Criscito-Milan? Rischia Antonini (lo vuole la Juve). E Lazzari...

Lunedì, 17 gennaio 2011 - 14:35:00

antonini
Luca Antonini
Il Milan cerca il rilancio su due fronti. In campo Max Allegri è chiamato a invertire un trend piuttosto pericoloso (sconfittta con la Roma, pari contro Lecce-Udinese e vittoria faticata a Cagliari nelle ultime 4 partite di campionato) per respingere la remuntada dell'Inter (sono -3 se vincerà i due recuperi alla portata di una squadra che sta bene). Sul mercato la palla passa ad Adriano Galliani che ha prometto ritocchini (vedi sotto) nel post-match con il Lecce. Ancora caldo il nome di Andrea Lazzari dopo che Cellino ha aperto ("Lazzari mi ha chiesto di andare, potrei accontentarlo"), ma a patto di un serio conguaglio tecnico o economico ("Il Milan deve dimostrarmi che è interessato davvero"). Il patron del Cagliari ha difatti respinto al mittente la proposta di cedere la comproprietà del centrocampista bergamasco in cambio della seconda metà di Davide Astori. Già mettere sul piatto un giocatore di sostanza come Rodney Strasser (che Roberto Donadoni apprezza) potrebbe essere una mossa interessante per smuovere l'affare.

Poi c'è il tema Criscito. Nel fine settimana si era inserita la Fiorentina con prepotenza, offrendo al Genoa uno scambio con più giocatori (Kharja, Sculli, Mutu, Felipe i nomi più gettonati). Pesa però con forza la voglia di vestire rossonero che anima l'ex terzino sinistro della Juventus. Il Milan crede molto e non da oggi in un ragazzo di 24 anni con margini di crescita e buona duttilità in grado di renderlo competitivo sia in fase difensiva che di spinta. Un investimento importante che prosegue la linea di progressivo ringiovanimento della rosa. L'arrivo del difensore campano potrebbe anche spingere il club rossonero ad accettare la corte juventina per Luca Antonini. Non è un segreto che Delneri cerca un terzino di valore per l'11 titolare della sua squadra. Il 29enne esterno milanese può essere l'uomo giusto e sicuramente avrebbe maggiore fiducia di quanto non venga riposta negli attuali difensori a disposizione. Sull'asse Juve-Milan tra l'altro non è da escludere qualche scambio in conclusione di mercato. Saltarono ad agosto (quando Fabio Grosso rifiutò la destinazione e spinse kaldaze al Genoa) non è detto che qualcosa non accada a gennaio. Daniele Bonera e Marco Motta restano nomi interessanti su questo fronte. L'ottima prestazione con il Bari sta invece suggerendo cautela circa la cessione di Momo Sissoko che piace a tanti (e a molti è stato offerto nell'ambito di trattative diverse) e pure il club rossonero ha seguito...

IBRA LECCE

PAGELLE FLASH
Di Giordano Brega

Ibra. Prova a trascinare da solo tutto il Milan oltre l'ostacolo. Ma se neanche una magia colossale di Zlatan vale a salvare uno zoppicante Diavolo, allora vuole dire che è proprio un momento no per i rossoneri. Voto 7,5
Abate
. Criticato forse pure troppo dopo la prova non eccezionale con l'Udinese, reagisce con una prestazione gagliarda: ogni volta che accelera a destra nessuna maglia giallorossa appare in grado di contenerlo. Non Mesbah (voto 5,5) o chi prova a raddoppiare in suo aiuto... Voto 7
Olivera.
 Bel gol che premia una serata in cui rischia sempre qualcosa per mettere in difficoltà la retroguardia rossonera. Voto 6,5
Amelia-Rosati.
Manona su Giacomazzi del primo, ottimo riflesso su Ibra quando il risultato è sull'1-1 per l'estremo difensore salentino. Voto 6,5
Giacomazzi.
Il Lecce si rivitalizza in coincidenza con il suo ingresso in campo. In parte per ragioni doverose (lo 0-1 parziale impone una reazione), in parte ci mette qualcosa di suo. E sfiora anche il pareggio. Voto 6+

