Calciopoli, motivazione della sentenza. Moggi incastrato dalle Sim svizzere. Campionato 2004/2005 non alterato

Nelle motivazioni della sentenza Calciopoli, il giudice del Tribunale Teresa Casoria, ha scritto che Moggi aveva "un rapporto disinibito con i rappresentanti della Federazione italiana gioco calcio, soprattutto con Franco Carraro, da cui emerge - sostiene il giudice - anche l'alto livello di invadenza nelle soluzioni tecniche in riferimento ai convocati della Nazionale di Marcello Lippi". Il giudice inoltre, tra i vari episodi, si sofferma su quello ritenuto significativo del dopo partita di Reggina-Juventus dove si registrarono momenti di alta tensione tra l'ex Dg della Juventus e l'arbitro Paparesta. "Pur se e' risultato non vero quello che lo spavaldo Moggi andava dichiarando in giro, e per telefono, cioe' di aver chiuso l'arbitro Paparesta nello spogliatoio. Nondimeno va valutata la reazione di Paparesta a quella che era pur sempre stata una protesta fuori misura di Moggi per gli errori dell'arbitro, di non inserimento cioe' del comportamento furioso nel referto arbitrale, reazione che va interpretata come un effetto del timore reverenziale nei confronti della persona", sostiene il giudice.

Ad ogni modo, sono state le "sim" svizzere a incastrare l'ex direttore generale della Juventus. L'elemento "ben più pregnante e decisivo" è rappresentato "dall'uso delle schede straniere delle quali è risultata la disponibilità procurata da Moggi a designatori e arbitri".
Però "il dibattimento non ha dato la prova del procurato effetto del risultato finale del campionato 2004/2005".
Nelle motivazioni si sottolinea anche "l'esistenza di un quadro sociale (nel mondo del calcio italiano dell'epoca, ndr) delle condotte indicativo di una generalizzata tendenza a conquistare il rapporto amichevole, in funzione del suggerimento, con designatori e arbitri, che pero' non e' di per se idoneo, ad avviso del collegio, a precludere il giudizio sui reati".
FORUM, COSA NE PENSI DELLE MOTIVAZIONI DELLA SENTENZA DI CALCIOPOLI? DI' LA TUA


Commenti

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.







































