Anche i calciatori sono gay/ Hysen, primo giocatore professionista a fare coming out: "Ma in Italia non avrei potuto..."

Lunedì, 25 aprile 2011 - 22:13:00

Forum/ Secondo te, nel massimo campionato italiano militano (o hanno militato) calciatori gay?
Si chiama Anton Hysen, è un 20enne svedese ed è già passato alla storia per essere il primo calciatore professionista a dichiarare la propria omosessualità. Il giocatore, che milita nell’Utsiktens BK (squadra di quarta divisione) dopo avere giocato anche nel massimo campionato svedese con l’Hacken (ed essere stato ostacolato da una serie di infortuni), è figlio dell’ex difensore di Liverpool e Fiorentina Gleen Hysen. Il quale, da parte sua, ha dichiarato alla stampa di essere contento del coming out del figlio.


Anton Hysen
LE IMMAGINI
Hysen, il suo coming out, lo ha fatto in una recente intervista rilasciata al magazine Offside e ora si dice felice di vivere in pace e serenità la sua vita. Il calciatore ha tuttavia sottolineato che difficilmente avrebbe dichiarato la propra omosessualità in un Paese bigotto come l'Italia: "Non ho niente da nascondere - ha detto - ho fatto coming out per poter vivere me stesso alla luce del sole. Certo vivo in Svezia, un Paese ateo e liberale, una scelta del genere in una nazione cattolica come l’Italia sarebbe stato più difficile. Ai tifosi dovrebbe interessare che sono un giocatore tecnico e non velocissimo, se mi schierano in difesa o esterno di centrocampo, e non con chi vado a letto".

E in effetti, in questo caso, si esce dal campo di gioco della cronaca sportiva e ci si trasferisce direttamente su quello del gossip. Un terreno nel quale, anche in Italia, sono state frequenti le allusioni alla presunta omosessualità di questo o quel calciatore di Serie A, allusioni ovviamente mai confermate. Perché, come (purtroppo a ragione) dichiara Hysen, da noi un coming out da parte di uno sportivo di primo piano sarebbe accompagnata da un vespaio di polemiche, fino a compromettere il vetusto concetto di "machismo" che ancora deve accompagnare l'immagine dello sportivo di successo.

Concetto degno del ben poco rimpianto ventennio fascista, ma che sono incredibilmente ancora d'attualità da noi. Tanto che sono in molti a ritenere che un calciatore professionista che si dichiarasse gay avrebbe poi non poche difficoltà non solo a "rivendere" la propria immagine dal punto di vista pubblicitario, ma persino a trovare una degna collocazione in campo. Come se un giocatore si dovesse giudicare non in base alle prestazioni in campo ma sul suo orientamento sessuale...

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