Briatore-Alonso, aria di divorzio
Ferrari, che crisi. Ridateci Schumacher Lewis Hamilton, voto 10. Ha dato una lezione di guida ai due ferraristi confermandosi ancora una volta come il più grande talento della Formula 1. Con buona pace di Kimi e Felipe. Kimi Raikkonen, voto 5,5. Un paio di sorpassi ad Alonso, uno a Trulli e Kubica. L'attenuanente di aver dovuto fare la coda dietro a Massa nel pit stop. Però una volta in più dà la sensazione che se le cose non vanno per il verso giusto lui non riesce a reagire. Felipe Massa 6-. I freni lo avranno pure limitato, ma dopo la negativa esibizione di due settimane fa ci si aspettava un Massa più determinato. Invece prende paga sul giro da Hamilton e quando per grazia ricevuta si trova davani lui, subisce un sorpasso di quelli che fanno male al morale. Certo, ripetiamo, era in difficoltà. Certo, alla fine ha trovato un discreto terzo posto. Certo, certo, certo... Per chi si vuole accontentare. Fernando Alonso, voto 4. D'accordo che Piquet Jr (voto 7 di stima) si è trovato secondo più per caso che per merito, ma questo non toglie che la gara dello spagnolo è stata di una mediocrità totale. In più, tutte le volte che ha cercato di sorpassare un avversari ha finito per commettere che hanno avvantaggiato chi stava dietro. Persino il pallido Kimi Raikkonen di domenica ha ringraziato... Kubica, voto 6. La sua gara è straripane al primo giro quando passa Alonso e Raikkonen. Poi naviga nel nulla... Nick Heidfeld, voto 6. Il quarto posto arriva un po' per caso (vedi Nelsinho Piquet che ha chiuso secondo), ma è provvidenziale per un pilota da cui la Bmw si aspettava qualcosa in più...
Lewis Hamilton esce come un gigante dalla pista di Hockenheim dopo il gp di Germania, mentre la Ferrari torna a casa con una serie di dubbi che devono al più presto essere dissipati. Che ci sia qualcosa da rivedere è a questo punto innegabile perché è vero che il britannico ha condotto una gran gara e ha messo tanto del suo ma e' altrettanto vero che la Mclaren sulla pista tedesca è stata decisamente superiore alle Ferrari e per ammissione degli stessi piloti le rosse hanno avuto problemi al cospetto della Renault che non è certo così irresistibile. La F2008 non è stata in grado di mostrare l'abituale passo di gara e il grande controllo delle variabili, come ad esempio la limitata usura degli pneumatici.
PAGELLE DEL GP 
Schumi
![]() Stefano Domenicali |
Tocca al Direttore della Gestione Sportiva Stefano Domenicali spiegare l'attuale situazione: "Questo è stato uno dei punti più critici del week end. Di solito sappiamo che le McLaren sono veloci sul singolo giro e questo è compensato dalla nostra affidabilità e dal passo in gara. Sfortunatamente questa volta abbiamo visto che non era così. Nelle qualifiche loro erano molto forti, ma se consideriamo il carburante che avevano caricato Lewis e Kovalainen il giro di Felipe era davvero buono. Questa volta, se si pensa che nel primo stint eravamo più lenti di mezzo secondo questo dimostra che c'è qualcosa che deve essere attentamente compreso e abbiamo bisogno di approfondire i dettagli senza trovare rapide soluzioni perché questo è un errore che non dovremmo commettere in questo momento".
![]() Lewis Hamilton |
A limitare Felipe Massa, come confermato dallo stesso Michael Schumacher al termine della gara, sono stati i freni. "Credo che abbiamo avuto un problema con le alte temperature dei freni - ha detto Domenicali - Questa è sicuramente stata una delle ragioni per cui Felipe non è stato in grado di attaccare. Nel complesso poi non era molto soddisfatto dell'aderenza della vettura e quindi non poteva essere aggressivo sia con gomme morbide che con gomme dure. Questo era il problema principale. Questa la ragione per cui, in queste condizioni, noi non eravamo neanche in grado di attaccare Piquet".
Si sarebbero potute cambiare le condizioni? "E' possibile. Non voglio cercare spiegazioni premature perché abbiamo bisogno di approfondire e analizzare il motivo di questa situazione. E' un particolare troppo microscopico per essere una facile soluzione. E' certo che quel che abbiamo visto è qualcosa che non abbiamo visto dall'inizio della stagione in termini di consistenza e passo. E' chiaro che la McLaren ha fatto un ulteriore passo avanti rispetto alla consistenza in gara. Sulla lunga durata in questo week end sono andati molto bene. D'altra parte oggi dovrei dire che noi siamo stato troppo lenti e dobbiamo capire il perché".
Kimi Raikkonen in particolare, è stato in difficoltà per tutto il week end. "Non era contento del comportamento della sua vettura già da venerdì - ha spiegato Domenicali - Ha detto che la sua monoposto era troppo nervosa nella parte posteriore e che non riusciva ad ottenere l'aderenza che desiderava. Se si confronta questo con ciò che abbiamo visto durante i test della scorsa settimana ecco spiegato perche' ho detto che non comprendo completamente la ragione, visto che la scorsa settimana eravamo nettamente competitivi nell'ultimo settore, quindi dobbiamo fare molte analisi". "Non era soddisfatto dell'aderenza complessiva della vettura - continua Domenicali - Non riusciva ad essere aggressivo e sentiva che il retrotreno scivolava ancora molto ed era impossibile per lui mantenere il passo che voleva. Se si guarda al primo stint era comunque il migliore. Gli ci è voluto parecchio tempo prima di riuscire a prendere Robert Kubica".



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