In Francia sono certi: a gennaio Mexes ha firmato col Milan

Venerdì, 18 febbraio 2011 - 14:23:00

CHIESTI 14 MILIONI PER IL TERZINO DEL NEWCASTLE, ENRIQUE - Il Milan e' sempre a caccia di un terzino sinistro ma arrivare a Jose' Enrique non sara' semplice. Secondo il Daily Mail, i rossoneri si sarebbero fatti avanti col Newcastle per il 25enne mancino spagnolo, nel mirino anche di Liverpool, Manchester United e Aston Villa, ma i Magpies avrebbero risposto che per meno di 14 milioni di euro non se ne priveranno. Una cifra che comunque non avrebbe spaventato i rossoneri che pero' difficilmente riusciranno ad abbassare le pretese del Newcastle: ceduto Carroll al Liverpool per oltre 40 milioni di euro, infatti, Alan Pardew non ha intenzione di privarsi dei suoi gioielli a cuor leggero. Dall'altro lato, pero', Enrique ha espresso il desiderio di giocare nella prossima stagione la Champions League, opportunita' che il Milan gli garantirebbe. Non solo il Diavolo però...


Philippe Mexes
MEXES AL MILAN, IN FRANCIA NON HANNO PIU' DUBBI. LUI NEGA, MA... -
I giorni di Philippe Mexes a Roma potrebbero essere contati. Almeno secondo l'Equipe che parla di un accordo che il francese avrebbe raggiunto gia' a meta' gennaio con il Milan.
Il suo contratto con i giallorossi scade il 30 giugno e le parole di Galliani, che ha gia' smentito l'accordo, per i francesi potrebbero essere solo frasi di circostanza per non creare problemi al giocatore e non ostacolare un club amico. Ingaggiare il 29enne Mexes a costo zero sarebbe un affare per il Milan, anche per "svecchiare" il suo reparto arretrato. Il difensore transalpino però ufficialmente continua a negare: prima della partita con lo Shaktar aveva giurato a Rosella sensi che avrebbe aspettato di parlare con la nuova proprietà giallorossa prima di prendere decisioni. In queste ore post-disastro di Champions, ha ribadito la sua tesi ai tifosi appostati nei pressi di Trigoria. Certo, in questo momento così delicato sarebbe comunque difficile dire il contrari e ammettere flirt più che avanzati con il Diavolo. Va anche detto che Mexes giustamente deve preoccuparsi del suo futuro: questa Roma (ancora priva dei soci americani) non pulò ancora garantirgli nulla. Lui, privo di coperture contrattuali sa che se dovesse occorergli un infortunio serio in questo momento sarebbe un disastro per il suo futuro. In più ci si mette la tentazione del Milan. Dire di no è alquanto difficile... 

JORDAN, "MAI DETTO ITALIANO BASTARDO" A GATTUSO - Joe Jordan si difende. Lo "squalo" non ci sta a passare per razzista e torna sull'episodio di martedi' sera a San Siro in occasione della sfida tra il Milan e il Tottenham per l'andata degli ottavi di finale di Champions League. L'attuale secondo di Redknapp ha giocato in Italia, ha vestito la maglia di un Milan molto meno stellare di questo e che giocava anche in serie B e tiene a precisare in un'intervista alla Gazzetta dello Sport: "Mia moglie che e' ancora a Milano mi ha riferito quello che sui giornali mi accusano di aver detto a Gattuso. Chi mi conosce sa che non posso aver detto 'bastardo italiano'. Ma ci sono tantissimi tifosi del Milan e italiani troppo giovani per ricordarsi di Jordan. Anche loro devono sapere che non ho mai detto quelle cose. A Gattuso ho detto soltanto di andar via, di togliersi dai piedi e l'ho fatto con una parolaccia in inglese. Niente di piu' e niente di anti italiano. Perche' Gattuso si e' arrabbiato? Non ho la minima idea, si e' messo in mezzo quando cercavamo di sostituire Corluka, infortunato per il fallo di Flamini. Gattuso stava nella nostra area tecnica e gli ho detto di sgommare. Poi non c'e' stata una parola tra noi fino al fischio finale, quando e' tornato da me. Solo lui puo' spiegare che cosa gli e' successo. Ma non accetto che mi si accusi di averlo insultato tirando in ballo la nazionalita'. L'Italia per me e' il paese dove ho vissuto tre anni speciali da giocatore con Milan e Verona. Mi considero privilegiato e fortunato per avere indossato la maglia del Milan. Io e la mia famiglia torniamo spesso, tutti gli anni, perche' in Italia stiamo bene. Ripeto: non mi debbo difendere. Non ho fatto niente di sbagliato".

(GALLIANI SUL MERCATO FUTURO, IBRA I TIFOSI. IL RITORNO DI BOATENGE E ABBIAT. MENTRE GANSO...)

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