Guidolin, il vero fuoriclasse dell'Udinese

Nemmeno un successo a San Siro cambia le prospettive. I numeri dell'Udinese in questo 2011 sono impressionanti: stagione in crescendo nella prima parte dell'anno col quarto posto e i preliminari di Champions League conquistati, partenza a razzo in questo secondo semestre, con i friulani al fianco del Milan, a due punti dalla Juventus.
Ma per Francesco Guidolin e' sempre "meglio non guardarsi mai indietro, neanche per prendere la rincorsa. E' una frase che ho sentito in questi giorni e la faccio mia. Il presente e il futuro diranno se noi siamo in grado di giocare per una classifica importante. Lo dira' il tempo, le partite, gli avversari che affronteremo. Cio' che penso non cambia anche se siamo a un terzo di campionato. Il futuro e' tutto da scrivere. Stiamo vivendo un momento magico e faremo di tutto perche' questo continui. Siamo consapevoli che troveremo sulla nostra strada avversari pronti e determinati a farci uno sgambetto. Fa parte del nostro sport, guardiamo avanti e pensiamo al Chievo. Sono fiero degli uomini che alleno, ma domenica abbiamo gia' un'altra battaglia da vivere". Vola basso Guidolin, e poco importa se Pozzo lo abbia definito il vero fuoriclasse dell'Udinese. Passano i giocatori (da Alexis Sanchez a Inler, il passato e passato), ma non il tecnico veneto. Grande certezza di queste zebrette. "Non posso nascondere che mi fa molto piacere, un immenso piacere - confessa - C'e' molto feeling tra me e la societa', cosi' come con i tifosi. Sono i giocatori che vanno in campo e sono loro che sabato sera, dopo un primo tempo cosi' cosi', hanno trovato una seconda parte di gara ottimo, con freschezza, intraprendenza e la nostra mentalita': giro questo complimento ai miei ragazzi".
Nelle ultime due gare l'Udinese ha battuto Roma e Inter senza subire gol, un altro traguardo il cui merito viene condiviso anche con "quelli che non giocano, che ci mettono in condizione di lavorare duramente per trovare i frutti sul campo", ma non puo' passare inosservato il rendimento della difesa, a partire da quel Danilo che, alla prima stagione in Italia, gioca con la sicurezza del veterano. "Si e' integrato in maniera fulminea, e' molto serio e professionale - l'elogio di Guidolin - Se ha fatto cosi' presto e cosi' bene, non e' una sorpresa. Noi dobbiamo cercare di essere piu' bravi in trasferta, possiamo crescere ancora. Siamo una squadra che fuori casa ha le armi per poter mettere in difficolta' gli avversari". Ora, pero', testa al Chievo, con la possibilita' di avere tutta una settimana davanti per preparare la gara. "Indubbiamente e' importante avere la settimana tipo, dobbiamo rimetterci al lavoro e chiudere la pagina appena scritta", conclude Guidolin.



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