Honda: "Voglio la Lazio". Cissè, "non so se resto". Dias, tre turni di stop

Keisuke Honda esce allo scoperto e forza la mano al Cska Mosca: "Voglio andare alla Lazio". Il centrocampista giappone confessa ottimismo: "Sono fiducioso sul mio trasferimento. I club sono nella fase finale dei negoziati. Neppure io ho ancora raggiunto l'accordo con il club, ma nel mondo del pallone di oggi può accadere tutto nell'ultima ora della finestra di mercato". Il 25enne (convalescente al ginocchio in queste settimane), che è approdato in Europa nel 2008 grazie agli olandesi del VVV-Venlo, ora sogna l'Italia. "La mia volontà è quella di sbarcare nel campionato italiano. Non è il miglior campionato del mondo e il livello è sceso rispetto al passato. Tuttavia è uno dei più difficili per chi gioca in fase offensiva. È molto tattico e le difese non concedono spazi. Non sarà facile affermarsi, ma non vedo l'ora di affrontare questa nuova sfida".
"La mia storia nel calcio è stata un continuo saliscendi tra momenti belli ed infortuni, è stata una sfida continua: ecco perchè adesso voglio cominciare questa con la Lazio. È quello che voglio", ha concluso.

CISSE', "RESTO ALLA LAZIO? NON E' ANCORA SICURO..." - Djibril Cissè, autore del gol del momentaneo vantaggio della Lazio contro il Milan in Coppa Italia, ha sorprendentemente fatto sapere a L'Equipe di non essere sicuro di rimanere a Roma. "Si può dire con certezza che rimarrai alla Lazio?", chiede l'inviato del giornale francese al connazionale, che afferma di puntare ancora a una convocazione in Nazionale per gli Europei di giugno. "No, non ancora, il mercato non è finito. Non si sa mai quello che può succedere. Quindi...". Il quotidiano francese sottolinea che sulla sua pagina Twitter, il 26 dicembre scorso, esattamente un mese fa, Cissè aveva dichiarato di voler "restare alla Lazio per dimostrare chi sono davvero".
COPPA ITALIA. DIAS, TRE TURNI PER LA MANATA A VAN BOMMEL - Il giudice sportivo Gianpaolo Tosel, in riferimento alle gare dei quarti di finale di Tim Cup, ha squalificato per tre giornate Dias (Lazio). La decisione in riferimento alla condotta del calciatore al 16' del secondo tempo nei confronti di Van Bommel (Milan). "Le immagini televisive - si legge - documentano che Dias, a stretto contatto con Van Bommel, con un ampio ed energico movimento del braccio destro portato all'altezza della spalla, colpiva con un pugno (ovvero con una manata) il capo dell'antagonista, che cadeva dolorante al suolo. Il Direttore di gara non adottava alcun provvedimento disciplinare in quanto, come precisato telefonicamente (ore 9.50 odierne), la sua attenzione era rivolta in altra direzione, ove stava sviluppandosi l'azione di giuoco. Ritiene questo Giudice che il riprovevole gesto compiuto dal calciatore bianco-azzurro integri gli estremi di quella 'condotta violenta' che, per consolidato orientamento interpretativo, e' connotata dalla intenzionalita' e dalla potenzialita' lesiva: evidente e' infatti il preordinato intento di colpire l'avversario e parimenti evidente e' l'energia impressa al colpo inferto. Ne consegue l'ammissibilita' della 'prova televisiva'". Squalificati per due giornate Grossi (Siena), Lamela (Roma) e per un turno Nocerino (Milan), Parravicini (Siena). Tra gli allenatori una giornata di squalifica a Claudio Ranieri (Inter). Tra le societa' ammenda di 10mila euro alla Juventus.



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