Ecclestone. "Vettel alla Ferrari un giorno si farà" E propone di bagnare le piste per gare più divertenti

Martedì, 1 marzo 2011 - 16:56:00
ecclestone
Bernie Ecclestone
A quattro settimane dal via del Mondiale di F.1 il 27 marzo in Australia, Bernie Ecclestone, fa il punto sulla situazione, sull'annullamento del Gran Premio del Bahrain perche' nel piccolo regno del Golfo Persico la situazione interna e' a rischio, con il popolo in rivolta.
"Non era possibile prevedere quello che e' successo - dice Ecclestone in una intervista in esclusiva a Formula1.com -. Poco prima della crisi, ho pranzato con il principe ereditario Salman bin Hamad Al-Khalifa e non c'era alcuna indicazione di cio' che sarebbe avvenuto pochi giorni dopo. Era pieno di idee per il futuro, invece il precipitare degli eventi gli ha lasciato pochissimo tempo per reagire. Mi ha chiesto cosa avrei fatto se fossi stato al suo posto e io gli ho risposto: Tu sei li'. Noi in Europa non siamo nella situazione di esprimere un giudizio sul momento grave. E' tuo il compito di decidere cosa sia meglio per il tuo paese. E lui ha poi annullato la gara e penso che sia stata la decisione giusta. Non e' stato facile, perche' prima dell'ingresso del Bahrain nel mondiale di Formula Uno molte persone non sapevano dell'esistenza dello stesso paese". Ecclestone, poi, conferma che politica e sport devono rimanere divisi. "La Formula Uno non deve mai occuparsi di politica. Il mio compito e' di fare la migliore offerta possibile per la Formula Uno per garantire posti di lavoro. Cinquemila persone hanno un lavoro che sono direttamente o indirettamente connesse alla Formula Uno, e voglio garantire questi posti di lavoro. Non e' la mia azienda a fare politica. Abbiamo i politici per quello", rimarca Ecclestone che sulla possibilita' di recuperare la gara di Sakhir, dice: "Per fare questo la Fia deve cambiare il calendario e il Bahrain deve fare domanda per una nuova data. Il Consiglio Mondiale della Fia si riunira' all'inizio di marzo e potrebbe esaminare la situazione. Ho gia' parlato con il presidente della Fia Jean Todt riguardo la possibilita' di trovare una nuova data ed entrambi abbiamo convenuto che una decisione deve essere presa prima dell'inizio della stagione". Ai team manager che hanno suggerito che una gara alternativa e' praticabile solo in Europa, il 'padrino' della F.1, risponde: "E' semplice. Non abbiamo bisogno di una gara alternativa da nessuna parte in Europa o in qualsiasi altro luogo. Abbiamo bisogno di una gara in Bahrain. Se il principe ereditario e' del parere che il suo paese e' in grado di ospitare una gara torneremo li'. Penso che le squadre sono abbastanza sensibili, anche per correre in Bahrain durante la pausa estiva e, nonostante le alte temperature, perche' questo e' il modo in cui possiamo sostenere il paese".

