Il calcio femminile Usa finisce in crisi

Martedì, 14 aprile 2009 - 07:00:00

Le squadre

- Boston Breakers (Boston, Masachusetts)
- Chicago Red Stars (Bridgeview, Illinois)
- FC Gold Pride (Santa Clara,California)
- Los Angeles Pride (Carson, California)
- St.Louis Athletica (Edwardsville, Illinois)
- Sky Blue (Pisczataway, New Jersey)
- Washington Blue (Germantown, Maryland)

Atlanta, Dallas, Philadelphia avevano richiesto di essere ammesse nel campionato ma poi hanno dovuto fare marcia indistro per quesitoni eocnomiche.

Nel giro di 10 anni il calcio femminile USA è caduto dalle stelle alle stalle. Nel 1999, infatti, la nazionale statunitense conquistò la World Cup accendendo il tifo nel cuore degli americani. Le partite più importanti erano seguite da 30 mila appassionati, per lo più donne. Anche oggi le atlete sono brave, giocano con il cuore, danno tutto e il loro campionato si è arricchito della presenza di Marta, la star brasiliana,e di alcune giocatrici inglesi venute in America dove possono sperare in un salario di 15/20 mila dollari.

La federazione USA cerca di tenere viva la fiamma della nazionale organizzando due incontri con il Giappone, il 20 e il 23 maggio nel Texas e nello Utah. Il problema allora è la crisi, la solita dannata crisi che semina panico ovunque.


Heather Mitts
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La pubblicità è scesa drammaticamente.I giornali parlano poco del calcio femminile dando ampio spazio al baseball maschile. Gli abbonamenti alle partite del campionato sono praticamente spariti. Da 7200 di media di alcuni anni fa, oggi ne vendono circa 500 per ogni squadra. Andare allo stadio, pagare per il parcheggio,poi 10/15 dollari per il biglietto d'ingresso e qualche dollaro per il consumo di pop corn e birra,bene, sono spese che il tifoso non se le può permettere, almeno per il momento.

I salari delle calciatrici sono scesi di molto. Da 40/50 mila dollari di pochi anni fa, oggi le squadre possono permettersi di sborsare 15/20 mila dollari. Davvero una miseria. Così molte atlete abbandonano il calcio e "entrano" nel nuoto, nella ginnastica, dove gli sponsors sono più generosi che altrove.

Certamente non aiuta il fatto che le 7 squadre del campionato (che dura 5 mesi) sono tutte "piazzate" in paesotti vicini alle metropoli. Tanto per fare un esempio e senza offendere nessuno, il team Blue Sky ha la sua sede a Piscataway, nel New Jersey, a un'oretta e mezza da Manhattan. Non si può sperare che i tifosi di New York vadano in auto nel vicino Stato per assistere a un incontro tra la squadra locale e quella, sempre per esempio, di Germantown, nel Maryland. Peccato, perché è giusto ripetere che le ragazze del calcio USA sono brave quanto quelle della Norvegia o del Brasile. Qualcuno spera che, superata la crisi, il calcio femminile torni ad essere come quello di 10 anni fa,allorché Cenerentola indossò le famose scarpette e abbracciò il suo principe azzurro sotto forma di World Cup.

Benny Manocchia

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