Rumors, Allegri parla con Berlusconi. Verso l'annuncio rossonero...
SILVIO CHIAMA ALLEGRI, IL MILAN SI AVVICINA MALGRADO LA MLAEDIZIONE DEI 3... NON PRESCELTI - La ferma convinzione di Adriano Galliani sta portando Silvio Berlusconi a riflettere e prendere contatti diretti per conoscere meglio Max Allegri. Stando ad alcune indiscrezioni c'è già stato un colloquio telefonico tra i due. 
Silvio Berlusconi
Il patron milanista vuole esser certo della scelta, memore degli arrivi in panca di Oscar Washington Tabarez, Fatih Terim e Alberto Zaccheroni, non voluti da lui.
- Nel primo caso si arrivò a un esonero dopo undici giornate (dalla Supercoppa persa in casa contro la Fiorentina all'ultimo ko per 3-2 col Piacenza, ndr). E per giunta il 'professore' di Montevideo (attuale c.t. dell'Uruguay) veniva proprio da Cagliari. Ad ogni modo tornò Arrigo Sacchi, ma la stagione proseguì verso il disastro finale e l'addio a sogni di qualificazione nelle Coppe europee...
- Nel secondo caso il tecnico di Cesenatico fece oggetttivamente bene, arrivò a un miracoloso scudetto al primo anno (in rimonta sulla Lazio di Cragnotti, con 21 punti nelle ultime sette partite, ndr), ma poi chiuse anch'esso la sua avventura milanista da esonerato (dopo due stagioni e mezzo: in quel caso pesò l'uscita dalla Champions al secondo girone, ndr). Cesare Maldini traghettò la squadra verso la qualificazione in Coppa Uefa, ma quantomeno col la soddisfazione di un derby storico vinto per 6-0 sull'Inter...
- Nel terzo e ultimo caso l'uscita di scena dell'Imperatore turco, nonché ex re di Firenze, arrivò dopo tre mesi scarsi di campionato, a inizio novembre (goccia fatale un Torino-Milan 1-0 con la beffa di rigore sbagliato da Inzaghi nel finale, ndr). Il suo posto venne preso da un certo Carletto Ancelotti...
GALLIANI VA DRITTO PER LA SUA STRADA: FORCING COL CAGLIARI PER ALLEGRI 
Massimiliano Allegri
Qualche ora di speranza e riflessioni, poi la candidatura di Roberto Donadoni è tornata alla sua posizione originale, ossia quella di outsider molto indietro rispetto alla concorrenza. "Al momento non è tra i candidati". Adriano Galliani lo taglia fuori, ma si tiene quel 'al momento' che tiene eventuali porte aperte per il futuro. Ma solo in caso di stravolgimenti rispetto alla situazione attuale. La convinzione dell'aministratore delegato rossonero si spiega, anzi, si conferma in meno di dieci parole: "Allegri? Mi piace, ha il physique du role". Chiaro. Gli piace il tecnico del Cagliari per il gioco che ha saputo dare ai sardi, per i risultati ottenuti (due salvezze e l'esonero è arrivato perché a dire di Cellino aveva la testa da altre parti) e per quel carisma che potrebbe portare a Milanello. Un nuovo Sacchi, nelle speranze del dirigente di via Turati. Che lascia chance anche ai suoi due ragazzi interni: "Io non escluderei nemmeno Filippo Galli e Mauro Tassotti". Tra l'altro anche se si arrivasse a una soluzione Allegri è chiaro che i due ex difesori rossoneri saranno coinvolti nel progetto.
La situazione comunque è chiara. Nelle prossime ore il Milan parlerà con Massimo Cellino: rapporti ottimi ma bisogna liberare il tecnico, parlare della comproprietà del difensore Davide Astori (il patron del Cagliari chiede cinque milioni o piuttosto va alle buste) - non sfugga ai più che Allegri lo definì una sorta di 'nuovo Chiellini- e magari di qualche altro giocaote che da sempre piace al Milan. Nomi? Il portiere Marchetti (però costa molto) e quell'Alessandro Matri uscito proprio dal vivaio rossonero e tifoso del Diavolo. E' esploso in Sardegna dopo che il Cagliari lo ha riscattato e ha richieste da molti club (Napoli in primis), però il suo sogno resta quello di tornare a San Siro.
Magari con Allegri in panca. Per il fine settimana Galliani e Berlusconi faranno nuovamente il punto della situazione. La speranza è di aver definito la trattativa arrivando dunque a un annuncio. Nella peggiore delle ipotesi si aspetterà la fine della tounrée americana del Milan.
RONALDINHO, "NON SO SE RIMANGO" - "Resterò al Milan? Non lo so neanch'io. Galli-Tassotti per il dopo Leonardo? Tassotti ha molta esperienza, ha lavorato tanto con Carlo Ancelotti, conosce bene il Milan. Se ha questa opportunità farà bene". Il Gaucho resta molto sulle sue e lascia dubbi sul futuro. Anche quello della sua squadra. "I tifosi portrebbero no avere pazienza ad aspettare i giovani? Né i tifosi, né noi abbiamo pazienza: vogliamo tornare ai massimi livelli con una bella squadra, con grandissimi calciatori".



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