Calciopoli, udienza rinviata. Moggi prosegue la sua difesa...
La prima udienza a Napoli per il processo sullo scandalo Calciopoli si conclude con un rinvio immediato. Il dibattimento vede alla sbarra 24 imputati tra cui Luciano Moggi (che non era presente in aula), mentre altri 11 (tra cui Antonio Giraudo) hanno scelto il rito abbreviato (per loro il procedimento è già in corso e riprenderà il 9 febbraio prossimo). La nona sezione penale ha subito dovuto fare i conti con difetti di notifica, per cui l'udienza è stata rinviata al prossimo 24 marzo.
"Esistono 31mila telefonate intercettate ma soltanto una piccola parte di queste è stata trascritta. Non sappiamo perchè. Chiederemo la trascrizione completa delle intercettazioni", ha detto l'avvocato Maurilio Prioreschi, uno dei legali di Luciano Moggi.
![]() Luciano Moggi |
L'impianto accusatorio individuava campionati di serie A e B truccati da accordi tra la presunta 'cupola' capeggiata da Moggi, designatori arbitrali e arbitri a favore della Juventus o squadre a favore della Juventus. I pm Filippo Beatrice e Giuseppe Narducci parlano di associazione a delinquere, finalizzata alla frode sportiva. "L'accusa di associazione a delinquere è basata sulle intercettazioni, ma è stata già smontata a Roma", ha spiegato l'avvocato Prioreschi. Che ha annunciato: "Addurremo la non competenza del tribunale di Napoli e chiederemo il trasferimento del processo(a Roma o Torino, ndr)".
La difesa di Moggi poi è pronta al contrattacco. A testimoniare, convocati dai legali Paolo Trofino e Paco D'Onofrio, ci dovrebbero essere 500 protagonisti del calcio italiano tra il 2004 e 2006: da Silvio Berlusconi a Marcello Lippi passando per Franco Carraro, Gianni Petrucci e Giancarlo Abete. E numerosi arbitri, tra cui anche l'attuale designatore Pierluigi Collina. E poi pure Massimo Moratti e tutti i presidenti, gli allenatori e i dirigenti della serie A di quegli anni e perfino membri delle forze dell'ordine.
Va poi ricordato che nel procedimento risultano costituite parti civili oltre alla Figc, anche le società Brescia, Bologna (sia quella attuale, sia la società dichiarata fallita negli anni scorsi), Atalanta, Lecce, Roma e Salernitana (fallita). Quanto al caso del Bologna (che fallì) i legali indicati dal curatore, gli avvocati Arturo ed Enrico Frojo, hanno chiesto risarcimento di 10 milioni di euro nei confronti della Juventus e di 32 nei confronti della Fiorentina. Si sono costituite parti civile anche alcune associazioni di consumatori. Istanze sono state presentate anche da privati cittadini e saranno esaminate dal tribunale nella prossima udienza.



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