Danilo Gallinari, il predestinato: "Io come Kakà "
di Luca De Franco
(intervista pubblicata il 27 settembre 2007)
In un'intervista esclusiva ad Affari Italiani, il mitico coach dell'Olimpia Milano Franco Casalini (scudetto, coppa dei Campioni e coppa Intercontinentale in soli tre anni) definì in questo modo Danilo Gallinari: "E' il nuovo Bargnani. Credo che, prima o poi, approderà alla Nba perchè il suo talento è pari a quello di Andrea". Sono in molti a pensarla come Casalini. Nato l'8 agosto 1988 a Sant'Angelo Lodigiano, alto 205 cm, Danilo Gallinari è una guardia/ala con la propensione a giocare lontano dal canestro, a creare occasioni anche per i compagni. Inoltre, è dotato di un ottimo tiro sia dalla media che dalla lunga distanza. Ha esordito tre anni fa, in serie B1, nell'Assigeco Casalpusterlengo chiudendo la stagione con una media di 7 punti e 3 rimbalzi a partita. Ingaggiato dall'Armani Jeans nell'estate 2005, ha giocato in prestito alla Edimes Pavia in Legadue dove ha dato un'ulteriore prova del suo talento realizzando una media di 14,3 punti a partita (con il 62,1% da due punti e il 46,6% da tre) ed è stato eletto "miglior giocatore italiano" della Legadue. Notato dal settore giovanile azzurro, è stato convocato per la nazionale Under 22 che ha condotto fino alla medaglia di bronzo agli Europei di Belgrado (Serbia).
Nel 2006/2007 Gallinari viene chiamato dall'Armani Jeans e ripaga la fiducia concessagli dispuntando una grande stagione: 10,9 punti di media a partita (il 52,5% da due, il 30,4% da tre e l'82% ai tiri liberi) che gli valgono il titolo di "miglior Under 22 del campionato". Nei play-off il rendimento di Gallinari è addirittura superiore: 11,5 punti, 3,7 rimbalzi e 2,1 recuperi. In definitiva, è legittimo affermare che Danilo Gallinari è il futuro del basket italiano. Il nostro quotidiano online lo ha incontrato nel corso della presentazione dell'Armani Jeans, svoltasi oggi a Milano.
![]() Danilo Gallinari |
Danilo, chi è il tuo idolo?
"Michael Jordan, sono cresciuto guardando le sue videocassette. Per me, è il più grande di tutti i tempi".
E fra gli italiani chi preferisci?
""Nessuno".
Segui il calcio?
"Certo, sono tifoso del Milan. Il mio idolo calcistico è Kakà".
Lui e Michael Jordan sono agli antipodi caratterialmente: Jordan è uno showman, mentre Kakà è più chiuso. Per il brasiliano parlano i numeri che fa sul campo. A chi ti senti più simile?
"A Kakà. Anch'io penso solo ad allenarmi, a migliorare tecnicamente, a contribuire al successo della mia squadra. Sono un atleta, non uno showman".
Quali sono gli obiettivi dell'Armani Jeans?
"Sono convinto che possiamo fare bene, sia in Italia che in Europa. Dobbiamo procedere un passo alla volta. Ci siamo allenati intensamente, stiamo lavorando per amalgamarci bene. L'obiettivo immediato è iniziare il campionato con una serie di vittorie. L'anno scorso, abbiamo visto che in Italia c'è un grande equilibrio: si può vincere con la prima in classifica e perdere con l'ultima. In Eurolega il traguardo è superare il primo turno. Poi, il resto verrà".
Autorevoli addetti ai lavori dicono che il tuo futuro sarà nell'Nba...
"Lo dicono loro, io non ci penso proprio. In questo momento la mia priorità è far bene nell'Armani Jeans. Certo, mi fa piacere che si parli di me come di un futuro giocatore Nba perchè significa che gli addetti ai lavori riconoscono le mie qualità tecniche".
Saresti felice di giocare nell'Nba?
"Certo, ma prenderò in considerazione questa eventualità solo al momento opportuno".



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