Tania Cagnotto, appuntamento con la storia
|
|
Ore di trepidante attesa per Tania Cagnotto e per l'Italia dei tuffi. A distanza di 28 anni, da quando Giorgio Cagnotto, padre di Tania, conquistò il bronzo alle Olimpiadi di Mosca, l'azzurra sarà impegnata nelle qualificazioni dai tre metri. Per l'altoatesina quelle di Pechino sono le terze Olimpiadi a cui partecipa, ma domani l'italiana affronterà la gara con uno spirito diverso.
A Sydney e ad Atene si presentava infatti come outsider, mentre è arrivata in Cina dopo gli storici bronzi iridati conquistati nel 2005 e nel 2007. "Mi sento in forma - dice Tania - i tempi della preparazione sono stati perfetti e so di avere delle possibilità di salire sul podio. Di certezze, però, ancora non ne ho: con due bronzi non puoi essere sicura di riuscire a ripeterti". L'azzurra, se i pronostici verranno rispettati, si giocherà il terzo posto con la russa Julia Pakhalina, che ha conquistato il bronzo ad Atene 2004. "E' contro di lei che devo fare la mia gara", continua Tania.
![]() Tania Cagnotto |
Le cinesi sono Guo Jingjing e Wu Minxia, che a Pechino si sono già impossessate del titolo syncro e che quattro anni fa in Grecia hanno preso l'oro e l'argento. Per Tania sul gradino più alto del podio ci sarà ancora la Guo, che da queste parti è ritenuta una sex symbol e che è famosa quasi quanto Yao Ming e Liu Xiang. Tania ha avuto anche modo di rendersi conto di quanto sia forte in Cina la tradizione dei tuffi. "Abbiamo condiviso la piscina con i ragazzini delle scuole - racconta Tania - si allenano dalle otto del mattino alle otto di sera, tutti rigorosamente in fila e in silenzio mentre aspettano di salire sulla piattaforma. Siamo rimasti a bocca aperta".

Guo Jingjing, in Cina è un sex symbol



Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.





















