Conte, dal sogno Juve alla disoccupazione
| Il direttore sportivo Giorgio Perinetti commenta l'addio di Antonio Conte: "Non abbiamo trovato una unità d'intenti. Tra il Bari e Conte si sono registrate divergenze di vedute su tempi e modi del nuovo progetto. Per questo abbiamo deciso di proseguire ognuno per la propria strada". Esclude però che vi siano stati dissidi personali con l'allenatore : "Abbiamo avuto un rapporto cristallino. La scelta di concludere l'esperienza biancorossa è stata consensuale" |
Dal sogno di allenare la Juventus (concorso poi vinto da Ciro Ferrara)... al nulla. Antonio Conte è un disoccupato di lusso, dopo il divorzio che si è consumato tra lui e il Bari. Incredibile epilogo con la società pugliese che era stata condotta in serie A dall'ex centrocampista della Juve, cui aveva rinnovato il contratto per un anno poche settimane fa.
Mentre nel capoluogo pugliese c'è chi mormora di uno strappo che si era consumato da tempo, ma tenuto in stand by a causa della campagna elettorale (che ha visto Antonio Matarrese capolista de la Puglia Prima di Tutto, nel gruppo di Raffaele Fitto), le motivazioni tecniche sembrano nascere dalla campagna acquisti dei Galletti sulla quale Conte avrebbe voluto poter pronunciare qualche parola decisiva in più. 
Antonio Conte
Invece, la contrapposizione creatasi ha portato a questo incredibile addio tra le parti. Un finale davvero triste al termine di una stagione che ha creat sogni, realtà e infine tristi illusioni.
E ora che accadrà? Lo scenario delle panchine importanti si è volatilizzato per Conte: non solo la Juve, ma anche Palermo, Sampdoria e Lazio (tanto per dire le più itneressanti) sono ormai occupate. Quindi estero o anno sabbatico. Mentre a Bari va improvvisamente di moda il nome di Giampiero Ventura favorito su Delio Rossi e Walter Mazzarri, ex di Lazio e Samp.



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