L'opportunismo del professionista Eto'o...
Un giorno sarebbe bello capire perché, al di là delle decine di milioni di risparmio, l'Inter ha venduto per 'soli' 27 milioni al magnate Suleiman Kerimov il più grande attaccante del mondo. In tempi di mercato e valutazioni stellari mon si poteva davvero chiedere di più? Oggi comunque registriamo i ringraziamenti a Dio, a Moratti, Branca e pure a Mourinho di Samuel Eto'o - in una lettera aperta al mondo nerazzurro. Tutto molto bello, da libro Cuore. Forse sa pure un po' d'opportunismo. Re Leone lascia Milano perchè è un professionista e ha scelto di andare a guadagnare 60 milioni netti in tre anni. Altre ambizioni chissà se ne avrà. Ammesso che non sia eccitato all'idea di vincere (forse) il campionato russo. Già, perchè se mai l'Anzhi andrà oltre i capricci di famiglia (il figlio di Kerimov era innamorato di Roberto Carlos e l'ha stra-pagato per strapparlo alla pensione brasiliana) e diventerà competitiva per un progetto Champions, forse il buon Sammy avrà già appeso le scarpette al chiodo... 
Samuel Eto'o
LA LETTERA DI SALUTI DI ETO'O ALL'INTER, A MORATTI E... A MOURINHO -
Una lettera di saluti e di ringraziamenti. Samuel Eto'o ci pensava da giorni: ha scelto si scriverla, da solo, nella serata del 24 agosto 2011, il giorno che ha ufficializzato il suo trasferimento dall'Inter all'Anzhi. Una lettera che l'attaccante ha scelto di pubblicare sul suo sito personale e su quello dell'Inter.
"Mi sembrano giusti e doverosi alcuni ringraziamenti a persone che mi hanno dato molto in questi due anni fantastici che ho trascorso nell'Inter. Vorrei, innanzitutto, rivolgere un sentito ringraziamento ed il mio saluto piu' cordiale al Presidente Massimo Moratti, ed alla sua famiglia per tutto quanto ha fatto e per la disponibilita' dimostrata nei miei confronti e dei miei cari. Rimarro' sempre legato a Moratti per la stima e l'affetto che mi ha dimostrato in questi splendidi anni. Per poi passare a tutti i compagni di squadra, consapevole che - senza il loro incoraggiamento ed aiuto in campo - l'Inter non sarebbe riuscita ad ottenere numerose ed importanti vittorie sia a livello nazionale che internazionale. Un particolarissimo saluto - anche - a tutti i calciatori italiani e stranieri che mi hanno permesso di essere migliore di partita in partita. Un sentito ringraziamento anche agli allenatori dell'Inter di questi anni e, soprattutto, a Mister Jose' Mourinho che mi ha voluto fortemente, per l'opportunita' che mi ha dato portandomi a Milano. Un caro saluto anche a Marco Branca, Direttore dell'Area Tecnica, al Direttore Sportivo, Piero Ausilio, al Team Manager, Andrea Butti, e a tutto il personale di F.C. Internazionale e del centro sportivo 'Angelo Moratti' di Appiano Gentile: medici e fisioterapisti, accompagnatori, cuochi e camerieri, magazzinieri e giardinieri e a tutti le persone di Inter Channel. Non dimentichero' mai l'affetto dei tifosi interisti (Mauro il piu' grande di tutti) che mi hanno fatto sentire uno di loro e che mi hanno sempre sostenuto ed aiutato. Cosi' come a tutti i giornalisti che ho avuto il piacere di conoscere. Sento, altresi', il dovere di ringraziare la mia 'mama italiana' - Ciacia Guzzetti - per il suo aiuto ed il mio Super Manager - Claudio Vigorelli - per l'impegno e la professionalita' che ha dimostrato. Grazie ad un interista doc mi sono sentito 'italiano': Marco Materazzi. Grazie fratellone mio. Sperando di non aver dimenticato nessuno, ancora grazie a Voi tutti".



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