Della Valle, la Juve e... le polemiche senza fine di calciopoli

Sabato, 20 agosto 2011 - 17:16:00

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MAROTTA, "LA JUVE VUOLE GIUSTIZIA" - "La Juventus sta intraprendendo ogni forma di azione legale per avere giustizia. Non è il momento di fare altre dichiarazioni. Della questione si occupa personalmente il nostro presidente e sarà lui a prendere le ulteriori posizioni. Faremo ogni tentativo per riavere quello che milioni di tifosi, che hanno fede nei colori di una squadra e nell'operato dei suoi dirigenti, giustamente hanno sottoscritto".

MORATTI NUOVA RISPOSTA A DELLA VALLE. 'L'INTER STA CON LE AUTORITA'...' - "È difficile comprendere il senso delle ripetute richieste d'incontro che il signor Diego Della Valle, azionista di riferimento di ACF Fiorentina, avanza: la questione non è un fatto privato, da decidere facendo quattro chiacchiere intorno a un tavolo. È questione già decisa dagli organi istituzionalmente competenti e proprio il doveroso rispetto degli ambiti istituzionali consiglia a tutti di attenersi a quelle decisioni, come si conviene in un Paese civile, che non sostituisce chiacchiere fra privati ai giudizi delle Autorità preposte. Né l'Inter né il sottoscritto hanno intenzione di modificare questo atteggiamento, che non è dettato dal timore di alcunché, ma dalla sempre ribadita serena fiducia nel sistema delle istituzioni, tanto di quelle sportive quanto dell'Autorità Giudiziaria. Ogni diverso luogo di confronto non soltanto sarebbe del tutto non appropriato, ma addirittura irriguardoso rispetto ai giudizi già pronunciati e a quelli che dovranno esserlo. Tali continue richieste altro non fanno che cercar di tener aperta, esasperandola inutilmente, una questione che ha già trovato conclusiva risposta proprio nelle sentenze che sembrano non piacere al signor Della Valle, ovviamente sensibile anche a quelle future. A tali decisioni, proprie degli organi istituzionali, l'Inter e il sottoscritto intendono attenersi, confidando che ciò valga a por fine a richieste che appaiono strumentali e alle quali non verrà dato ulteriore seguito".

DELLA VALLE E MORATTI, AMICI MAI PIU' -

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Diego e Andrea Della Valle
L'ultima miccia l'ha riaccesa Diego Della Valle: "Moratti insiste nel fuggire dalle proprie responsabilità, continuando a nascondersi dietro a battute offensive e inopportune. Il suo è un comportamento offensivo per chi (la Fiorentina venne penalizzata, ndr) è stato vittima di una situazione assurda, non chiara, e che dovrà essere analizzata senza preconcetti... Il comportamento di Moratti è inopportuno in quanto lo stesso presidente dell'Inter è stato considerato colpevole di un comportamento scorretto, sportivamente parlando, e avrebbe dovuto essere giudicato per questo se non fosse sopraggiunta una prescrizione arrivata con la precisione di un cronometro... Questi sono i fatti che nessun atteggiamento sprezzante e supponente può cancellare. Queste sono ombre, o più che ombre macigni, che Moratti ha sopra la sua reputazione... Moratti accetti un confronto leale prima che cominci il campionato in modo che si possa tentare di mandare allo stadio i tifosi con uno stato d'animo più sereno...".

Il proprietario della Fiorentina ha risposto alla battuta dell'altro giorno di Moratti: "Adesso chiamo una società alla volta e gli regalo lo scudetto del 2006".

massimo moratti
Massimo Moratti
Calciopoli continua a dividere e le ferite del calcio italiano non si sono certo sanate con la decisione-non decisione (a seconda dei punti di vista) della Figc e con il rifiuto proprio di Massimo Moratti a sedersi con gli altri dirigenti del calcio italiano per cercare di far luce sui giorni dello scandalo (decisione che non è piaciuta neanche al presidente della Figc, Giancarlo Abete).

Ma al di là dei processi che hanno sconvolto l'estate di cinque anni fa, è il rapporto tra Della Valle e Moratti che pare essere sempre più gelido a dir poco. E dire che un tempo i due erano amicissimi e il signor Tod's sedeva nel consiglio di amministrazione dell'Inter, esultando per le vittorie dei nerazzurri. Poi arrivo l'acquisto della Fiorentina e le strade si sono allontanate. Per mille ragioni. Dalle battaglie per i diritti tv e di politica calcistica nelle quali Della Valle si espose pubblicamente (contro il binomio Milan-Juve), convinto di avere l'appoggio dell'amico Massimo. Invece non fu così. L'Inter pur negli anni di Moggi d.g. bianconero, finì per tenere il fronte delle 3 sorelle e la cosa certamente non potè piacere al numero uno viola che sperava di riequilibrare l'asse del pallone italico. Quindi calciopoli: la Fiorentina e le sue intercettazioni, l'Inter che osserva sulla riva del fiume e intanto si prende lo scudetto degli onesti. Flashback per chi osserva, situazioni che hanno finito per scavare un nuovo solco tra due vecchi amici ora finiti rigidamente su fronti decisamente contrapposti. Divisi dal calcio, da interessi contrapposti e mille piccole situazioni. Chissà se un giorno i due riusciranno mai a tornare vicini come un tempo lontano...

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