Collina: "Le mani di Adriano? Sono regolari..."
Pierluigi Collina ritrova la parola. Dopo una settimana post-derby in cui molti addetti ai lavori e tifosi si attendevano (invano) una parola di chiarimento del designatore arbitrale (così come di Cesare Gussoni), ecco che finalmente prende una posizione sugli ultimi discussi episodi. Il nome dell'Imperatore è quello che ricorre maggiormente nei pensieri di tutti. Dal Inter-Milan alla trasferta di Bologna le sue mani sono state caldissime. L'ex fischietto bolognese non ha però dubbi di sorta: "Il gol di Adriano era regolare? Io ero in tribuna seduto di fianco a un allenatore di grande esperienza come Trapattoni e nessuno in diretta si è accorto di nulla, così come sabato a Bologna. Platini ha detto che il contatto con la mano, con due giudici di porta, sarebbe forse stato visto, ma non ha detto che era assolutamente fallo come qualcuno ha sostenuto. Su quello di Bologna non si può neppure parlare di fallo. Prima venivano puniti contatti di mano dove il pallone colpiva la coscia e poi il braccio del giocatore". 
Pierluigi Collina
Poi aggiunge: "Nei tre casi di questo ultimo week end, Yepes, Natali e Legrottaglie non credo che si possa sostenere che ci sia stata volontarietà o il tentativco di sfruttare questa maggiore disponibilita' del regolamento. In tutti i tre casi si trovavano a un metro dall'avversario che tira. Cambiasso? Il cross di Britos parte da 8 metri, il discorso e' diverso. Per gli arbitri la soluzione piu' semplice sarebbe punire tutte le volte che il pallone tocca la mano, poi, pero', come ha raccontato Baggio nel suo libro, si arriverebbe a cercare la mano dell'avversario come avvenne nel '98 in Italia-Cile".
Intanto però le moviole continuano a bacchettare l'operato dei direttori di gara... "Non è un nemico degli arbitri, si cerca di sbagliare il meno possibile con le armi della preparazione, dell'esperienza e dell'intuito. Non è una guerra fatta a qualcuno, gli arbitri non decisono le regole ma le applicano". Sul doppio arbitro è abbastanza positivo... "E' un'idea a cui Platinì tiene molto, il presidente della Figc Abete ha confermato la disponibilità dell'Italia a sperimentare, come e' avvenuto in passato e credo sia una grande opportunità per il calcio italiano. Io ho parlato con gli arbitri che lo hanno sperimenttao e il riscontro che mi hanno dato e' che averano un maggiore controllo su quello che avveniva in area e comunque la decisione finale sarebbe presa sempre dal capo arbitro".
A fine stagione il suo ruolo di designatore arbitrale tornerà in discussione: "Io ho un mandato che vale fino al 30 giugno, spero di fare bene fino a quel momento". Infine si parla dell'espulsione a tempo, il cosidetto cartellino arancione. "Sabato l'international board ne parlerà. Si tratta di quelle situazioni in cui un cartellino rosso sembra eccessivo, mentre quello giallo un provvedimento poco severo". Via al cartellino arancione...



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