Crisi abbonamenti: Calo del 20%, colpa delle tv ma non solo
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Il tifoso preferisce il divano e la televisione HD al seggiolino dello stadio.
Il salotto di casa è confortevole, lo stadio è difficile da raggiungere (traffico esagerato nei paraggi), le tribune sono scomode e non sono rari atti inconsulti del tifoso di turno che mette in pericolo la sicurezza del cittadino. Ecco perché le vendite di abbonamenti, più che quelle dei biglietti giornalieri, continuano a calare.
Le società di calcio, dal canto loro, se ne infischiano di riempire lo stadio, più interessate ad accaparrarsi i ben più remunerativi diritti Tv, che quest’anno valgono 900 milioni di euro.
In tutta la Serie A ce n’erano 354.659 nel campionato 2008-09. Poi 339.563 l'anno scorso. E quest’anno si prevede un calo del 20-30%. Colpa della tv, della crisi che ha svuotato le tasche degli italiani e della tessera del tifoso, da questa stagione obbligatoria per chi vuole abbonarsi e seguire la propria squadra in trasferta nel settore ospiti.



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