Rooney ce la fa, Pato verso la tribuna: le probabili formazioni
GALLIANI E BERLUSCONI FOR L'IMPRESA A MANCHESTER -
Ci crede Silvio Berlusconi, ci cerde anche Adriano Galliani. Poco prima della partenza per Manchester, l'amministratore delegato del Milan parla della sfida di domani che chiama il "Diavolo" ad una clamorosa rimonta dopo il 3-2 subito a San Siro nel match d'andata. "Intanto dobbiamo essere lieti perché siamo in un momento della stagione in cui stiamo lottando per i primi posti in campionato e siamo a Manchester - ha spiegato l'ad rossonero -. Vediamo cosa succederà, ma è bello vedere queste partite che per un appassionato di calcio sono le grandi classiche". C'e' ottimismo, anche perché il Milan visto a Roma fa ben sperare. La gara dell'Olimpico ha regalato a Galliani "buone impressioni, abbiamo giocato una partita che io ho definito importante, abbiamo giocato bene, per gran parte della partita il gioco è stato nostro, non ci siamo fatti né intimidire né impressionare da uno stadio tutto esaurito, insomma le caratteristiche delle grandi squadre non le abbiamo mai perse". 
Il presidente Berlusconi ha suonato la carica in un'intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport. "Non faccio percentuali, dico soltanto che il Milan ce la puo' fare se ci crede. E il Milan ci crede, perche' non teme nessuna squadra al mondo, nemmeno il Manchester United. Anzi, sono gli altri che devono temere noi. Serve una partita da grande Milan, ci vuole un Milan indiavolato in cui tutti si esaltano, senza la minima distrazione fino all'ultimo secondo", ha detto.
Il patron non sarà a Manchester, ma sarà comunque vicino al suo Milan. "Assolutamente sì, l'incontro che abbiamo avuto prima della partita dell'Olimpico vale per Roma e per Manchester", ha spiegato Galliani che ha poi ribadito di "essere felice di andare a giocare questa partita contro il Manchester United", ma un piccolo rammarico c'e'. "Se avessimo vinto con lo Zurigo avremmo affrontato il Lione e forse sarebbe stato un po' piu' semplice", spiega l'ad rossonero, riferendosi al cammino del Diavolo nella fase a gironi.
"Possiamo farcela, perche' quest'anno abbiamo vinto a Madrid e a Marsiglia - ha proseguito Galliani - Con il Real Madrid abbiamo fatto 4 punti in due partite, ma un soltanto con lo Zurigo, il problema e' stato quello, ma questa volta non giochiamo con lo Zurigo". E no, c'e' il Manchester che in casa due gol non li ha mai subiti. "Ma questo conta poco, credo che lo United a Milano nelle ultime 4 volte contro di noi non aveva mai segnato, i tabu' sono fatti per essere sfatati". Per Berlusconi puo' essere Ronaldinho l'uomo decisivo. "per me va bene chiunque - replica Galliani - anche Abbiati con un rinvio lungo. A parte gli scherzi preferisco non addentrarmi in disquisizioni tecniche e tattiche". Se Galliani potesse scegliere, non avrebbe dubbi, tra scudetto e Coppa "tutta la vita la Champions - dice sicuro-. I campionati sono 53 e quindi lo vincono 53 squadre, la Champions League la vince soltanto una. E' chiaro che teniamo anche allo scudetto, ma se dovessi scegliere non avrei dubbi e direi tutta la vita la Champions League".



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