Eto'o: "Non ho fatto io la festa a Rafa Benitez". Maicon ha l'influenza
L'Inter prepara la trasferta di Udine con Goran Pandev che si prepara a giocare titolare al posto diell'infortunato Milito (le ultime news rassicurano: 4-5 giorni di riposo e col Palermo ci sarà) e con Thiago Motta-Stankovic a centrocampo e pronti a inserirsi davanti per non far pesare l'assenza di Sneijder (per lui, come per Julio Cesar, lavoro a parte). In difesa dovrebbe essere confermata la coppia Lucio-Cordoba in mezzo (Ranocchia in panca). Il dubbio dell'ultima ora potrebbe essere però legato alle condizioni di Maicon: il brasiliano non si è allenato a causa dell'influenza. Dopo aver ritrovato lo sprint giusto sulla fascia in questo inizio di 2011 (dopo una prima parte di campionato down tra infortuni e partite così e così), Leo proprio non vorrebbe mai fare a meno del suo terzino di spinta... ![]()
Intanto Sammy Eto'o si prende la gloria per una stagione sin qui sensazionale dal punto di vista del suo rendimento (gol e sensazione di immarcabilità comunicata agli avversari) e si gode i riflettori del Chiambretti Night. Dove ha confessato: "Io di certo non potevo fare la festa a Benitez, anche perché lo conosco da quando avevo 17 anni e con lui ho sempre avuto un ottimo rapporto, gliel'hanno fatta altri. Ma sono cose che succedono, inutile cercare un colpevole". L'ex blaugrana ha difeso Rafa su cui si è ampiamente sparato durante e soprattutto dopo il suo esonero. "Non sono d'accordo con certe critiche gratuite a Benitez". Anche se spiega: "Fino a un certo punto avevamo giocato bene poi è successo qualcosa nello spogliatoio". Eto' comunque non ha dubbi: "Io lo ringrazio per aver contribuito a farci vincere due coppe, ma oggi c'è un altro allenatore con il quale stiamo facendo molto bene". 
Ainett Stephens con Eto'o
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Su Leonordo: "In queste prime partite con lui tutto ci sta sorridendo, mi sembra soprattutto una buona persona e quando si ha un carattere come il suo, in una squadra forte come la nostra, i risultati non possono che arrivare". Un pensiero lo rivolge anche a Mourinho: "Lui è un vero numero uno, un vincente. Lo scorso anno mi ha fatto capire che pur di vincere, in qualche occasione avrei dovuto adattarmi a fare anche il terzino. L'ho ascoltato e abbiamo vinto tutto".
Eto'o ricorda anche Fabio Capello che trovò in gioventì al Real. "E' stato il mio primo allenatore europeo. Quanto mi faceva sudare... ma lo ha fatto per farmi diventare uno dei migliori". Parole buona anche per Pepp Guardiola con cui ha avuto degli alti e bassi durante l'avventura al Barça: "E' un grande allenatore, abbiamo avuto dei diverbi, ma ci sentiamo ancora molto volentieri". Infine su Marco Materazzi: "Se sono all'Inter è solo grazie a lui".



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