Corvino lascia Firenze? Mencucci: "Non pensiamo alla viola senza di lui"

"Non stiamo pensando ad una Fiorentina senza Corvino". L'amministratore Sandro Mencucci rassicura i tifosi e soprattutto il direttore sportivo che nelle scorse ore aveva esternato dubbi sul suo futuro in viola (è a Firenze dal 2005), nonostante la proposta di prolungare di altre tre anni il contratto in scadenza il prossimo giugno. "Credo che questa sua amarezza derivi dall'esito delle ultime vicende di mercato, in effetti sono successe cose che non avevamo mai visto". Il riferimento dell'ad è all'acquisto saltato in extremis dell'attaccante dell'Ajax El Hamdaoui. Ad ogni modo, "mi sento tranquillo, sono sicuro che tutto si risolverà appena si sarà spenta l'eco sul recente mercato". Il problema è che gennaio ha sì visto arrivare alla Fiorentina un Amauri desideroso di riscatto (oltre a Ruben Olivera e al giovane centravanti danese Zohore), ma contemporaneamente è partito un pezzo pregiato quale il Gila (insieme a Santiago Silva, Munari e Babacar). Una sensazione di ulteriore ridimensionamento (dopo che già l'estate scorsa il dubbio era venuto)? "Con El Hamdaoui Rossi avrebbe avuto un'alternativa in più", assicura Mencucci. Che poi elogia pubblicamente Corvino: "Tuttavia la Fiorentina non è uscita indebolita da questo mercato, il pregio di Corvino è che non butta via mai i soldi. I giocatori arrivati sono validi e in più hanno grandi motivazioni, gli otto milioni di euro rientrati dalle cessioni saranno utilizzabili per giugno". Il dirigente viola ha infine ribadito: "L'impegno della proprietà non è mai venuto meno, è sempre stata pronta a metterci la faccia e a investire".



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