Moratti: "Non sono deluso, è un girone difficilissimo"

Mercoledì, 21 ottobre 2009 - 12:48:00
moratti 100
Massimo Moratti

INTER-DINAMO 2-2
Pagelle sprint
Di Giordano Brega

PROMOSSI
Stankovic.
Un po' freddo in partenza, carbura col passare dei minuti: cerca le conclusioni, trova il gol e si conferma giocatore capace di prendersi le proprie responsabilità nei momenti delicati. Voto 6,5
Cambiasso.
 Altro lottatore: puro sacrificio in una serata in cui era tutt'altro  che al meglio. E col cuore si butta anche in avanti alla ricerca di una vittoria che non arriva mai in Europa... Voto 6,5
Sneijder.
Ci mette il piedino su entrambi i gol dell'Inter e a sprazzi concede qualche illuminazione alla manovra. Voto 6,5
Samuel.
Finisce tra gli 'up' per il preziosissimo gol di testa, ma vanno ricordati certi affanni difensivi... Voto 6+

BOCCIATI
Lucio.
Un disastro dietro: serata davvero no e qua si va al di là dell'autogol. La verità è che troppo spesso pare svagato e fuori concentrazione. Voto 4,5
Suazo.
Mourinho gli dà una grande chance per farlo ricredere, ma l'ex-Cagliari si beve il secondo tempo senza incidere mai e fallendo la palla del 3-2. Voto 4,5
Maicon.
Ci si aspetta la sua spinta devastante a destra, ma quest'anno non accade con la solita puntualità. Soprattutto in Europa. Voto 5
Eto'o.
Recuperato all'ultimo momento non becca mai palla nel primo tempo, mentre ha un paio di guizzi nella ripresa. Troppo poco. Il gioco prevedibile dell'Inter probabilmente lo aiuta poco, ma si potrebbe e dovrebbe dare di più... Voto 5
Zanetti.
Il capitano va in affanno sin dall'inizio e fatica a trovare il giusto ritmo. Un po' meglio nel finale. Voto 5,5

MORATTI, "GIRONE DI CHAMPIONS DIFFICILISSIMO" - Il day after di Massimo Moratti non può esser dei più felici. Però, mette da parte il cuore triste del tifoso e davanti ai microfoni tiene la rotta: "Non sono nè arrabbiato nè deluso. La Champions League è un torneo dove siamo tutti alla pari. Il girone di cui facciamo parte è un girone difficilissimo, lo è stato sin dall'inizio". L'Inter ora deve fare espugnare Kiev, il 4 novembre, per non complicarsi la vita in vista della qualificazione agli ottavi di finale... "Siamo ultimi ma non a 20 punti di distanza. Siamo tutti lì: ci sono quattro squadre che sono campioni dei rispettivi paesi, sapevamo che sarebbe stato un gruppo difficile sia per noi che per il Barcellona e così è". Eppure non si può non notare che tre giorni prima l'Inter avava straripato a Marassi, poi l'involuzione nella notte europea dove la vittoria manca da un anno... "Si potrebbe anche spiegare con il fatto che quella di Champions è una partita secca, nella quale basta commettere un solo errore per iniziare ad avere una responsabilità particolare". Poi fa notare: "Se, nella gara di martedì sera, avessimo realizzato un pakio di gol che potevamo fare, adesso parlereste in maniera diversa". Se... l'Inter avesse vinto.

SCOMMESSE: CHAMPIONS, IL 2-2 DI INTER-DINAMO KIEV ERA QUOTATO A 18.00. IL BARCELLONA KO SI PAGAVA A 50 - Delude ancora l'Inter che coglie in casa il terzo pareggio in tre gare contro i non certo irresistibili ucraini della Dinamo Kiev. Un 2-2 che però non compromette del tutto la qualificazione dei nerazzurri grazie al clamoroso ko del Barcellona. Un pari quello di San Siro che, spiega Agicos, era quotato dai provider di scommesse a 4.40, mentre il 2-2 finale pagava 18 volte la posta. Passando al Rubin che ha espugnato la casa del Barcellona, inutile dire che  è stata una vittoria sorprendente anche per i provider di scommesse: il "2" della sfida del Camp Nou era infatti quotato addirittura a 21.00, mentre l'1-2 finale si giocava a 50.00.

