Juve ko, Pastore show. Marotta: un po' sfortunati e in rodaggio

Venerdì, 24 settembre 2010 - 13:35:00

SCOMMESSE: SALE A 12.00 LA QUOTA SCUDETTO PER LA JUVE, ERA A 8.50 - Perde quota la possibilità per la Juventus di aggiudicarsi lo Scudetto. Secondo quanto riporta Agicos, dopo l'1-3 subito in casa contro il Palermo, infatti, la quota degli allibratori sulla vittoria del campionato sale drasticamente, passando da 8.50 a 12.00, la stessa della Roma.

JUVE-PALERMO
LE PAGELLE DI AFFARI
Di Giordano Brega

PROMOSSI

Pastore. E' in crescita continua questo talento argentino, ribattezzato come 'nuovo Kakà' e capace di reggere il peso di cotanto soprannome. Trova il gol dopo due minuti, poi pensa a inventare e incantare. A volte deve essere solo un filo più concreto. L'ultimo passo prima di diventare un campione a 360°.  Voto 7,5
Sirigu.
Salva almeno tre volte la porta del Palermo: la vittoria a Torino passa anche dai suoi guantoni. Voto 7+
Ilicic-Bacinovic.
 I due ex Maribor ci mettono un gran contributo: il primo dà corsa e qualità, il secondo si riprende dopo la prestazione non positiva con l'Inter e costruisce un muro rosanero in mezzo al campo. Voto 7+
Pinilla.
Delio Rossi gli dà fiducia come titolare (al posto di un Hernandez non al top ultimamente) e lui la ripaga con una prestazione combattiva e condita anche da buone giocate tecniche. L'anno scorso era un pericolo pubblico in serie B, la sensazione è che possa proseguire la sua crescita anche nel massimo campionato. Voto 7
Cassani.
Inizia col fiatone e rischia di far fischiare rigore. Poi però cresce, non sbaglia più nulla dietro ed è sempre pronto a scendere sulla fascia. Corale comunque la prova della retroguardia palermitana: buona prestazione anche di Munoz-Bovo-Balzaretti. Voto 6,5
Del Piero.
Non si arrende mai. Voto 6,5
Krasic.
 Uno dei meno peggio (insieme a un combattivo Amauri): non lucido come in altra partite, ma almeno ci mette corsa e qualche buona puntata. Voto 6+

BOCCIATI

Bonucci. Pronti-via e si macchia di colpe sul gol che dà subito il vantaggio al Palermo. Perde una sicurezza che non ritroverà più. Anche Chiellini (voto 5,5) non dà una sensazione di assoluta solidità. Voto 5
Marchisio.
Subito un passo del gambero dopo la buonissima prova di Udine. Voto 5
Quagliarella.
Non crea un solo pericolo degno di nota Malgrado il gol della bandiera comunque anche Iaqui (entra nella ripresa, voto 5,5) dà poco alla pericolosità offensiva della sua Juve. Voto 5+
Motta.
Impreciso dietro, mai pungente davanti. Voto 5,5
Orsato.
Non vede un chiaro rigore su Del Piero che poteva cambiare il corso della partita. Grande errore. Voto 4

MAROTTA, PALERMO HA MERITATO NOI IN FASE DI RODAGGIO - "Quando si perde e' merito dell'avversario pero' noi siamo in fase di rodaggio. Ci sono ancora automatismi che non funzionano. La squadra ha evidenziato un carattere intenso con ricerca del gol nel secondo tempo. Merito agli avversari, per noi ci sono atteggiamenti da rivedere". Beppe Marotta, dg della Juventus, analizza il pesante ko interno dei bianconeri contro il Palermo. "Problemi strutturali? Non faccio il confronto con il Palermo che ha meritato di vincere. Non devo evidenziare giocatori validi che hanno i rosanero. Abbiamo buoni giocatori. Ci vuole maggiore qualita'. Quest'anno abbiamo compiuto ampi di rinnovamento. Evidentemente il fatto che domenica abbiamo fatto 4 e questa volta ne abbiamo preso 3 depone come una squadra che deve trovare equilibrio. La causa principale di queste sconfitte - ha detto Marotta ai microfoni di Sky Sport - abbiamo concesso troppo all'avversario. Non siamo riusciti ad essere cinici come ad Udine, poi un po' di fortuna che manca. Non sono pero' scusanti. Sconfitta deve darci possibilita' per fare analisi completa e eliminare errori in fase difensiva. La via del gol l'abbiamo trovata. Pochi punti per il blasone della Juventus? Lo stesso Palermo in queste tre apparizioni ha raccolto pochi punti. E' una squadra che ha valori tecnici e tattici. E' un campionato un po' particolare. Al di la' dell'Inter che ha una squadra composta da elementi che giocano con grande facilita' e con forza agonistica, le altre evidenziano problemi. E' prematuro stilare una classifica di alti valori".

