Nowitzki distrugge Lebron. King James? "Festeggiano il mio ko? Non m'importa"
LEBRON, "LA GENTE E' FELICE PER LA MIA SCONFITTA? NON M'IMPORTA. LA LORO VITA NON E' CAMBIATA - "Mi dispiace e mi fa arrabbiare quando non sono capace di giocare bene e di aiutare i miei compagni nel raggiungere la vittoria. Lavorerò molto duro nei prossimi mesi e voglio utilizzare questa ulteriore motivazione per essere il miglior giocatore della prossima stagione". Lebron già guarda alla prossima annata. King James sogna la vendetta dopo aver bevuto il calice amaro del ko nelle finali con Dallas e continua a inseguire il primo anello della sua vita. Molti tifosi - non solo dei Mavericks - si sono divertiti a vederlo sconfitto? Lui giura che non gli importa per niente perché queste persone continueranno ad avere 'la stessa vita' che conducevano prima della partita. "Io vado avanti vivendo nella stessa maniera in cui sto meglio e continuo a fare le cose che voglio per me e per la mia famiglia. E a esser felice di questo. Se posso giocare bene per la mia squadra e aiutarla a vincere le partite di pallacanestro io sarò sempre felice". 
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Dall'altra parte, la sconfitta segna il fallimento di LeBron James, che alza bandiera bianca nonostante i 21 punti segnati (in stagione la sua media era comunque di 27) e per quest'anno non raccoglie i frutti sperati dopo aver lasciato Cleveland per raggiungere Dwane Wade (e raggiunto pure da Chris Bosh) e andare all'assalto del titolo. Invece niente da fare. Proprio dal proprietario dei Cavaliers, Dan Gilbert, arrivano via Twitter le parole di vendetta a pochi minuti dal ko della sua ex bandiera: "Nel basket non esistono le scorciatoie". Per quanto concerne gli altri due componenti dei Big Three, Wade ha messo a segno 17 punti, 8 rimbalzi e 6 assist. Chris Bosh chiude con 19 punti e 8 rimbalzi. I numeri tutto sommato non dicono ciò che è mancato a Miami: la continuità nel gioco. La squadra delle stelle è andata a sprazzi e nei momenti decisivi non ha fatto sentire la sua forza tecnica e fisica, vanificando una stagione da 72 vittorie complcessivi.
A festeggiare è quel Dirk Nowitzki che proprio il Prescelto e Wade avevano preso in giro davanti alle telecamere prima di gara 5: si era messi ironicamente a tossire dopo aver saputo la notizia che il tedesco avrebbe giocato con 38 di febbre. Un atto di presunzione o come lo si voglia definire che il campione bavarese ha prima definito fatto da ragazzi 'ignoranti' e 'infantili' e poi punito con le due vittorie che hanno segnato questa stagione. Fantastico ciò che ha fatto nell'ultimo quarto di gara 6: dopo aver giocato in lì senza incidere mai, ha messo a segno 18 dei suoi 21 punti negli ultimi 12 minuti. Nowitzki ha mostrato una votla in più la sua capacità di essere decisivo nei minuti finali, come ha fatto in tutta la carriera e in tutta questa serie.
Carlisle ha raccontato così la vittoria dei suoi. "Questa è una squadra vera. Non saltiamo molto in alto e non corriamo veloci ma tutti si sono aiutati l'un l'altro e abbiamo giocato nel modo migliore. Ci siamo fidati del passaggio e quello che abbiamo fatto è asraordinario per la città di Dallas".
DALLAS CAMPIONE, GLI HIGHLIGHTS DI GARA 6



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