Nascar/ Per Danica Patrick un debutto col... botto
Di Luca De Franco
Il debutto di Danica Patrick nella Nationwide Series della Nascar, a Daytona (Florida), è stato deludente sia per lei che per i suoi fans: ha dovuto ritirarsi al 68° giro dopo essere stata coinvolta con altre 11 macchine in un mega-tamponamento (ha vinto Tony Stewart). Completare la corsa era l’unico obiettivo che la Patrick si era posta e non ha potuto raggiungerlo impedendo agli addetti ai lavori di verificare la sua capacità di essere competitiva anche guidando le auto di serie. Sarà un caso, ma poco prima dell’inizio della stagione il presidente Nascar Mike Helton aveva incitato i piloti a spingere sull’acceleratore per rendere le gare più spettacolari. “Un vecchio detto del nostro ambiente è ‘Se non tocchi l’auto dell’avversario, non stai guidando’ - aveva spiegato Helton -. Quest’anno i piloti dovranno dimostrare quanto valgono. Noi li aiuteremo ad essere più veloci modificando il regolamento. E’ quello che vogliono loro, ma anche i fans e gli azionisti della Nascar”. 
Danica Patrick
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La stagione iniziata il 14 febbraio si concluderà il 21 novembre a Miami. Il calendario della Sprint Cup – la serie A della Nascar – comprende 36 gare nei principali circuiti degli Stati Uniti (a Daytona ha vinto Jamie McMurray). Il campionato della Nationwide Series (la serie B) comprende 35 gare e si spinge fino a Montreal (Canada). In passato, si correva anche a Città del Messico (nel 2007 vinse Juan Pablo Montoya). La Camping World Trucks Series è riservata ai camion ed ha un calendario di 25 gare, tutte negli Usa. Inoltre, la Nascar organizza dei campionati minori.
Negli ultimi 20 anni la Nascar è diventata popolarissima in tutti gli Stati Uniti, mentre prima era percepita come una competizione tipica della parte meridionale del Paese. Nella classifica delle 20 manifestazioni sportive con il maggior numero di biglietti venduti, 17 sono corse Nascar. E gli indici d’ascolto sono elevatissimi, con almeno 10 milioni di spettatori per ogni gara. Naturalmente, il successo ha portato un’incremento esponenziale degli affari e la Nascar (che ha la sede a Daytona) ha aperto uffici in diverse città, tra cui New York, Los Angeles e Toronto. 



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