juve palermo

DEL NERI, ERRORI PAGATI A CARO PREZZO'. E PENSA DI INVENTARSI PEPE TERZINO - "La prestazione e' stata volenterosa anche se siamo andati indietro negli errori. Errori pagati a caro prezzo. Occasioni che il Palermo ha sfruttato bene. Abbiamo pagato a caro prezzo tutto, sfruttato meno le occasioni avute nel secondo tempo ma anche nella prima parte della gara". Cosi' Gigi Del Neri giudica il ko casalingo della Juve nel posticipo con il Palermo. Ai microfoni di Sky Sport il tecnico bianconero ha aggiunto: "Errori ripetuti che non si riescono a correggere? Si da' troppa liberta' a tante situazioni d'attacco avversarie. Penso pero' che tutto sommato il discorso dell'atteggiamento va preso come squadra e non come singoli. Partita al di sotto delle prestazioni. Il Palermo ha sfruttato tutto e bene. Noi con maggiore attenzione potevamo ottenere di piu'. L'anno e' un po' altalenante, siamo costretti quasi a ripartire da zero. Quando gli errori si ripetono si deve cominciare da capo. A Udine sembrava una svolta ma questa volta abbiamo pagato a zero prezzo tutto. L'impegno non e' mancato, abbiamo creato occasioni da gol. Dobbiamo essere piu' fermi e decisi su quello che si fa sul campo. Dobbiamo lavorare, migliorare cio' che abbiamo fatto male. Spiace per i tifosi che anche oggi ci hanno sostenuto. Dobbiamo sempre dare il massimo. La squadra deve lavorare e impegnarsi".

"Nel primo gol si poteva evitare, e' stata una cosa che non dobbiamo subire. E' un fattore di spinta psicologica ma sappiamo che dobbiamo convincere con questo. In serie A - ha concluso l'allenatore della Juventus al termine della sconfitta casalinga - c'e' anche la furbizia. C'e' mancato il guizzo e la fortuna ma in futuro, non adesso, si possono creare nuove soluzioni come Pepe terzino. Pepe ha le caratteristiche per poterlo fare".

ROSSI, "QUASI PERFETTI MA DOBBIAMO CRESCERE - Una vittoria che sa di liberazione. Il Palermo fa bottino pieno all'Olimpico di Torino, superando 3-1 la Juventus con una grande gara e allontanando gli spettri della crisi. Nelle uscite precedenti i rosanero non avevano demeritato ma erano mancati i risultati, "ora e' arrivata la grande impresa che fa bene al nostro ambiente, alla nostra autostima anche se la partita importante e' quella di domenica contro il Lecce", le parole di Delio Rossi nel dopo-gara. Il tecnico del Palermo ha pero' di che essere soddisfatto anche se, come e' nel suo stile, preferisce mantenere i piedi per terra. "Abbiamo giocato una partita quasi perfetta - ammette - siamo una squadra che ha delle qualita', che gioca ma siamo anche giovani e inesperti e dobbiamo crescere". Alla fine, comunque, sono arrivati i tre punti, che fanno bene alla classifica e soprattutto al morale perche' "quando ti alleni bene, fai degli errori e non arriva il risultato importante non credi nel lavoro, rischiando di mettere in discussione l'unica cosa importante". Secondo qualcuno Rossi si giocava il posto in questa partita anche se da parte della societa' non sono mai mancati gli attestati di stima. "Ero dispiaciuto perche' non stavamo raccogliendo i frutti di quello che stavamo facendo ma e' da quando sono arrivato a Palermo che sento grande stima nei miei confronti - continua - anche perche' da quando sono arrivato abbiamo sempre vinto, ora invece stavamo attraversando un momento particolare anche se ho sempre sentito la fiducia della gente, dell'ambiente". E poi, con un Pastore cosi', e' lecito sognare. "E' cresciuto tanto ma ora deve fare un ulteriore step e diventare un giocatore importante - le parole di Rossi - e' un giocatore che ha talento, e' ancora un po' narcisista ma gli va concesso, e' nella sua indole". Ma non sono tutte rose per il Palermo. "Alle volte siamo un po' troppo leziosi e in questo campionato, se sei lezioso, rischi di pagarlo", sottolinea ancora l'allenatore dei siciliani.

