Doping/ La Bastianelli si discolpa, ma Petrucci accusa
Continuano a rimbalzare notizie circa gli atleti italiani coinvolti nello scandalo doping alla vigilia delle Olimpiadi di Pechino. Oggi è stata la giornata dell'audizione di Marta Bastianelli, l'atleta azzurra campionessa mondiale di ciclismo su strada (lo scorso anno) che è incappata nella squalifica per aver usato un prodotto dimagrante: "Ho fatto tutto quello che dovevo, non ho commesso leggerezze, ha detto la Bastianelli al termine della sua audizione alla Procura antidoping del Coni. Ora sta alla Procura continuare le indagini e trovare la verità. Abbiamo dato loro il farmaco per effettuare la perizia".
Per il futuro Marta punta a rientrare per i mondiali di ciclismo di Varese, tempi tecnici permetendo: "Mi aspetto che la questione venga risolta nel più breve tempo possibile, per poter correre il Mondiale o le altre gare di fine stagione. Mi ero accertata che quel farmaco non facesse parte delle sostanze proibite. Certo, sarebbe stato meglio andare a Pechino con i due chili che volevo buttare giù piuttosto che affrontare tutto questo. Penso di essere diventata dottoressa in una settimana: mi sono informata su tutto ciò che potevo. Se si è trattato di una leggerezza della farmacista? Forse. L'eventuale squalifica? Spero che si limiti a qualcosa che mi faccia ricordare questo episodio come un piccolo errori".
![]() Marta Bastianelli Gallery |
Intanto il presidente del Coni Petrucci è molto chiaro al riguardo e usa termini inequivocabili per esprimere il suo pensiero: "Il doping non è colpa nostra, ma di chi non usa il cervello. Noi siamo stati intransigenti, il fatto che abbiamo escluso gli atleti prima delle controanalisi dimostra che andiamo avanti come una spada. Ma i casi di doping non sono certamente colpa nostra".
Intanto nella rete di controlli, dopo Riccardo Riccò, è incappato un altro ciclista italiano: "Emanuele Sella è stato trovato positivo all' Epo-Cera ad un controllo antidoping a sorpresa 'fuori competizione' e disposto dall'Uci. Il corridore vicentino, quando alla stessa sostanza era stato trovato positivo Riccardo Riccò, aveva detto: "è una sconfitta per il nostro sport".
Novità anche circa l'altro atleta azzurro che è stato trovato positivo agli ultimi controlli antidoping a un diuretico della Federscherma Giorgio Scarso, ha preso atto ieri dell'esito delle controanalisi effettuate sul campione B delle urine dell'atleta Andrea Baldini, e ha richiesto ufficialmente al Dipartimento di Controllo Antidoping del General Faculty Hospital di Praga l'invio del rapporto riassuntivo dei test eseguiti su entrambi i campioni prelevati nel corso degli Europei di Kiev. Il Laboratorio ha assicurato l'invio della documentazione scientifica alla Federscherma entro 48 ore.



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