Eto'o e Mou portano l'Inter ai quarti di Champions
| PROMOSSI BOCCIATI |
LA NOTTE DEI SOGNI NERAZZURRI - L'Inter annulla il Chelsea, passa 1-0 allo "Stamford Bridge" con gol di Eto'o e puo' continuare il suo cammino in Champions League. I nerazzurri di Jose' Mourinho ottengono il pass per i quarti dopo il 2-1 dell'andata e a una buona prestazione a campi invertiti. Milito e compagni concedono pochissimo agli avversari e non rinunciano mai ad attaccare fino a colpire nella parte finale del match. Inguardabile per lunghi tratti la formazione di Carlo Ancelotti, che non ha mai fatto tremare la retroguardia dell'Inter. Ancelotti sceglie il 4-3-3 con Malouda esterno. Rientra Zhirkov titolare. Con Cech e Hilario infortunati in porta va Turnbull. Mourinho opta per una formazione a trazione anteriore con Sneijder dietro il tridente composto da Pandev, Milito ed Eto'o. Zanetti gioca in difesa a sinistra. Fasi di gioco iniziali equilibrate con diversi errori, complice il campo in pessime condizioni. Il Chelsea non ha fretta di affondare, l'Inter controlla bene e attua un buon pressing. Al 12' il primo pericolo con un rasoterra di Ballack che passa tra le gambe di Samuel e finisce non lontano dal palo alla destra di Julio Cesar. La partita e' tutt'altro che bella e va avanti senza particolari sussulti. Al 25' Drogba sfrutta un rimpallo e conclude pericolosamente, provvidenziale la ribattuta in spaccata di Maicon. Al 33'la prima gradne occasione per l'Inter: cross di Maicon dalla destra e palla in prossimita'd el secondo palo per Eto'o che schiaccia di testa a un passo da Turnbull, ma ci crede poco e non trova la porta. Al 42' cross di Drogba. Anelka stoppa di petto e prova la girata in acrobazia, bravo Thiago Motta a deviare in angolo.
Nella ripresa il Chelsea intensifica la manovara e sposta il baricentro in avanti. Al 5' cross rasoterra di Anelka per Drogba, l'ivoriano salta Samuel, Lucio con un intervento perfetto mette in corner. Al 6' gran botta di Malouda dalla sinistra sul primo palo, Julio Cesar devia in angolo. Al 9' punizione di Drogba che sfiora il palo senza che Ballack riesca ad intervenire. Al 14' bell'inserimento di Pandev che avanza in velocita' verso la porta, l'attaccante viene chiuso in angolo da Zhirkov. Al 20' Sneijder serve Milito di prima intenzione evitando il fuorigioco, e' l'occasione piu' ghiotta ma il "Principe", pressato da Alex, manda fuori alla sinistra di Turnbull. Al 33' il gol partita: perfetto cross di Sneijder per Eto'o che in corsa lanciato a rete batte Turnbull in uscita con un esterno che si infila nell'angolo alla destra del portiere. Al 40' il Chelsea rimane anche in 10 per l'espulsione di Drogba dopo un intervento sulla caviglia di Thiago Motta, gia' a terra in area. In pieno recupero Turnbull si salva in angolo con i piedi su Eto'o.
Jose Mourinho da questa sera, dopo aver centrato i quarti di finale di Champions, puo' dire di aver fatto compiere all'Inter un passo in avanti anche in Europa, il motivo principale per cui era stato ingaggiato. "E' un grande momento per la squadra, per l'Inter, per tutti i giocatori che anno dopo anno facevano fatica a oltrepassare la barriera degli ottavi di finale - spiega il tecnico portoghese a Sky - ed e' una qualificazione ottenuta non per fortuna, per gioco difensivo o perche' l'avversario non ha giocato bene, ma perche' noi abbiamo fatto una prestazione incredibile e ognuno ha fatto il suo lavoro in maniera stupenda. L'Inter non arrivava ai quarti da qualche anno e non ci era andata nemmeno vicina. Abbiamo battuto due volte il Chelsea, che e' una grande squadra".
Mourinho e' stato molto coraggioso schierando Sneijder dietro il tridente offensivo composto da Pandev-Eto'o e Milito. "Perche'? Conoscevo il Chelsea, ho lavorato, ho visto sette volte la partita dell'andata, conosco questo stadio, questi giocatori e sapevo che era impossibile pareggiare 0-0 giocando difensivamente. Il loro gioco e' molto prevedibile. Il Chelsea gioca da anni allo stesso modo ma e' una prevedibilita' con una dinamica adatta alla qualita' dei giocatori e quindi ho pensato che questo era il modo giusto di giocare. Ivanovic e Zhirkov ci hanno pensato due volte ad attaccare con l'Inter cosi' schierata". Mourinho ammette di essersi lasciato andare nell'entusiasmo dopo il match: "Ho festeggiato come mai, non faccio il bambino che si comporta bene. E' una vittoria fantastica della mia squadra, che e' l'Inter, dei miei tifosi, della mia societa'. Tutto quello che e' il Chelsea resta nel mio cuore ma e' il passato, anche se questa e' la mia casa e questo e' il mio stadio". Stretta di mano prima del match anche con il tecnico del Chelsea Carlo Ancelotti, con il quale in passato non era mancato qualche screzio. "Con Carlo non ci sono problemi - spiega Mourinho - se qualche volta c'e' stata qualche parola, non significa che non c'e' stato rispetto. Io come tradizione in Inghiltera gli ho portato una bottiglia di vino del mio paese, lui mi ha regalato il vino italiano e mi ha invitato nel suo ufficio nel dopo partita; speriamo di poterci andare con i tanti impegni di stampa. Gli auguro il successo con il Chelsea, spero vinca la Premier league, non vorrei restare l'unico ad aver vinto il campionato col Chelsea". C Se l'Inter ha vinto a Stamford Bridge e passato il turno il merito e' soprattutto di Jose' Mourinho. Sembra non avere dubbi Massimo Moratti, che vede finalmente i nerazzurri approdare ai quarti di finale di Champions League dopo tre eliminazioni consecutive agli ottavi. "Mourinho ha avuto coraggio nelle scelte che ha fatto in questi giorni - le parole del presidente nerazzurro - Stasera ha indovinato la formazione, la squadra ha giocato bene, abbiamo avuto difensori fantastici: l'allenatore ha fatto quello che doveva fare, merita un applauso".
La strada verso la finale e' ovviamente ancora lunga ma anche se "ci sono altre partite da fare, devo dire che partiamo con una squadra che, oltre a essere buona, ha un grande carattere e ha la personalita' necessaria per poter andare avanti". Anche la mancata convocazione di Balotelli sembra essere dimenticata. "Mourinho ha preso la decisione giusta - lo difende Moratti - Balotelli ha il talento e la capacita' di essere un professionista serio, ce lo dimostrera' e tutti torneremo contenti". Tornando alla Champions, il numero uno nerazzurro era convinto che l'impresa era possibile, nonostante l'1-3 di Catania perche' "nelle ultime partite, tranne che contro il Genoa, la squadra si era sempre espressa bene e mi rimaneva l'idea che il lavoro era stato fatto bene e che stasera avremmo fatto bene. Chi vorrei ora nei quarti? Se arriva squadra non difficile.. Ma sono tutte difficili, vedi il Lione che sembrava dovesse essere mangiato dal Real Madrid e invece e' andato avanti", ricorda Moratti, che pero' non snobba la corsa scudetto, dove il Milan si e' riportato a meno 1. "Siamo solo ai quarti di Champions, teniamobuono questo campionato", aggiunge.



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