Capello (ri)attacca: "Ribadisco, l'Italia è in mano agli ultras"
Fabio Capello si allinea all'auspicio espresso nei mesi scorsi da Marcello Lippi: "Firmo subito per una finale ai Mondiali tra Italia e Inghilterra, come dice lui". Il tecnico di Pieris dà l'appuntamento agli azzurri nell'ultimo match in programma durante la rassega iridata che partirà a giugno in Sudafrica. Intervenuto all'Università di Parma per inaugurare il secondo Master in Organizzazione dello Sport e dello Spettacolo Sportivo, il ct inglese, ribadisce alcune dichiarazioni fatte nel recente passato sui legami calcio-tifo estremo. "L'ho detto e non è cambiato niente. In Italia siamo in mano agli ultras, in Inghilterra invece il pericolo è minimo". 
Fabio Capello
Chiamato a confrontare la situazione dello sport, in particolare del calcio, in Italia, Spagna e Inghilterra ha posto l'attenzione sul problema dell'impiantistica sportiva nel nostro paese. Un tallone d'achille per il nostro Paese: "Gli stadi in Italia non sono di proprietà delle società e questo è il primo punto da mettere in evidenza, per Spagna e Inghilterra è una risorsa in più mentre le società italiane non hanno un valore immobile da mettere in bilancio". Capello sottolinea: "In Italia mezz'ora prima del fischio d'inizio lo stadio è già pieno, in Spagna e in Inghilterra sono invece tutti al bar e al ristorante visto che hanno tutti il posto assegnato e coperto, queste consumazioni danno nuove risorse alle società di calcio". L'appello del selezionatore tecnico è rivolto anche alle istituzioni: "Uno stadio di proprietà lo si vive sempre non solo una volta ogni 15 giorni, ma per farlo ora i politici devono darci le licenze".



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