Accordo Fia-Fota: Mosley rinuncia a budget e presidenza
Montezemolo e Briatore hanno vinto: la Fia e la Fota hanno raggiunto un accordo che uccide l'ipotesi di un Mondiale alternativo alla Formula 1 nella stagione 2010. L'intesa è stata raggiunta oggi a Parigi, dove si è svolto il Consiglio Mondiale della federazione presieduta da Mosley. Il conte Max cede su due punti fondamentali: in primis mette definitivamente in un cassetto la singolare idea di un tetto sul budget dei team (né 45 milioni, né 100 ma libertà d'investimenti senza che nessuno sia penalizzato da essa). Fino al 2012 si resterà con le regole attuali. D'altra parte, su questo fronte non c'è sorpresa perché già nel week end di Silverstone aveva fatto sapere di non voler più sostenere una battaglia ormai nettamente perdente. La novità più importante riguarda il secondo punto: a ottobre passerà la mano senza ricandidarsi nuovamente per la presidenza della Federazione. A meno di ventiquattro ore dal Congresso, aveva spedito una lettera al vetriolo nella quale giurava e spergiurava che sarebbe rimasto sulla sua poltroan e combattere per i team deboli e indefesi, novello Robin Hood a quattro ruote. Finito il tempo della propaganda si è scontrato con la dura realtà e ha ammainato bandiera bianca. 
Max Mosley non si ricandiderà alle elezioni della Fia
"Non mi ricandiderò, ora c'è la pace. Ci sarà un Mondiale di Formula 1 , l'obiettivo è tornare in due anni ai livelli di spesa dell'inizio degli anni '90", ha detto quasi... trionfante lo sconfitto Mosley nella conferenza stampa congiunta con Bernie Ecclestone, detentore dei diritti commerciali del circus, e Luca Cordero di Montezemolo, presidente della Ferrari e della Fota. "Sono felice, ha prevalso il buon senso", tira invece un sospirone di sollievo Ecclestone. I suoi proventi sono salvi.
E' probabile pure che verrà quindi siglato un nuovo Patto della Concordia, dove sarà scritto che da ora in avanti pure la Fota avrà una parte fondamentale nella definizione delle regole future. Giusto per evitare future sorprese e sancire un'ulteriore gol a favore dei costruttori nella sfida contro Mosley.
Al campionato 2010 parteciperanno quindi le 8 squadre inserite nell'associazione (Ferrari, McLaren-Mercedes, Red Bull, Toro Rosso, Renault, Brawn GP, Toyota e Bmw Sauber), le 2 già iscritte senza riserva (Force India e Williams) e i 3 team neonati (Manor, Campos e US F1) che il prossimo anno debutteranno nel circus.
MONTEZEMOLO: "NON VOLEVAMO UN DITTATORE CHE IMPONESSE LE REGOLE" - Il presidente di Ferrari e Fota spiega: "A noi interessavano 3 cose e le nostre richieste sono state accolte E cioè che che la Formula 1 rimanesse tale e che non diventava una Formula 1. Ci interessava che non fosse un dittatore a imporre i regolamenti. Ci interessava che venisse tenuto in considerazione chi investe e rischia. Mosley ha annunciato la decisione irrevocabile di lasciare al termine dell'attuale mandato e fino a ottobre non intende occuparsi di Formula 1. Se ne occuperà il Senato della federazione. Ora abbiamo stabilità di regolamento e questo è fondamentale, il pubblico non ne poteva più di questi cambiamenti continui e di queste decisioni strane. Se Mosley cambiasse idea? Lui può anche cambiare idea. Noi, di sicuro, non la cambiamo"



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