alonso hamilton webber vettel button

Parlando, poi dei contendenti in pista, Bernie Ecclestone e' convinto che Michael Schumacher possa tornare a vincere ancora. "Non ho il minimo dubbio. Se ha una macchina competitiva, e' un contendente per il titolo", dice, ricordando come nella passata stagione, quella del ritorno dopo sette titoli iridati, ma soprattutto tre anni di stop, la sua Mercedes non fosse una vettura competitiva. "Michael e' ancora molto motivato e la sua forma fisica e' buona come nel suo periodo di massimo splendore. Quando si parla di lui si sente in ogni parola e in ogni gesto che vuole vincere ancora, piu' di ogni altra cosa. Se Mercedes gli da' una macchina competitiva, vincera' di nuovo". Anche se il lotto dei contendenti al titolo e' ampio. "Oggi abbiamo quattro, forse anche cinque squadre in grado di vincere le gare. Cio' significa che otto o nove piloti sono in lotta per il gradino piu' alto del podio. Purtroppo uno di loro e' in ospedale. Per me Robert Kubica e' uno dei top driver". E a proposito del fatto che il pilota polacco della Lotus Renault ha avuto un incidente mentre gareggiava in un rally, cosi' come Mark Webber e Michael Schumacher hanno avuto incidenti su una bici e una moto, e se sia possibile per le squadre vietare questi 'fuori programma', Ecclestone dice: "Lasciatemi dire una cosa, se si potesse scegliere il tipo di incidente sono sicuro che tutti sceglierebbero una vettura di Formula Uno. Ricordate quello di Kubica 2007 a Montreal? Sembrava orribile, eppure egli scese dalla macchina con un trauma cranico e una distorsione alla caviglia. Cio' dimostra chiaramente che la Formula Uno e' diventato un sport davvero sicuro". Di vietare alcune attivita' da non fare, questo implica che si dovrebbe controllare il loro tempo libero. Io, invece, avrei la mia idea su come gestire situazioni come queste - rivela -. Prendete Kubica. Tra due test di prove ha avuto questo incidente nel rally. Io gli avrei detto: Ascolta, tu farai un rally la prossima settimana e quindi credo che tu sarai un po' troppo stanco per la prova durante il fine settimana successivo. Quindi le faremo fare al tuo compagno di squadra e al pilota di riserva. Pensate che lui avrebbe scelto sempre di fare quel rally? Io non credo". Red Bull sempre davanti agli altri anche dopo i primi test pre campionato, ne e' certo Ecclestone. "Sembra che la Red Bull abbia ancora una volta la macchina migliore e gli altri devono ricucire il gap prima della prima gara", afferma, rivelando poi che dei due piloti del team campione del mondo il suo favorito e' Sebastian Vettel e lo vede ancora alla guida della Red Bull anche nel prossimo futuro. "Al momento non c'e' alcuna ragione per cui avrebbe dovuto guardarsi in giro, ma un giorno io lo vedo con la Ferrari. Nella vita di ogni pilota di successo arriva il momento in cui vuole sedersi su una Ferrari".

E a proposito del team di Maranello, Ecclestone, alla domanda su quali scelte farebbe se tornasse a occuparsi di un team, aggiunge: "La squadra non potrebbe che essere la Ferrari, perche' e' un mito, perche' ho conosciuto Enzo Ferrari e perche' la Ferrari e' speciale. I piloti, poi, sarebbero Sebastian Vettel e Fernando Alonso. Come team principal sceglierei me stesso, perche' non vedo nessuno in grado di gestire questi due ragazzi nel modo giusto, soprattutto perche' Alonso si dice che sia un po' difficile! Un terso pilota? Probabilmente quello con la maggior disponibilita' di denaro, oppure Nico Hulkenberg. Lui e' un bravo ragazzo e ha un futuro". Ecclestone, quindi, si dice d'accordo con Vettel che ha recentemente criticato le nuove regole, in particolare le ali mobili posteriori. Parlando di un suo sulla vettura solo per soddisfare il pubblico televisivo. "Probabilmente ha ragione. E' molto difficile da controllare. Per me questo sistema sembra piuttosto pericoloso. Che cosa succede se le ali non sono di nuovo al loro posto e al pilota manca la deportanza? Che potrebbe facilmente portare ad incidenti. Dobbiamo osservare con attenzione". Conferma ancora una volta che la sua proposta di sostituire i punti con le medaglie renderebbe piu' combattuto il mondiale. "I piloti vogliono vincere e non corrono per il secondo, terzo o quarto posto. Quindi cerchiamo di avere un sistema in cui conta chi vince. La scorsa stagione avrebbe funzionato piuttosto bene. Vettel e Alonso sarebbero stati anche dopo l'ultima gara con cinque medaglie d'oro ciascuno, e lo stesso numero di medaglie d'argento e di bronzo. Adesso, invece, guardate le gare che abbiamo. Il sorpasso e' quasi impossibile perche' in condizioni di asciutto c'e' solo una buona linea per la velocita' massima a causa della gomma in pista. Si dispone di un quadro del tutto diverso quando e' bagnata. Abbiamo sempre avuto la gare piu' emozionanti sul bagnato cosi' pensiamo di renderle bagnate - afferma -. Perche' ci sono piste da corsa che si possono bagnare artificialmente e sarebbe stato facile avere tali sistemi in un certo numero di circuiti. Perche' non lasciare che non fare in modo che arrivi la pioggia nel mezzo di una gara? Per 20 minuti o dieci giri? Magari con un minuto o due di preavviso. La suspense sarebbe stata garantita e sarebbe lo stesso per tutti".

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