Ecclestone si fa 'confortare' da Capello nella guerra della F1
Povero Bernie, che giornate tremende. Ecclestone sta faticosamente cercando di uscire dall'angolo in cui l'ha messo la scelta di affiancare Mosley nella sua guerra santa contro i grandi costruttori. Morale della favola: al Consiglio Mondiale della Fia delle prossime ore, Luca Cordero di Montezemolo e i team avranno la testa di sir Max (lui ha smentito che si terrà chiamerà fuori, quindi toccherà agli altri esponenti Fia prendere una decisione, ndr) o sarà decretata la definitiva scissione con la nascita del tanto decantato Mondiale alternativo alla Formula 1. Ecclestone sta in mezzo al guado: un po' cerca di fare da grande mediatore ("Problemi che si può risolvere, io ho rotto un matrimonio per l'amore del Circus"), trovandosi la dura risposta di LCdM ("Avanti su questa strada"), ma nel frattempo pare aver dimenticato i propositi di far causa ai team ribelli ("Li porterò tutti in tribunale", aveva esclamato qualche settimana fa). Dall'altro lato poi sonda il terreno per trvoare un accordo economico sul bussiness delle quattro ruote con la Fota. Va bene andare in guerra, ma la prospettiva di cadere in piedi e ricominciare a fare affari a questo vecchio e arzilo (quasi) ottantenne di Ipswich piace di più.
![]() Capello conforta Ecclestone nella domenica di Silverstone |



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