con la società campione d'Europa (cosa fatta presente nei sondaggi di Beguiristain), ma tutto dipende da quanto Laporta vorrà spingersi in avanti nell'offerta al Bayern Monaco, soprattuto per un giocatore su cui tira aria di asta internazionale...



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