Gallinari festeggia i 42 mln & con 23 punti. Bargnani show, ma si fa male

Il Gallo festeggia il suo rinnovo pluriennale del contratto con i Nuggets. Le cifre ufficiali restano top secret, ma la stampa di Denver parla di un accordo quadriennale da 42 milioni di dollari. "Gallinari ha fatto tutto quello che gli abbiamo chiesto fin dallo scorso febbraio - ha detto il vicepresidente del club Masai Ujiri - Tutti possono vedere che talento è, e ha solo 23 anni, può solo migliorare".
E per ringraziare società e tifosi, l'ex stella di Milano trascina i Nuggets nel 122-93 contro i Sacramento Kings. Per il fuoriclasse lodigiano, in campo per oltre 34', 23 punti (di cui 21 solo nel primo tempo e 14 nel secondo quarto) con 8/12 dal campo (1/2 dalla lunga distanza) e 6/6 alla lunetta, a cui vanno aggiunti 3 rimbalzi, 5 assist e 3 stoppate.
"Penso soprattutto ad aiutare la mia squadra a vincere -dice il Gallo-. In questo momento, non penso che sto giocando ad un livello da superstar. C'è ancora tanto lavoro da fare".

Serata dolce-amara per Andrea Bargnani. I Raptors centrano il secondo successo di fila dal ritorno del Mago anche se hanno bisogno di due supplementari per spuntarla sugli Utah Jazz per 111-106. L'ex giocatore della Benetton, dopo i 36 punti del giorno prima ai Suns, ne mette a referto altri 25 (7/18 da due, 3/8 da tre, 2/4 ai liberi) in 40', oltre a 5 rimbalzi, 4 assist e una stoppata (ma anche cinque palle perse). E' sempre più candidato a una maglia nell'All Star Game, l'unica preoccupazione deriva da qalche problema fisico. Ha difatti accusato un nuovo problema al polpaccio.
Punto delicato visto che lì aveva subìto una leggera lesione a Sacramento e si era dovuto fermare per sei partite (tutte perse dai Raptors). Il centro romano non appare ottimista: "Questa volta è una cosa seria, penso che dovrò rimanere fermo per un po'" ha spiegato Bargnani a bocce ferme.
Nona sconfitta di fila, invece, per gli Hornets, superati 101-91 dagli Oklahoma City Thunder. Male Belinelli, confermato in quintetto ma autore di soli 4 punti (2/5 da due e 0/3 da tre), un rimbalzo, un assist, due palle recuperate e una persa in quasi 33' di gioco. A New Orleans non bastano cosi' i 20 punti di Jack, il solito Durant (25 punti) e' decisivo per i Thunder.



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