Djokovic sfida Nadal: "Ora numero 1 al mondo e Roland Garros"
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Poi torna sull'analisi tecnica: "Adesso sono un giocatore più completo rispetto al passato. Sono più forte dal punto di vista fisico, ho maggiore varietà di colpi rispetto a 3 anni fa (quando vinse il suo primo Australian battendo Tsonga in finale, ndr). In questo periodo ho vissuto situazioni nuove, anche fuori dal campo, che hanno influito sulla mia carriera". Poi torna sui problemi che hanno rallentato la sua crescita: "Ho avuto problemi nella vita privata e tutto questo ha condizionato il mio gioco. Non ero solido, non avevo fiducia in me stesso quando era necessario". Adesso "ho realmente la sensazione di poter vincere. Nel 2008 tiravo forte ma non sapevo gestire le pressioni e le aspettative. E c'erano sempre Nadal e Federer. Si può parlare di tre grandì nel tennis? Se mi considerano così, sarebbe grandioso. Io però continuo ad avere un rispetto enorme per Nadal e Federer, splendidi esempi in campo e fuori. Il primato mondiale? Può essere l'obiettivo di una vita". Mentre una vittoria al Roland Garros è un sogno che si può realizzare tra pochi mesi. "Da bambino giocavo soprattutto sulla terra battuta. Mi piace questa superficie perchè obbliga a dare il massimo. Voglio far bene anche lì". Rafa permettendo...



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