Cellino caccia Bisoli: ufficiale Donadoni al Cagliari

Martedì, 16 novembre 2010 - 15:00:00

Italia Far Oer
Roberto Donadoni
Cellino: ha deciso: licenziato Pierpaolo Bisoli e chiamata per Roberto Donadoni. E' lui il nuovo allenatore del Cagliari. Il tecnico di Cisano Bergamasco - che nei giorni scorsi era stato vicino a una chiamata nel Parma (ma Ghirardi poi ha tenuto duro con Marino e per ora è stato ripagato dallo 0-1 sul campo del Bari) - torna dunque in serie A dopo l'esonero con il Napoli (il 6 ottobre del 2009), quando la squadra navigava in cattive acque (traghettatore post-Reja e dodicesimo il primo anno, poi 7 punti nelle prime 7 partite della seconda stagione: l'arrivo di Mazzarri rilanciò i partenopei). Una buona chance per l'ex c.t. della nazionale (quarti di finale a Euro 2008 ed eliminazione ai rigori con la Spagna: addio sull'onda del ritorno di Marcello Lippi) reduce in carriera da esperienze altalenanti tra Lecco (nono posto in C1), Livorno (Spinelli lo esonerò quando era al quinto posto in classifica) e Genoa (avventura chiusa dopo tre giornate).

Bisoli era arrivato al Cagliari in estate e l'inizio era stato esaltante con un 5 -1 in casa contro la Roma. Poi, dopo i pareggi a reti bianche contro Bari e Sampdoria, ecco la sconfitta contro la Juve. Quind ko anche con Inter e Lazio. La vittoria contro il Bologna e il pari di Udine parevano poter ridare un po' di tranquillità alla squadra, ma i due 0-1 casalinghi con Napoli e Genoa hanno condannato l’ex allenatore del Cesena (doppia promozione dalla C1 alla A) all’esonero. Morale della favola: ultimo posto in classifica con 11 punti in dodici partite giocate. Più ancora dei risultati anche le voci di un Bisoli che aveva anche perso il polso della squadra e di qualche frizione con il capitano Conti ed il vice Agostini.

CELLINO SULL'ESONERO DI BISOLI - "Tale evento non rappresenta in alcun modo la bocciatura professionale inerente l'operato dell'allenatore cui va il più sentito riconoscimento e ringraziamento per l'ottimo lavoro sin qui svolto. Purtroppo troppo spesso nel calcio si è figli dei risultati e molte volte si è costretti ad assumere decisioni che contrastano con i sentimenti ed i rapporti umani. Bisoli è e sarà sempre più un grande allenatore, da questa avventura può uscire solo a testa alta per i meriti tecnici ed umani che gli vanno riconosciuti"

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