Formula 1/ Montezemolo: "Pronti per il Mondiale, quest'anno la macchina e Alonso sono fortissimi"
Al via il Mondiale di Formula 1 e si accendono i motori della Ferrari. In una lunga intervista pubblicata oggi dal Corriere dello Sport-Stadio il presidente della Ferrari Luca Cordero di Montezemolo lancia le ambizioni della Scuderia di Maranello. "A Melbourne comincio con la stessa voglia il ventesimo Mondiale da presidente. Mi aspetto tanto da Alonso, vive la squadra come Lauda, ha tutto per diventare come Schumacher e Massa tornerà se stesso. Alonso è fortissimo, formidabile. L'ho visto molto, molto concentrato. Sarà un Mondiale tiratissimo, perché i regolamenti hanno portato ad un appiattimento. Ci saranno distacchi minimi. La Ferrari è pronta, abbiamo fatto tantissimi chilometri e le macchine sono super-collaudate. La miglior stagione da quando sono presidente? Direi il 2000, la ricordo con maggior piacere. Erano 21 anni che la Ferrari aspettava il titolo piloti: vincerlo, alla penultima gara, è stata una gioia immensa. Se dovessi cancellarne una direi l'ultima gara del campionato scorso. E' successa una cosa inimmaginabile. Ci bastava arrivare quarti, qualunque cosa avessero fatto gli altri. Non essere riusciti a centrare quel quarto posto è stata una delusione enorme. Come è stata enorme la delusione nel 2008. Massa ha tagliato il traguardo da campione del mondo e dopo quindici secondi è stato battuto da Hamilton. Pazzesco".
Montezemolo prova a individuare l'avversario da battere: "Il più temibile adesso è la Red Bull - spiega il numero 1 della Ferrari - ma è motivo di grande orgoglio essersi confrontati in questi anni con tutti. E tutti si sono dovuti confrontare con la Ferrari. Questo sport è di fronte a molti cambiamenti. Ci sono cose che non capisco e non riesco ad accettare. Questo è l'unico sport dove non ci sono allenamenti, dove non sono permessi gli allenamenti. E poi mi preoccupa la scarsa competitività delle squadre minori. Ci sono team che prendono tre secondi al giro e finiscono per essere pericolosi. Io non capisco che senso abbia continuare così con squadre non competitive che tra l'altro non fanno audience. Sarebbe molto meglio concedere la terza macchina, che costerebbe poco di più, sarebbe competitiva e attrarrebbe di più gli sponsor. Poi tutto, troppo è affidato all'aerodinamica. Puoi avere il miglior pilota, i migliori freni, il miglior cambio, le migliori sospensioni ma se hai un'aerodinamica non competitiva perdi di sicuro. E' anche questo che ci obbliga a lavorare su tre turni nella galleria del vento. Auspico innanzitutto il ritorno alle case automobilistiche storiche. Come la Toyota, la Honda, la Bmw. La Formula 1 del futuro deve tener conto che questo sport va promosso. E poi c'è il tema legato ai sorpassi e agli orari. Non capisco il senso di correre alle 14 quando giustamente la gente è al mare. Non c'è dubbio che Ferrari voglia dire Italia. Siamo pronti, con una macchina formidabile". 
Foto Olycom
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