LA JUVE FALLISCE CONTRO IL PALERMO, 1-3 A TORINO - All'Olimpico di Torino, nel posticipo della quarta giornata del massimo campionato, flop della Juve contro il Palermo, che chiude il match per 3 reti a 1. Gol di Pastore al primo tempo, e reti di Illic al 17' del secondo tempo e di Bovo al 40'. Iaquinta accorcia le distanze al 42' del secondo tempo, ma non basta. E' la prima vittoria in campionato per il Palermo che espugna l'Olimpico di Torino e infligge alla Juventus la seconda sconfitta stagionale. Gigi Del Neri, ex di turno, con il 4-4-2: in porta Storari; in difesa Motta, Bonucci, Chiellini e Grygera; a centrocampo Krasic, Felipe Melo, Marchisio e Pepe; Quagliarella a far reparto con Del Piero in attacco. Novita' nei rosanero di Delio Rossi: nel 4-3-2-1 Sirigu in porta; difesa con Cassani, Munoz, Bovo e Balzaretti; a centrocampo Nocerino, spazio allo sloveno Bacinovic con la conferma di Migliaccio; Pastore e Ilicic dietro la punta Pinilla, preferito all'esperto Maccarone. In panchina anche il regista Liverani e l'attaccante Miccoli. Al 3' rosanero in vantaggio: azione sulla destra di Pinilla che calciava su Storari. Sulla respinta del portiere bianconero era lesto Pastore a infilare la sfera in fondo al sacco. Palermo insidioso anche un minuto dopo con il tiro-cross di Pastore controllato da Storari. Al 23' il guizzante Krasic saltava due difensori ma davanti a Sirigu calciava debole. Al 37' rosanero insidiori: al termine di una veloce azione Pinilla con preciso diagonale sfiorava il palo. Un minuto dopo Del Piero su punizione costringeva Sirigu ad alzare la sfera in angolo. Clamorosa opportunita' per il Palermo al minuto 40: difesa juventina in affanno e rasoterra di Pastore con palla sul palo. Al 43' gran tiro di Del Piero deviato da Sirigu sulla traversa. Nella ripresa doppio cambio Juve: al 1' dentro Iaquinta e Amauri (ex di turno) a dar viviacita' all'attacco bianconero. Al 13' azione insistita di Balzaretti che di destro trovava la porta ma anche la respinta in angolo di Storari. Al 16' il raddoppio rosanero: Storari respingeva un gran tiro di Pastore. Ilicic arrivava sulla palla e con un tiro di controbalzo firmava il 2-0. La Juve provava a reagire: al 28' girata di testa di Amauri di poco fuori. Al 34' ancora Amauri di testa chiamava Sirigu alla respinta. Al 40' il tris rosanero con il calcio di punizione di Bovo: traiettoria perfetta e palla alle spalle di Storari. Al 43' sul cross di Motta piombava Iaquinta per il gol della bandiera. Il Palermo stramerita i tre punti, Juve con pochissime di idee nella costruzione del gioco.

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