Galliani confessa il suo amore per Julio Baptista

Giovedì, 4 marzo 2010 - 13:32:00

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Julio Baptista

GALLIANI, "MI PIACE BAPTISTA" - "Passai due giorni con Mijatovic per prendere Baptista e gli feci un'offerta, loro la rifiutarono, poi ce lo offrirono ma noi avevano fatto altre operazioni. Baptista è un giocatore che mi piace e lo sa anche Rosella Sensi. Mi sembra una calciatore duttile: può fare il centrale di centrocampo, il trequartista e anche l'esterno".

L'amministratore delegato rossonero confessa il suo forte apprezzamento per il jolly brasiliano della Roma: a gennaio il giocatore fu sul punto di passare all'Inter, pur se lo stesso Milan fece un sondaggio. Il club di via Turati però aveva altre priorità in quel momento. A giugno però...


Adriano Galliani

GALLIANI, "AUSPICO CHE NESTA VADA AI MONDIALI" - Il Milan non si opporrebbe in alcun modo ad una eventuale decisione di Nesta in azzurro. Galliani fuga le voci che vorrebbero il club rossonero scettico sull'eventualità che il difensore decida di andare in Sudafrica. Però precisa pure: "Nesta è enigmatico. Ho parlato con lui, noi non facciamo pressioni, gli dico di fare ciò che si sente. Da tifoso auspico che vada ai Mondiali. Ma deve regolarsi in base alle sue condizioni". Il tifoso della nazionale, Adriano Galliani, spera anche in Totti: "E' un grande campione e mi auguro che dica sì alla Nazionale". "Campioni come loro farebbero comodo a Lippi". Poi torna sul capitolo Nesta: "Gliene ha parlato anche Gattuso domenica in un siparietto simpatico". Di Balotelli invece non parla. "Ho già tante cose da fare, girate questa domanda a Marcello Lippi", ha tagliato corto.

DUNGA NON APRE A DINHO E PATO PER I MONDIALI -

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Ronaldinho e Pato
Pato e Ronaldinho? Hanno pochissime chance di convincere Dunga per il Mondiale. Il fatto che fossero dalla lista convocazioni (a prescindere dal successivo problema muscolare del Papero) per l'ultima amichevole giocata e vinta 2-0 all'Emirates Stadium contro l'Irlanda del Trap era un indizio notevole. Il c.t. della Seleçao, Carlos Dunga ha però poi messo il punto esclamativo sulla vicenda. "Tutti hanno avuto l’opportunità di giocare e mostrare quello che avevano da dare. La decisione adesso spetta a me ed al mio staff tecnico". Già queste parole potevano lasciar trasparire la sua convinzione personale, visto come la pensa sul duo milanista. Poi ha pure sottolineato: "Tutti hanno avuto la loro chance. Pato ha avuto le Olimpiadi, così come Ronaldinho". Dove la coppia rossonera nonbrilò per mille ragioni. Spiegare a Dunga che da Pechino 2008 è passato un anno e mezzo e molte cose sono cambiate (a suo di prestazioni in netta crescita sia di Pato che del Gaucho) sarebbe quasi logico. Lui però tira dritto per la sua strada: "Tutti hanno avuto 5-6 partite a disposizione, ora sta a me scegliere. Le prestazioni dei giocatori quando scendono in campo sono il pass per la Coppa del Mondo".

ROMA, RECUPERO DI PIZARRO - Intanto si avvicina Roma-Milan. All'Olimpico viene annunciato un gran pienone da oltre 70mila persone, malgrado le assenze illustri di Pato (Amantino Mancini in pole per la sua maglia) e Totti (ma torna Luca Toni). La novità dell'ultima ora è che, contrariamente a quanto si pensava sino a qualche ora fa, chi potrebbe recuperare a sorpresa è il cileno Pizarro che si sta allenando in gruppo. Gli infortuni muscolari come il suo sono delicati e bisognerà valutare nei prossimi giorni eventuali problemi o rischi di ricaduta, eprò intanto Ranieri incrocia le dita. Sa quanto è importante l'ex centrocampista di Udinese e Inter nel suo scacchiere tattico e quanto ha sofferto a Napoli senza di lui (Faty non  ha reso all'altezza). Proprio il mister della Roma ha parlato in queste ore di presente e futuro: "Il mio obiettivo? Mi auguro di poter inaugurare un nuovo ciclo, questo mi è stato chiesto. Sapete tutti qual è la nostra situazione, questo abbiamo e questo possiamo fare per andare avanti. Servono le mosse giuste con un occhio al bilancio. Io ci credo. Un posto in Champions? Sono abituato a lavorare sulle cose che sento, che posso raggiungere. Non posso illudere la gente perché poi illuderei me stesso. L'Inter è di un altro pianeta. In nove contro undici con la Sampdoria meritavano loro di vincere, non scherziamo". Sulle voci di nazionale non ha smentito, solo rimandato l'appuntamento: "L'ho detto, a prescindere dalla Roma. È un mio sogno allenare una nazionale per un Mondiale o un Europeo, se poi è l'Italia meglio. Ora ho questo progetto con la Roma da portare avanti fino a che lo sento mio e società e tifosi mi vogliono".

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