Platini, "sul fair play finanziario non si torna indietro"

Martedì, 25 gennaio 2011 - 17:10:00
platini
Michel Platini
"Il fair play e' partito e non si torna indietro. Siamo tutti uniti dal congresso esecutivo ai grandi club per andare avanti su questo fronte. Chi non lo rispettera' sara' sotto pressione e avra' delle sanzioni che verranno decise dalla commissione disciplinare ma non siamo qui, come Uefa, per dare sanzioni ma per aiutare e dare una filosofia". Il presidente della Uefa Michael Platini e' stato ospite presso il Centro tecnico di Coverciano, all'interno del convegno organizzato dall'Ussi e dalla Figc, intitolato 'Il calcio e chi lo racconta' per relazionare sul fair play finanziario. "Dobbiamo fare con il fair play finanziario delle cose normali e logiche per il calcio - ha sottolineato il numero uno del calcio europeo -. Il fair play finanziario e' necessario perche' non si possono avere ogni anno un miliardo e duecento milioni di debito dalla totalita' dei club europei, e andando avanti cosi' si rischierebbe il fallimento di qualsiasi azienda". Le Roi ricorda: "L'Italia, come altri paesi, ha qualche problemino dal punto di vista dei debiti delle societa' ma sta lavorando per risolverli. I grandi club hanno capito l'importanza del fair play finanziario e infatti nell'ultimo periodo non hanno comprato grandi campioni, a costi alti. Abbiamo dato quattro anni, dunque le cose saranno analizzate in vista del 2013-2014 quando il fair play finanziario entrera' a regime. Non e' stato pensato per un livellamento del calcio, ad esempio per penalizzare i club inglesi che, sono stati i piu' reticenti ad accettare questa norma, perche' poi comunque il calcio si giochera' sul campo, e noi verificheremo solo la regolarita' dei conti". Ma c'e' un'altra grande preoccupazione per Michael Platini nel calcio europeo. "Il problema delle scommesse deve allarmare tutte le componenti del calcio, da noi Uefa, ai giornalisti, ai giocatori fino ai presidente ed i tifosi che pensano che il calcio sia un bellissimo gioco - ha aggiunto Platini -. Oggi c'e' lo 0,5% di partite dove ci sono problemi di questo genere, prove non ne abbiamo, ma abbiamo dei sospetti. Tutti quelli che amano questo sport dobbiamo fare qualcosa da questo punto di vista".
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