- LA NOTTE DELLA DELUSIONE

MOURINHO, NON E' INFERNO MA ORA A KIEV PER VINCERE - Dell'Inter travolgente in campionato contro il Genoa non c'e' traccia e contro la Dinamo Kiev arriva il terzo pareggio consecutivo in Champions League: "Si tratta di due competizioni completamente diverse - spiega il tecnico nerazzurro, Jose' Mourinho - due stili di gioco diversi. Nel calcio, poi, la distanza tra il paradiso e l'inferno e' corta. Non siamo all'inferno, ma siamo in difficolta' e ora e' obbligatorio andare a vincere a Kiev". "Con tutto il rispetto per il nostro avversario - prosegue - penso che sara' piu' facile per noi giocare fuori. L'atteggiamento della squadra mi e' piaciuto, ma c'e' stata poca concentrazione sulle palle inattive. Abbiamo studiato bene l'avversario, ma abbiamo preso due gol che non mi piacciono e la squadra ha perso la posizione in campo contro un avversario super veloce in contropiede". Fedele alla sua immagine, Mou non si nasconde dietro un dito: "Non cerco scuse, Samuel ha avuto le sue difficolta', cosi' come Lucio e poche volte sbagliano. Eto'o ha fatto un grande sforzo per giocare, Suazo non e' stato fortunato. La squadra ha lavorato tanto ma non e' stato sufficiente. Loro sono bravi e noi lo sapevamo. Sheva sta bene e ci sono giocatori fisicamente molto forti". Adesso il gruppo F vede tre squadre a 4 punti e l'Inter a tre. "E' un girone molto equilibrato, ma non e' una scusa per noi che abbiamo l'obbligo di occupare uno dei primi due posti. Dobbiamo andare a Kiev per vincere - suona la carica Mourinho - e ho piu' fiducia in quella partita. Il Barcellona? E' campione d'Europa, nessuno si aspettava che poteva avere 4 punti, pero' e' la realta. Il prossimo turno con Kazan-Barcellona e Dinamo-Inter puo' lasciare qualcuno fuori".

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Eto'o, serata di magra contro la Dinamo

ZANETTI "ORA SERVE ESPUGNARE IL CAMPO DELLA DINAMO" - "Abbiamo fatto di tutto per rimediare questa partita che era iniziata male e abbiamo anche creato le occasioni per cercare di vincerla. Purtroppo alla fine non e' arrivata la vittoria, ma un altro punto. Dobbiamo continuare a lottare perche' mancano ancora tre partite". Capitan Zanetti commenta cosi' l'ennesimo, terzo pareggio dell'Inter in Champions League. Un match difficile quello dei campioni d'Italia contro Sheva e compagni. "Non ci hanno sorpreso, ci aspettavamo un avversario cosi' forte, credo che in alcuni momenti ci abbia messo in difficolta'. Noi abbiamo fatto di tutto per poter rimediare questa partita e alla fine rischiare di vincerla". Ora a Kiev servira' solo una vittoria. "Si', noi giochiamo sempre per la vittoria, purtroppo stasera non e' arrivata. Adesso pensiamo a sabato, al campionato, poi ci concentreremo per la partita di Champions".

SHEVCHENKO PROMUOVE LA DINAMO (E FA PACE CON MOU) - "E' mancato solo il gol. Io sono contento del risultato, abbiamo avuto l'occasione per chiudere la partita ma l'Inter e' una grande squadra e ha avuto una fantastica reazione, ha pareggiato e ci ha messo in difficolta'". Questa l'analisi del 2-2 della Dinamo Kiev a San Siro da parte di Andrij Shevchenko, che in almeno un paio di occasioni, una per tempo, ha avuto l'opportunita' di andare in gol. "Sono state due occasioni bellissime, ma in quella del secondo tempo - conviene - si e' alzata un po' la palla ed ho mancato il tiro". L'attaccante ucraino concede ai padroni di casa che "l'Inter ha fatto un grande partita, ha giocato benissimo, ma il merito oggi va soprattuto si giocatori della Dinamo. Siamo stati compatti, abbiamo giocato bene, credo che questa squadra ha un futuro". L'ex bomber del Milan parla delle posizione in campo voluta da Gazzaev: "Gioco un po' esterno - spiega - perche' l'allenatore mi chiede di occupare quello spazio ma ho il vizio dell'attaccante di accentrarmi ed il tecnico mi ha richiamato un paio di volte". E' uno Sheva rigenerato, quello visto questa sera al 'Meazza': "Ho trovato serenita', passo. Ho giocato sempre, sono felice, contento di giocare in questa squadra", confida. Sulle prospettive per la Dinamo Kiev di accedere agli ottavi dopo il pareggio contro i nerazzurri, aggiunge: "Dopo la partita di oggi, con anche la vittoria del Rubin Kazan che ha battuto il Barcellona e' facile prevedere che questo girone si decidera' all'ultima partita, perche' ci sono squadre che sono campioni nella propria nazione e che sono al comando dei campionati". Quanto ai presunti dissapori con Mourinho, che questa sera lo ha elogiato, Sheva ribadisce: "Non c'e' niente di personale tra lui e me. Io lo stimo, ho gia' detto che lui e' un grande allenatore. Sono i giornali inglesi che hanno scritto delle falsita'".

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