Diritti tv, Beretta si schiera con le piccole. Galliani e l'Inter pronti a iniziative legali
MILAN E INTER UNITE. GALLIANI ANNUNCIA INIZIATIVE LEGALI. "BERETTA SI ASSUMERA' LE RESPONSABILITA' PATRIMONIALI" - Escono insieme, scuri in volto Adriano Galliani e Ernesto Paolillo. Milan e Inter divise dai risultati e qualche polemica legata al campo ma sui diritti tv (e le strategie di politica calcistica marciano unite). Questa volta masticano decisamente amaro e incassano una sconfitta che apre nuovi fronti di guerra. E' l'amministratore delegato rossonero ad annunciarlo. Beretta è nel mirino: "Come sempre la votazione in Consiglio è finita 5 a 5, ma stavolta, smentendo se stesso il presidente si è schierato. Si assumerà tutte le responsabilità anche patrimoniali". Poi aggiunge: "È un presidente che sta in Unicredit e che in Lega non ci sta più. Ora ha premiato un sistema surrettizio per fregare soldi alle grandi. Con quindici contro cinque si può fare un presidente, i consiglieri di Lega e pure un esproprio proletario". 
Moratti e Galliani, uniti sui diritti tv
![]() Maurizio Beretta |
LEGA A. CONSIGLIO ATTUA DELIBERA DOPO VOTO BERETTA -
Il Consiglio della Lega di serie A ha dato attuazione alla delibera dell'assemblea per l'assegnazione a tre agenzie demoscopiche delle indagini per la definizione dei bacini d'utenza utili a ripartire il rimanente 25% dei diritti tv. Decisivo e' risultato il voto del presidente Maurizio Beretta nel corso del Consiglio. La votazione si e' conclusa sul 6-5. Beretta nella precedente riunione si era invece astenuto. Gli altri voti sono stati di Catania, Palermo, Parma, Sampdoria, Udinese. Con questo sistema demoscopico che si fonda sulle preferenze legate non solo alla squadra del cuore ma anche alle 'seconde squadre' dei potenziali tifosi abbonati alla pay tv le grandi perderebbero circa una decina di milioni a testa. Juve che scenderebbe attorno ai 40 a stagione (da 50), Inter vicina a quota 30 (da 37-38) e Milan a 28-29 (da 36/37)...AGNELLI, NON ESCLUDIAMO USCITA DA LEGA E GIOCARE IN ALTRA - "Dobbiamo porci delle serie riflessioni. Abbiamo le cinque squadre che investono di piu' nel sistema calcio e che rappresentano il 75 per cento dei tifosi che si trovano in maniera precostituita sempre a subire sempre le conseguenze degli altri". Il presidente della Juventus Andrea Agnelli commenta cosi' quanto accaduto in Consiglio di Lega a Milano, non escludendo una clamorosa uscita dalla Lega. "Viviamo un momento di estrema difficolta', dove le societa' che non investono decidono del futuro del calcio italiano. Non escludiamo nulla, magari usciamo da questa Lega e andiamo a giocare in un'altra".



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