Errani fuori ai quarti, ma in finale di doppio. Uomini, i fantastici 4 sono in semifinale
ERRANI FUORI AI QUARTI, MA IN FINALE DI DOPPIO CON LA VINCI
Petra Kvitova scrive la parola 'fine' alla bella favola di Sara Errani. Ma solo in singolare perche' nel doppio il sogno continua. Ultima azzurra ancora in corsa al Melbourne Park, la 24enne ravennate esce di scena ai quarti di finale, dove cede con onore alla piu' quotata avversaria ceca, vincitrice di Wimbledon 2011 e in piena corsa per salire sul trono Wta. La Errani ce la mette tutta, riesce a rimontare da 2-5 a 4-5 nel primo parziale salvo poi cedere per 6-4, dopo aver concesso per tre volte la battuta e ottenuto due break. Nel secondo set l'azzurra riesce addirittura a portarsi avanti per 4-1 e 0-30 sul servizio della ceca che pero' fa valere tutto il suo talento, rimontando fino al 6-4 che ha chiuso i conti. Il sogno finisce qui, almeno in singolare, visto che nel doppio l'azzurra e Roberta Vinci centrano la prima finale in un torneo dello Slam. La coppia azzurra, numero 11 del tabellone e che agli ultimi US Open si era fermata nei quarti, ha battuto le ceche Andrea Hlavackova e Lucie Hrdecka con il punteggio di 5-7 7-5 6-1 e trova ora le russe Svetlana Kuznetsova e Vera Zvonareva. Un anno fa, sempre a Melbourne, il titolo di doppio ando' a un'altra azzurra, Flavia Pennetta, in coppia con Gisela Dulko. Il cammino della Errani, insomma, merita solo applausi e non solo per la finale di doppio raggiunta. Giu' il cappello di fronte alla prova fornita oggi contro una tennista che che ha vinto 23 degli ultimi 24 match disputati. La ravennate, tra l'altro, non aveva mai raggiunto i quarti di finale in uno Slam e c'e' riuscita. E cosi', a parte i due titoli Wta in bacheca (conquistati entrambi nel 2008, a Palermo e Portorose), la Errani puo' consolarsi col traguardo piu' prestigioso della sua carriera, ottenuto tra l'altro in uno Slam tradizionalmente ostico per i colori azzurri: solo altre due tenniste sono riuscite ad arrivare fino ai quarti agli Australian Open, Adriana Serra Zanetti nel 2002 e da Francesca Schiavone un anno fa. Tornando al tabellone femminile, la Kvitova se la vedra' ora con Maria Sharapova (6-4 6-3 sulla Makarova) nella rivincita dell'ultima finale di Wimbledon. In palio c'e' anche il numero 1 del ranking che vede in corsa anche Victoria Azarenka, attesa dalla semifinale con Kim Clijsters.
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I FANTASTICI 4 CI SONO TUTTI. MURRAY VS DJOKOVIC IN SEMIFINALE
Fra gli uomini tutto secondo programma: da un lato Federer contro Nadal, dall'altro Andy Murray e Novak Djokovic di nuovo di fronte. Lo scozzese continua a trarre beneficio dagli insegnamenti di Ivan Lendl e si sbarazza senza troppi complimenti (6-3 6-3 6-1) del talentuoso Nishikori mentre il serbo, campione uscente, soffre due set con David Ferrer (6-4 7-6), poi accelera nel terzo parziale (6-1) e continua la sua marcia. Sei a quattro i precedenti a favore di Nole, compresa la finale degli Australian Open di un anno fa, vinta in tre set. Nell'ultimo confronto, a Cincinnati, ha avuto la meglio invece Murray, complice il ritiro per infortunio del serbo sul 6-4 3-0 a favore dello scozzese.

NADAL BATTE BERDYCH DOPO 4 ORE DI BATTAGLIA. SFIDERA' FEDERER
La semifinale piu' attesa si e' concretizzata agli Open d'Australia, dove Rafael Nadal sfidera' Roger Federer in una riedizione della finale di Melbourne del 2009 vinta dallo spagnolo. Nadal si e' imposto in quattro set (perdendo il suo primo set nel torneo) e in rimonta sul talento ceco Tomas Berdych, 6-7 (5/7), 7-6 (8/6), 6-4, 6-3. Una battaglia durata quattro ore e sedici minuti.
Dopo aver vinto al tie break il primo set, la partita ha avuto il cuo cuore nella seconda frazione, quando Rafa prima è andato avanti di un break (sino al 5-3), Ma poi se lo è fatto rimontare e ha pure dovuto annullare il set point che avrebbe mandato sul 2-0 Berdych. Lì il match è girato. Nel terzo e nel quarto si è visto un Nadal via via sempre più in controllo, sino a chiudere con un 6-3 pesante nella frazione finale.
LE MILLE PARTITE DI ROGER. CHE CI SCHERZA SU, RICORDANDO LA 500° CONTRO AGASSI
Federer e' il settimo tenista di sempre a raggiungere la soglia delle mille partite e va ad aggiungersi ad autentiche leggende del tennis come Jimmy Connors (1.479), Ivan Lendl (1.310), Guillermo Vilas (1.197), Andre' Agassi (1.144), Stefan Edberg (1.076) e John McEnroe (1.073). Per il trentenne fuoriclasse elvetico si trattava appunto della sua millesima partita: "E' stato proprio bello vincere questa in particolare", ha poi commentato Federer, un sorriso smagliante stampato in viso. "Voglio dire, io alla fine mi dimentichero' di quale sia stato il mio incontro numero mille, ma ci sara' sempre qualcun altro che me lo rammentera'. Sapete", ha scherzato, "nemmeno mi ricordo di quale sia stato il numero cinquecento, eppure si trattava della finale agli Open degli Stati Uniti nel 2005, contro Agassi".

FEDERER ASFALTA DEL POTRO
Neanche il Gigante di Tandil o i trenta gradi del sole di Melbourne ferma la corsa di Federer, né gli crea alcun imbarazzo. Lo svizzero ha conquistato la semifinale degli Australian Open, battendo in modo netto l'argentino Juan Martin Del Potro: 6-4, 6-3, 6-2. Punteggio che dice tutto in un match risolto nel giro di un paio d'ore. Per il numero tre del mondo è la 1000° partita in carriera. Nel primo set Roger è andato ssubito avanti e si è trovato sul 5-2 e servizio, lì c'è stata una reazione del rivale che ha recuperato il primo break di ritardo. Ma non il secondo. Un fuoco di paglia, visto che il fenomeno di Basilea è sempre stato in controllo e non ha caso ha tolto la battuta all'argentino già nel quarto gioco del secondo set. Sul 5-3 sotto Del Potro ha avuto due palle break per rimettere in gioco la partita, ma la freddezza dello svizzero ha prevalso. Quindi nuovo break all'inizio di un terzo set chiuso in mezz'ora.
Per Federer è la trentesima semifinale in carriera di uno Slam cui si aggiunge la soddisfazione di aver battuto quel Del Potro che nel 2009 lo aveva sconfitto in finale dell'Australian Open (dopo averlo impegnato al Roland Garros nella stessa stagione). Roger ha vinto quattro volte in Australia.
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