Flamini-Ambrosini-Gattuso. Belli solidi nel primo tempo, quando sembrano muro di cemento armato a protezione della retroguardia. Calano vistosamente nella ripresa quando il Lecce va in forcing. Voto 5,5
Jeda-Di Michele.
Corrono molto, ma con scarsi risultati. Voto 5
Nesta.
Lui e Bonera (voto 5+: compitino fino al gol, in calo nel finale) si perdono Olivera sul corner che porta il Lecce all'1-1. Ma soprattutto il centrale rossonero dà una chiara senzazione di essere in affanno e poco lucido nella ripresa. A poco vale la partita ordinata ma senza lampi di Thiago Silva  (voto 6) al suo fianco. Voto 5
Seedorf.
Sbaglia un'infinità di palloni. Con i tre mediani al fianco dovrebbe essere l'uomo che dà fantasia alla squadra, ma è un flop. Poi nel finale ha la palla del 2-1, però ci si mette di mezzo anche un po' di sfortuna. Voto 4,5
Pato.
Una serata dove non indovina mezzo passaggio. Eppure, al posto di Allegri non l'avremmo tolto. Con lui in campo il gol può arrivare sempre. Voto 4,5

GALLIANI, "PENSIAMO A FARE QUALCHE RITOCCHINO SUL MERCATO" -  "Anche due anni fa  è andata un po' così. Questa volta dopo il gol meraviglioso di Ibra abbiamo sofferto ed è arrivato il pareggio, nel finale ci sono state un paio di occasioni ma non è entrata. Su con la vita, siamo comunque primi in classifica con 4 punti sulla seconda. Il gol di Ibra? Uno dei più belli in assoluto, ha messo paura ai due difensori con il fisico, ha capito che il portiere era fuori e ha calciato con grande bravura. Non siamo al 100% ma gli altri devono rimontare. Dobbiamo stare calmi e andare avanti, ora recupereremo qualche infortunato e proveremo a fare qualche ritocchino. A gennaio è già arrivato Cassano che è un gran giocatore, anche in questo match ha messo due palle gol che potevano concretizzarsi".

ALLEGRI, "NESSUN ALLARMISMO. MOMENTI CHE CAPITANO" - "Cerchiamo di sfruttare Ibrahimovic per quelle che sono le sue qualità, ha fatto un gol bellissimo. Dispiace aver lasciato per strada due punti. Nel primo tempo abbiamo creato poco, nella ripresa dopo il gol la squadra ha fatto una buona partita. Dopo l'1-0 non siamo riusciti a chiuderla, poi nel calcio può capitare di subire un gol. Il Lecce nel finale ha cambiato tre uomini e le marcature non erano molto chiare in occasione della loro rete. Dobbiamo essere consapevoli della nostra forza, certe partite come queste possono capitare. Non c'è da allarmarsi, il Lecce nel primo tempo non s'è mai avvicinato alla nostra area di rigore. Abbiamo finito la partita in crescendo. E' normale che nell'arco del campionato ci sono momenti in cui vinci 5-6 gare e altri in cui vieni punito alla prima occasione per gli avversari. Lazzari? In questo momento penso a lavorare con questi che ho a disposizione".

SEEDORF, "NON DOBBIAMO DEMORALIZZARCI" - "E' un momento di riflessione, 5 punti in 4 gare sono il dato ma soprattutto le ultime due partite hanno dimostrato che non possiamo abbassare i ritmi, gli altri giocano alla morte con la prima in classifica e questa volta abbiamo pagato caro una disattenzione. Non avevamo sofferto più di tanto, non siamo riusciti a creare molte occasioni da gol ma nel secondo tempo siamo andati meglio poi c'è stato il gran gol di Ibra, purtroppo è arrivato il pareggio che ha condizionato il risultato. Ora non ci si deve demoralizzare, dobbiamo andare avanti e cercare di rimanere in testa perchè è importante, a rincorrere si fa fatica e non si può sbagliare, dovremo riprendere il nostro cammino".

