Ecclestone costruisce il nuovo Circus
"Ci sono team che non dovrebbero stare nel Circus. Meno squadre, più qualità". Bernie Ecclestone nel corso di un'intervista al Corriere della Sera delinea la F1 del futuro. E mostra di avere le idee chiare: "Non è tanto questione di quanto spendi, ma di fissare regole sane, si puoò spendere, basta non buttare via i soldi per andare più forte". Secondo Ecclestone 12 team in Formula 1 sono troppi, "ne basterebbero dieci molto forti (a rischio taglio: Lotus, Hispania e Virgin, ndr)". Sull'ipotesi di terza auto che renderebbe più spettacolare il Mondiale (magari con wild card come Valentino Rossi) mostra flessibilità: "Se una scuderia, per restare nei costi, può permettersi una sola monoposto, una squadra ricca potrebbe aggiungere una vettura". Ecclestone si sbilancia anche sul vincitore del titolo. E snobba sia il leader Lewis Hamilton che Fernando Alonso in rimonta: "Mi piacerebbe Vettel, perché sarebbe un nome nuovo. Ma anche Webber avrebbe una bella storia da raccontare... Sapete però chi lo meriterebbe? Massa. Troppo sfortunato nella carriera". Dopo aver detto la sua sul momento non esaltante di Michael Schumacher ("Vorrei rivederlo su una delle sei macchine di vertice, un eventuale riscatto nel 2011 solo se la Mercedes crescerà"), il manager risponde così alla domanda se stia "segando" il Gp di Monaco: "Falso. Stiamo discutendo il nuovo contratto. Però nulla è per sempre, forse solo i diamanti...". Può esser simpatico o antipatico, ma di sicuro Bernie Ecclestone non ha peli sulla lingua... 
Bernie Ecclestone



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