Giggs non si ferma: vuole abbattere il muro della 800 presenze nel ManUtd
L'immagine che meglio rappresenta la carriera di Ryan Giggs è una sua esultanza a petto nudo, con la maglia sollevata sulla testa, per festeggiare il fantastico gol in azione solitaria che segnò al Villa Park, nei minuti finali della semifinale della Coppa d'Inghilterra 1999 contro l'Arsenal. Sono passati dieci anni da quella prodezza, ma Giggs gioca ancora alla grandissima. Al punto che è proprio lui il favorito per il premio di miglior giocatore della Premier League 2008/09, assegnato dai giornalisti sportivi. Se davvero se lo aggiudicasse, il gallese (che da bambino fu il Capitano della nazionale scolastica inglese) colmerebbe una delle pochissime lacune della sua lunga carriera, che dura addirittura da 19 anni. Sono ben 29 i trofei che ha vinto con la maglia del Manchester United, club del quale detiene il record assoluto di presenze, dopo aver superato il mitico Bobby Charton, che comunque ha giocato 758 partite con i 'Red Devils'. Con il suo recente rinnovo contrattuale, Giggs andrà certamente ben oltre le 800, anche perchè a 36 anni è in una forma splendida: .jpg)
Eurocalcio, la copertina del numero di maggio
Con un dossier sul futuro di grandi campioni
come Ibrahimovic, Diego, Cristiano Ronaldo,
Buffon, Cassano, Quagliarella e Milito.
Speciale Pippo Inzaghi e...
"Molti pensano che Ryan non abbia mai giocato così bene in tutta la sua carriera dice il viceallenatore Mike Phelan E¹ un professionista impeccabile, che si prende cura del suo corpo in maniera molto seria e che sta vivendo una seconda giovinezza. Migliora di anno in anno e per noi è una gioia continua". Per la sfida di Champions League contro l'Inter, Alex Ferguson ha mandato in campo sia Giggs che Paul Scholes, 70 anni in due, gli unici superstiti della partita di dieci anni prima contro i nerazzurri: lo storico 'Treble' del 1999 passò anche per il pareggio (1-1) a San Siro. Giggs ha già vinto due volte il titolo di Campione d¹Europa, oltre a dieci titoli della Premier League e quattro coppe d'Inghilterra: gliene manca solo una per eguagliare il primato della competizione. Anche per questo, Ferguson è convinto che 'il mago gallese' (Giggs è da sempre soprannominato 'the Welsh wizard') abbia ancora fame di vittorie ed è per questo che gli ha allungato di un anno il contratto. I suoi detrattori, invece, sostengono che la candidatura al Football Writers Player of the Year Award dipenda solo da ragioni sentimentali, perchè, pur avendo disputato una grande stagione, non avrebbe fatto meglio del compagno di club Vidic o di Gerrard del Liverpool.
Con il suo tipico stile aggressivo, il «Daily Mail» ha scritto: "Giù il cappello di fronte al gallese per come ha saputo rigenerarsi, per la longevità e per la sua classe scintillante. Ma se quando era giovane in lui c'era qualcosa di Cristiano Ronaldo, ora ricorda molto di più il suo ex compagno David Beckham: è limitato". Ma per un giocatore dal blasone simile al suo, essere eletto giocatore dell'anno non è nulla di sconvolgente: è come vincere una birra piccola al pub. Nemmeno Denis Law e Johnny Giles sono mai stati premiati dalla critica, ma sono comunque dei miti del calcio. Lo stesso vale per Dave Mackay, la grande mezzala sinistra del Derby County, che nel 1969 dovette accontentarsi del riconoscimento ex-aequo. In passato l'associazione dei giornalisti sportivi inglesi ha ignorato anche dei Campioni del Mondo '66 come Alan Ball e Martin Peters, mentre, rimanendo al Manchester United, nella storia recente troviamo soltanto i nomi di Eric Cantona, Roy Keane, Teddy Sheringham e Cristiano Ronaldo nell¹albo d¹oro. Eppure, negli anni '90 e nel decennio in corso lo United ha dominato, esattamente come il Liverpool degli anni '70 e '80, che però ha avuto ben otto suoi giocatori premiati come stelle della stagione sportiva. Il «Guardian» ha commentato la strana statistica con un paragone cinematografico: "Beh, in fondo nemmeno Cary Grant ha mai vinto un Oscar, ed era lui la stella più brillante di tutte quante. E poi Welles, Hitchcock, KubrickS". I colleghi di Giggs, però, non hanno dubbi sul suo valore.
"Stiamo parlando di un vero e proprio fenomeno ha detto Zinedine Zidane Quando lo vidi giocare per la prima volta ne rimasi impressionato in maniera molto simile a quando scoprii Ronaldo". E infatti, fin dall'inizio della sua carriera, Giggs è stato considerato un fuoriclasse. Gary Pallister, stopper dei Red Devils negli anni '90, ricorda bene quel periodo: "Avevo appena firmato per lo United ed abitavo ancora in albergo. Non avevo molte cose da fare nel tempo libero, così andai a vedere la nostra squadra giovanile che giocava all'Old Trafford per la Coppa d¹Inghilterra di categoria. Ero in tribuna d'onore con Paul Ince e Alex Ferguson, il quale disse: «Stasera vedrete giocare un ragazzo che diventerà molto speciale». Credo che Ryan avesse solo 15 anni, sicuramente andava ancora a scuola. Sulla fascia sinistra, si muoveva già con uno stile tutto personale ed una classe davvero impossibile da trascurare. Si capiva subito che aveva delle doti fuori dal comune". 
Giggs e Cristiano Ronaldo... stelle del Manchester
I difensori del Manchester che dovevano marcarlo in allenamento iniziarono a descriverlo con la stessa espressione che lo scozzese Paddy Crerand usava nei confronti di George Best: "Doverlo fermare nelle partitelle fa ribollire il sangue nelle vene". A far emergere Giggs dal resto del gruppo non era solo il suo talento, ma anche la sua professionalità. A parte un paio di relazioni famose a inizio carriera, il gallese ha sempre fatto vita d¹atleta, cercando di stare il più possibile lontano dai riflettori. Secondo Pallister, "di tutte le superstar del calcio che ho conosciuto, Giggs è stato sicuramente il migliore nel gestire la propria notorietà. Sarebbe potuto diventare un playboy come Best, ma è riuscito a farsi scivolare tutto alle spalle ed ha sempre tenuto i piedi per terra, senza mai cambiare nel corso degli anni". Non è certo un caso che la sua vita privata sia avvolta dal mistero e questa è certamente una lezione preziossima per i tanti giovani del Manchester che sognano di diventare campioni del suo livello. Jonny Evans, Ben Foster, Rafael, Nani: tutti loro hanno il privilegio di avere sotto gli occhi, ogni giorno, un esempio non solo di come si possa arrivare ai massimi livelli, ma anche di come ci si possa rimanere per vent'anni. Quando Cristiano Ronaldo avrà 36 anni, diremo anche di lui queste cose? Nessuno discute del fatto che abbia meritato di vincere il Pallone d¹Oro e forse potrebbe essere proprio lui a soffiare a Giggs il famigerato premio dei giornalisti inglesi. Ma prima di dare al Manchester lo stesso contributo che ha dato il collega gallese, deve ancora fare tanta strada.
(Tratto dal numero di maggio 2009 del mensile Eurocalcio - in edicola)



Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.

