NESTA, "ORA DOBBIAMO ACCELERARE" - "Abbiamo perso 2 punti importanti dovevamo portarla a casa, invece abbiamo fatto fatica a tenere su la palla, abbiamo sbagliato molti appoggi e sul calcio d'angolo siamo stati ingenui. Ora si deve ripartire, dobbiamo dare un'accelerata al campionato ma in questa partita c'è rammarico".

LECCE FERMA SU 1-1 MILAN, OLIVERA RISPONDE A IBRAHIMOVIC  - Dopo il folle 4-4 casalingo con l'Udinese, l'1-1 di Lecce. Il Milan non vince da due partite, e' ancora saldamente in testa, ma le inseguitrici si avvicinano, tutte o quasi (solo il Napoli non ha guadagnato punti sui rossoneri). Adesso il "Diavolo" ha quattro lunghezze di vantaggio sulle seconde (i campani di Mazzarri e la Lazio di Reja), ma potenzialmente ne ha soltanto tre sulla lanciatissima Inter di Leonardo che attualmente e' a -9, ma che ha ancora due partite da recuperare. Guadagnano anche Roma (-6) e Juve (-7).

Un Milan non bello nel primo tempo, ma capace di portasi avanti al 4' della ripresa con uno straordinario gol di Zlatan Ibrahimovic. I rossoneri hanno avuto il torto di non chiudere la partita e, al 37', Olivera ha trovato il gol dell'1-1 con una bella girata sugli sviluppi di un corner. Nel finale un ottimo Cassano ha cercato di trascinare il Milan alla vittoria, ma senza riuscirci anche per merito di Rosati, bravo a dire di no a Ibrahimovic. Due punti persi per i rossoneri, un punto importantissimo per il Lecce che non ha rubato nulla e che ha portato a casa un pari che gli permette di agganciare il Cesena al terz'ultimo posto. Si comincia con De Canio che lascia in panchina Giacomazzi e si affida a Olivera, piazzandolo alle spalle di Jeda e Di Michele, quest'ultimo preferito a Corvia. Un 4-3-1-2 disegnato sul modulo di Allegri che deve rinunciare a Robinho (influenzato e neanche in panchina) e schiera Seedorf dietro la coppia Ibra-Pato. In difesa torna Nesta, a centrocampo Flamini. Ritmi bassi, il Lecce si difende bene, Milan macchinoso. Pochi palloni per Ibra e Pato, ci provano i centrocampisti dalla distanza ma senza fortuna. Al 38' De Marco vede un fallo di Jeda su Thiago Silva e ferma un'azione pericolosa dentro l'area rossonera. Nel finale lampo di Ibra, ma e' bravissimo Tomovic a salvare sul suo destro ravvicinato.

Nella ripresa nessun cambio. Buon avvio del Lecce che prova a sorprendere il Milan, ma, al 4', Ibrahimovic inventa un gran gol con un sinistro dai 22 metri che si infila sotto l'incrocio. De Canio inserisce Giacomazzi ed e' proprio l'uruguaiano a costringere al grande intervento Amelia al 16'. Il Milan controlla, il Lecce resta in partita, al 36' un tiro di D Michele viene deviato da Nesta, palla sul palo. Sul corner successivo Olivera gira a rete di destro: 1-1. Il "Diavolo" non ci sta, sugli assist di Cassano ci provano Seedorf e Ibrahimovic (bravo Rosati), ma senza trovare il gol. Finisce 1-1, per il Milan secondo pareggio consecutivo. I rossoneri salgono a quota 41 (+4 su Lazio e Napoli), i salentini si portano a 19 e agganciano il Cesena.

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