Tour De France/ Ancora doping, nella rete finisce Duenas. Evans salva la maglia gialla, Pozzato polemico
Secondo caso di doping al Tour de France: si tratta dello spagnolo Moises Duenas della Barloworld, che non ha
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ARVESEN VINCE, BALLAN BEFFA. POZZATO POLEMICO CON SARONNI... Incidente al Tour de France: un'auto dell'organizzazione è piombata contro le barriere di protezione e ha travolto alcuni spettatori. Quattro persone - due bambini e due adulti - sono rimasti feriti in modo non
grave. Due sono stati curati sul posto e gli altri ricoverati all'ospedale di Foix.
Ancora un piazzamento per Alessandro Ballan (terzo), ancora tanto lavoro per nulla per Filippo Pozzato (settimo). In piu', se ci mettiamo il decimo posto di Marco Velo, allora si capisce perché l'undicesima tappa del Tour, la Lannemezan-Foix di 167,5 chilometri, sia da considerare deludente per i colori italiani dopo le sparate di Riccò e Piepoli. Dodici uomini in fuga mentre il gruppo dei migliori lasciava fare, un allungo interessante di Moinard finito male, poi la volata a tre nel finale, con Ballan, uomo per le classiche della Lampre, che va a cucire sul campione norvegese Kurt-Asle Arvesen (Csc) e sullo svizzero Martin Elmiger (Ag2r), che lo precedono in quest'ordine. "Ho fatto tanto per rientrare su Arvesen e Elmiger e mi sono stancato. Arvesen è veloce, pero' sono in condizione: peccato, ci riproverò ancora", le parole di un amareggiato Ballan, che in questa stagione sta raccogliendo davvero le briciole.
Un po' di pepe ce lo mette non il solito Riccardo Riccò, scelto dal ct Ballerini come sesto uomo (riserva, dunque) alle Olimpiadi di Pechino, ma il biondo Filippo Pozzato: "Nel finale tutti mi controllavano perché ero il più veloce. Quando è partito Ballan non l'ho chiuso e l'ho lasciato andare, così sarà contento Saronni...", commenta il vicentino, ironizzando su un duello verbale avuto nei mesi passati con il team manager della Lampre per un presunto comportamento 'ostile' della Liquigas nei confronti di Ballan. Una battuta forse fuori luogo che non accende le polveri di una giornata macchiata dal secondo caso di doping dello spagnolo Duenas (vedi sopra) e dal ritiro con frattura (alla clavicola) di Longo Borghini, entrambi della Barloworld. Il giorno dopo la pausa di Pau, il gruppo dei big si scuote solo per il bell'attacco sul Col de Portel dello spagnolo Oscar Pereiro Sio, il vincitore a tavolino del 2006, che scollina con 2' di vantaggio per poi arrendersi inesorabilmente: avesse trovato subito collaborazione, chissà. Nulla cambia in classifica generale, con l'australiano Cadel Evans (Silence-Lotto) che mantiene la maglia gialla.
Classifica generale
1. Cadel Evans (Aus) in 46h42'13''
2. Frank Schleck (Lux) a 1''
3. Christian Vandevelde (Usa) a 38''
4. Bernhard Kohl (Aut) a 46''
5. Denis Menchov (Rus) a 57''
6. Carlos Sastre (Spa) a 1'28''
7. Kim Kirchen (Lux) a 1'56''
8. Juan Jose Cobo (Spa) a 2'10''
9. Riccardo Riccò (Ita) a 2'29''
10. Vladimir Efimkin (Rus) a 2'32''
12. Vincenzo Nibali (Ita) a 4'18''
14. Alejandro Valverde (Spa) a 4'41''
16. Damiano Cunego (Ita) a 5'37''



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