Cosmi tenta la mission (im)possible: salvare il Lecce
Serse CosmiOra è tutto ufficiale, dopo che già la domenica aveva chiarito la situazione: il Lecce ha esonerato il ct Eusebio Di Francesco e l'ha sostituito con Serse Cosmi. Nel comunicato, la società salentina spiega "di aver risolto il rapporto di collaborazione con il Sig. Eusebio Di Francesco al quale desidera esprimere, unitamente al suo staff, un sentito ringraziamento per l'opera fin qui svolta con totale dedizione e competenza professionale. L'U.S. Lecce comunica inoltre di aver raggiunto un accordo con il Sig. Serse Cosmi per la conduzione tecnica della prima squadra".
Magro il bottino del Lecce sin qui: 8 punti (di cui 7 ottenuti in trasferta) e 9 sconfitte in 13 giornate. I giallorossi devono ribellarsi a un destino che li relega all'ultimo posto in classifica e sembra condannarli alla serie B. Non hanno ancora vinto una partita davanti ai loro tifosi e brucia pure quel 3-4 subito contro il Milan dopo un primo tempo chiuso avanti 3-0. Ma è un episodio e la rimonta di una squadra a tratti devstante come quella rossonera ci può stare. Il resto, ossia il bilancio complessivo invece no. O almeno si proverà a correggere la rotta. Di Francesco comunque ha pagato anche le assenze per infortunio di giocatori importanti, come Di Michele, Carrozzieri e Giacomazzi.
Serse Cosmi per primo vuol correggere un recente passato sfortunato e non all'altezza delle sue doti in panca. Lo scorso anno ha allenato il Palermo per poco più di un mese, subentrato a Rossi, salvo poi essere esonerato per far rientrare l'attuale tecnico della Fiorentina. L'anno precedente, a Livorno, subentrato a campionato in corso, ha lasciato dopo cinque pareggi e otto sconfitte in tredici partite. Nel settembre 2008 era stato esonerato dal Brescia dopo cinque giornate di campionato. L'uomo del fiume (titolo della sua autobiografia uscita qualche anno fa) ha spiegato: "Adotto spesso il 3-5-2 che poi si trasforma in 5-3-2. Ma un allenatore deve sapersi adattare al materiale che gli mettono a disposizione. Grazie a Dio, non sono nella condizione di dover lavorare a tutti i costi per campare: quindi, se ho accettato la proposta del Lecce, significa che credo fermamente di poter raggiungere la salvezza. Il contratto limitato sino al giugno non è un problema, ho voglia di dare il mio contributo. Il mio spirito guerriero? Proverò a trasmettere, come sempre, entusiasmo e grinta. Tra i giocatori che troverò nel Lecce, ho già allenato Di Michele, Carrozzieri, Esposito, Obodo, che feci debuttare a 17 anni in A nel Perugia, e Diamoutene. Non vedo l’ora di cominciare".



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